Associazione “Movimento Milano Civica

presidente:          Elisabetta Strada

Vicepresidente:   Beppe Merlo

Tesoriere:            Stefano Dalla

Membri del direttivo:

 

Paola Agnoletto
Marilena Arancio
Miro Capitaneo
Silvia Fossati
Silvana Pasini
Dorina Perego

 

STATUTO

Art. 1 – Oggetto
È costituita l'Associazione non riconosciuta denominata  "Movimento Milano Civica" regolata dal presente Statuto, con sede in Milano.
 
Art. 2 – Durata
L’Associazione ha durata illimitata.
 
Art. 3 – Finalità
L'Associazione è nata con lo scopo di proseguire l’attività promossa dalla lista elettorale "Milano Civica per Pisapia Sindaco" formatasi in occasione delle Elezioni Amministrative di Milano del 15/  16 maggio 2011.
Sono stati Soci Fondatori tutti  i candidati della lista “Milano Civica per Pisapia Sindaco” alle Elezioni Comunali del 15 e 16 maggio 2011, indicati nell’allegato 1 e tutti i soggetti indicati nell’allegato 2, ovvero coloro che hanno effettivamente svolto funzioni organizzative, gestionali e di coordinamento della Lista Milano Civica per Pisapia Sindaco.
L’Associazione intende fare proprio il valore del Civismo, quale visione della vita politica complementare al sistema dei partiti, attraverso l’impegno e l’impiego di esponenti della società provenienti da diversi ambiti sociali.
L’Associazione, in particolare, si propone di svolgere un’azione politica autonoma e strutturata, fondata sui principi di partecipazione, trasparenza e collegialità delle decisioni al fine di contribuire in concreto alla corretta ed efficiente gestione dei beni comuni.
L’Associazione ascolterà le domande e le istanze della Città e delle realtà territoriali e socive ed elaborerà risposte nella chiave del Civismo, interloquendo con tutte le Istituzioni Pubbliche  e Private, come pure con altri movimenti civici, associazioni e liste civiche che abbiano finalità compatibili con quelle qui citate.
Al centro dell'attività dell'Associazione si pongono lo studio, la ricerca, il dibattito, le iniziative editoriali, la formazione e l'aggiornamento culturale nei settori della politica, dell'economia, della cultura e dei problemi sociali.
L’Associazione non ha fini di lucro.
 
Art. 4 – Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle entrate delle quote socive, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai beni acquistati o pervenuti comunque da privati o enti, dalle contribuzioni o donazioni di soci, privati od enti, entrate commerciali connesse all’attività istituzionale.
A tutela del patrimonio dell'associazione, né il Presidente né il Tesoriere possono assumere impegni di spesa, effettivi o potenziali, eccedenti le disponibilità dell'associazione.
Al momento dell'approvazione del bilancio, ogni anno l'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, delibera un ammontare del patrimonio dell'Associazione, espresso in percentuale, che costituisce il limite massimo di impegno di spesa per quell'anno da parte del Presidente o del Tesoriere, per la cui disposizione non è necessaria l'autorizzazione del Consiglio Direttivo.
In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio restante sarà devoluto a un'associazione ONLUS deliberata dall'Assemblea.
 
Art. 5 – Soci
Possono assumere la qualità di Soci, coloro che dichiarano di condividere le finalità dell’Associazione, di volerle perseguire in forma associata contribuendo all’attività della medesima.
La qualità di socio si acquisisce a seguito di domanda e successiva accettazione da parte del Consiglio Direttivo. 
La qualità di socio attribuisce tutti i diritti indicati dal presente Statuto, e  in particolare il diritto di partecipare all'Assemblea con diritto di voto; comporta altresì l'impegno di partecipare alle attività dell'Associazione e di contribuirvi con una quota sociva annuale.
 
Art. 6 – Domanda di ammissione
L’Associazione si può comporre di un numero illimitato di soci. Possono essere soci tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.
Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto socivo e modalità socive volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto.
 
Art. 7 – Quota sociva
Isoci sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento, partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’assemblea.
 
Art. 8 – Decadenza dei soci
I soci cessano di appartenere all’associazione per:
1) recesso; 
2) decadenza; 
3) esclusione.
Il recesso si verifica quando il socio presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo delibera tempestivamente e alla prima occasione utile l'accettazione della dichiarazione di dimissioni. In ogni caso, dalla presentazione della dichiarazione di dimissioni alla sua ratifica, sono sospesi in capo al socio dimissionario i diritti assembleari di cui all'articolo 5.
La decadenza è disposta dal Consiglio Direttivo quando sia accertata una causa di incompatibilità.
In particolare, la qualità di socio è incompatibile con l’assunzione di incarichi direttivi e di rappresentanza all’interno di partiti politici o di organizzazioni e movimenti politici, eccezion fatta per i movimenti e le associazioni a carattere esclusivamente civico con finalità compatibili con quelle di cui all'articolo 3 del presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo si riserva di valutare singolarmente l’incompatibilità del socio in caso di procedimenti penali pendenti o definiti.
Decadenza per morosità: il socio che non abbia effettuato il pagamento della quota annuale sociva entro e non oltre il 30 giugno dell’esercizio in corso decade e la decadenza  viene ratificata dal Consiglio Direttivo.
L’esclusione è disposta dal Consiglio Direttivo quando il socio sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto socivo, quali l’aver causato danno, discapito o svantaggio al Movimento Milano Civica.
Eccezion fatta per la decadenza per morosità, la decadenza e l’esclusione, sentito il socio interessato entro 30 giorni dalla disposizione,  vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e la delibera deve essere comunicata allo stesso socio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento ed è opponibile dall’interessato entro 15 giorni dalla sua comunicazione innanzi al Collegio di Garanzia.
In ogni caso è esclusa la restituzione al socio decaduto, receduto o escluso, della quota associativa.
 
Art. 9 – Organi
Sono organi dell’associazione: 
1) l’Assemblea generale dei soci
2) il Consiglio Direttivo 
3) il Presidente dell’associazione 
4) il Vice Presidente 
5) il Tesoriere
6) Il Collegio di Garanzia
 
Art. 10 – Assemblea
L’Assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale dei soci ed è il massimo organo deliberativo dell’Associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
All’assemblea sono demandate le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità sociva.
 
Art. 11 – Compiti dell’Assemblea
L’assemblea riunita in via ordinaria:
- approva il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo;
- delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame;
- nomina per elezione il Presidente dell’Associazione, il Tesoriere, il Consiglio Direttivo e il Collegio di Garanzia.
L’assemblea è convocata, in via straordinaria:
- per approvare le eventuali modifiche allo Statuto;
- per istituire e/o modificare Regolamenti interni;
- per deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
- quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo dei soci con diritto di voto assembleare, i quali devono indicare l’argomento della riunione. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo e dovrà rispettare i termini e le modalità di cui all'articolo 12.
 
Le assemblee sono presiedute dal Presidente; in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, in assenza anche di questi, dal Tesoriere o, in assenza anche di questi, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
Il Presidente dell'assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni; nel  caso di assemblea per l’elezione degli organi sociali, il Consiglio Direttivo nomina, almeno venti giorni prima della data delle elezioni, una commissione elettorale che, di concerto con il Presidente dell'assemblea, stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni.
 
Art. 12 – Riunione e costituzione dell’Assemblea
L’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno quindici giorni prima mediante comunicazione ai soci a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. 
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale. 
Ogni partecipante all’assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. Il socio può farsi rappresentare nell’assemblea da altro socio purché munito di delega scritta; ogni socio non può essere portatore di più di una delega.
L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà dei soci aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le delibere, salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione sono approvate nell’assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; e in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti.
Le modifiche dello Statuto e l’istituzione o la modifica di Regolamenti interni sono validamente approvati solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti i  soci, ovvero il 50% più uno degli iscritti - comprese deleghe- in prima votazione; in seconda votazione è sufficiente il voto del 75% dei soci presenti.
Lo scioglimento dell’Associazione è validamente deliberato dall’assemblea generale dei soci solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto con esclusione delle deleghe, ovvero il 75% degli iscritti.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.
Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i soci con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne la massima diffusione.
 
Art. 13 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero da sette a undici componenti, purché in numero dispari; dello stesso fanno parte il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere.
I Consiglieri sono eletti dall’assemblea tra i soci, tranne il Vice Presidente che viene eletto direttamente  dai Consiglieri al proprio interno.
 
Il Consiglio Direttivo dura in carica due esercizi sociali, i suoi componenti sono rieleggibili per una sola volta e, in ogni caso, non possono durare in carica per più di quattro esercizi sociali.             
Nel caso in cui uno dei membri del Consiglio Direttivo ricopra contemporaneamente un ruolo direttivo in un'altra associazione o movimento civico, compresi quelli di cui all'articolo 3 del presente Statuto, il 30% dei soci può richiedere per iscritto le dimissioni di detto membro dal Consiglio Direttivo. Detto membro potrà, in alternativa, scegliere di dimettersi dal ruolo direttivo nell'altra associazione o movimento civico, risolvendo così il conflitto di ruoli. Nel caso in cui, invece, decida di dimettersi dal Consiglio Direttivo, si procederà alla selezione di un nuovo componente del Consiglio Direttivo secondo le modalità previste dal presente Statuto.
 
Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell’assemblea, dirige l’associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e, di concerto con il Presidente, ne manifesta la volontà; delibera sulle domande di ammissione dei soci; esamina il rendiconto economico e finanziario presentato dal Tesoriere da sottoporre all’assemblea; fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto da almeno un decimo dei soci; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale e le eventuali modifiche allo Statuto  da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci; adotta i provvedimenti di esclusione  e di decadenza nei confronti dei soci; attua le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’assemblea dei soci. 
 
Per l’espletamento della propria attività il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare un Segretario, per la durata corrispondente a quella del proprio mandato, salvo dimissioni o revoca dal parte del medesimo organo.
Il Segretario dà esecuzione alle delibere del Presidente e del Consiglio Direttivo, si occupa della corrispondenza e degli incombenti organizzativi.
 
Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio e a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia fatta richiesta  da almeno un terzo dei componenti il Consiglio, non oltre sette giorni dalla richiesta di convocazione.
La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. 
Al fine di garantire esigenze di trasparenza, le deliberazioni del Consiglio Direttivo possono essere messe a disposizione dei soci che ne fanno richiesta, con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può istituire commissioni di studio od operative, con il compito di eseguire le delibere del consiglio direttivo in particolari materie, vivificare e stimolare la vita dell'Associazione.
 
Art. 14 – Presidente
Il Presidente è eletto dall’assemblea tra i soci , dura in carica due esercizi sociali ed è rieleggibile per una sola volta e, in ogni caso, non può durare in carica per più di quattro esercizi sociali; rappresenta pubblicamente l’associazione e ne manifesta la volontà nel rispetto di quanto deliberato dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Soci.
Dopo due mandati consecutivi  (quattro esercizi), gli organi elettivi possono ricandidarsi per cariche differenti da quelle ricoperte durante il periodo di carica, fatta eccezione per il Presidente che non può candidarsi né essere eletto alla Vice Presidenza.
 
Art. 15 – Vice Presidente
Appena ultimata la votazione assembleare dei soci  che elegge  i membri del Consiglio Direttivo, il Vice Presidente viene  eletto direttamente dai membri del  Consiglio Direttivo al proprio interno; dura in carica due anni ed è rieleggibile per una sola volta e, in ogni caso non può durare in carica per più di quattro esercizi sociali consecutivi; sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimenti temporanei e in quei compiti nei quali venga espressamente delegato.
 
In caso di impedimento definitivo per qualsiasi motivo del Presidente, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione -entro quindici giorni – dell’assemblea per la sola elezione del nuovo Presidente.
In caso di impedimento definitivo,  per qualsiasi motivo, del Vice Presidente, è il Consiglio Direttivo che provvede a integrare il numero dei propri componenti mediante nomina del primo dei non eletti, se esistenti. Diversamente, si procederà alla convocazione dell'Assemblea ordinaria per l'elezione del nuovo membro del Consiglio Direttivo. Successivamente, i Consiglieri  eleggeranno il nuovo Vice Presidente al proprio interno.
 
Art. 16 – Tesoriere
Il Tesoriere è eletto dall’assemblea tra i soci , dura in carica due anni ed è rieleggibile per una sola volta e, in ogni caso, non può durare in carica per più di quattro esercizi sociali consecutivi.
Il Tesoriere gestisce e tutela il patrimonio dell’Associazione e i rapporti con i terzi inerenti il suo compito, secondo le indicazioni ricevute dal Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere predispone il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni socio, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti.
Tale rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’ Associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti dei soci.
 
Art. 17 – Collegio di Garanzia
Il Collegio di Garanzia è composto da tre membri eletti dall'Assemblea tra i soci  che dureranno in carica due anni e sono rieleggibili una sola volta e, in ogni caso, non possono durare in carica per più di quattro esercizi sociali consecutivi.
Il Collegio di Garanzia esperisce un tentativo di conciliazione in merito alle opposizioni dei soci nei cui confronti sia stata deliberata dal Consiglio Direttivo l’esclusione o la decadenza per i motivi indicati nel presente Statuto.
Al Collegio di Garanzia possono rivolgersi inoltre tutti i soci che ravvisino l’opportunità di un suo intervento a tutela degli interessi dell’Associazione.
In caso di violazione dello Statuto e/o dei regolamenti interni, il Collegio di Garanzia interviene d'ufficio portando, in prima istanza, le violazioni all'attenzione degli organi elettivi, e ove necessario portando, in seconda istanza, formale dichiarazione della violazione in assemblea, la quale dovrà decidere in merito.
 
Art. 18 Decadenza degli organi associativi
I titolari degli organi associativi decadono:
-        per dimissioni ;
-        per revoca , quando non abbiano espletato l’attività associativa inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi;
-        per decadenza a seguito di incompatibilità.
La revoca e la decadenza vengono deliberate dall’assemblea dei soci.
 
In caso di decadenza di un socio membro di un organo elettivo si procederà, ove possibile, al subentro del primo non eletto nell’elezione precedente. Ove questo non risulti possibile, si procederà all’elezione assembleare della sola carica vacante.
 
Nel caso di decadenza del Presidente si procederà direttamente all’elezione assembleare della carica vacante, mentre in caso di decadenza del Vice Presidente sarà il Consiglio Direttivo che provvederà a integrare il numero dei propri componenti secondo le indicazioni di cui all'articolo 15, e successivamente i Consiglieri  eleggeranno il nuovo Vice Presidente al proprio interno.
 
Art. 19 – Rappresentanza di genere.
L’Associazione riconosce il principio della rappresentanza di genere e si impegna a garantirne l’effettività all’interno degli incarichi direttivi.
 
Art. 20 - Esercizi sociali
L’esercizio sociale dura un anno solare e inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Ai fini della rielezione degli organi elettivi dell'associazione, si intende decorso un esercizio sociale quando sia trascorso un tempo superiore ai due terzi  dello stesso.
 
Art. 21 – Conciliazione preventiva
I soci, prima di adire la giustizia ordinaria per tutte le controversie nei confronti degli organi sociali e dei soci stessi, si impegnano a sottoporre la questione al Collegio di Garanzia.
 
Art. 22 - Norme finali e transitorie
Il presente statuto è stato approvato dall'Assemblea generale straordinaria riunitasi a Milano il 6 marzo 2017 ed è in vigore da tale data.
Per il primo anno in cui il presente Statuto è in vigore, ai sensi dell'articolo 4 dello Statuto l'impegno massimo di spesa per il Presidente e per il Tesoriere, per la cui disposizione non è necessaria l'autorizzazione del Consiglio Direttivo, è stabilito nella misura del 30% del patrimonio sociale.
 
 
Direttore del sito MMC:     Silvia Fossati e Fabrizia Gallicola