ATM
Il numero si richieste supera di gran lunga le previsioni

Milano, 6 febbraio 2012 - A pochi giorni dalla pubblicazione sul sito del Comune del bando “Milano viaggia con te 2012” per l’erogazione di abbonamenti annuali urbani Atm gratuiti per i disoccupati, i cassaintegrati e i giovani precari, sono arrivate via fax quasi 4.000 domande. Un numero di richieste che supera di gran lunga le previsioni, rendendo necessaria la creazione di una lista d’attesa. Le domande vengono vagliate una ad una per verificare l’effettivo diritto di accesso all’iniziativa.

“L’impressionante numero di richieste - dichiara l’assessore alle Politiche per il Lavoro e lo Sviluppo economico Cristina Tajani - testimonia ancora una volta la gravità della crisi occupazionale e quanto essa colpisca anche Milano e i giovani. Terremo conto di questo risultato in fase di costruzione delle misure anticrisi, per lo sviluppo e l’occupazione del 2012-2013. Vogliamo che l’aiuto del Comune sia efficace per chi si trova in difficoltà e utile per il reinserimento professionale”.

Lo stanziamento del Comune è di 500 mila euro. Gli abbonamenti gratuiti Atm saranno assegnati fino a esaurimento del fondo, in base all’ordine di arrivo delle domande. Le prime risposte a chi ha fatto domanda dovrebbero arrivare agli interessati via mail a partire da lunedì della prossima settimana.

L’offerta è riservata a chi è residente a Milano, cittadino italiano o di uno Stato dell’Unione europea, oppure cittadino extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno o carta di soggiorno. Dal punto di vista occupazionale, per partecipare bisogna essere in cassa integrazione, disoccupati con dichiarazione di disponibilità al lavoro al Centro per l’Impiego della Provincia di Milano, precari di età tra i 18 anni e i 32 anni con un contratto di lavoro a tempo determinato (non inferiore a dodici giorni), a progetto, di inserimento, di apprendistato e con un reddito personale fino a 28.000 euro lordi annui. 

Area C.
Costante monitoraggio di questa importante disposizione della Giunta milanese

L'Area C è realtà dallo scorso 16 gennaio 2012: l'accesso alla cerchia dei Bastioni a Milano è regolato in base ai principi della congestion charge che prende ufficialmente il posto del vecchio ecopass e regolamenterà d'ora in poi l'accesso di automobili ed altri veicoli motorizzati nel tessuto urbano di Milano.

L'obiettivo del Comune è una riduzione permanente dell inquinamento, con la diminuzione del traffico privato ed il contestuale e progressivo rafforzamento dei mezzi pubblici.
Per raggiungere questo ambizioso scopo, ed in applicazione dei referendum consultivi del 13 giugno 2011, la Giunta Pisapia ha previsto che l'accesso alla cerchia dei Bastioni dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, sia in linea di principio soggetto al pagamento di una tariffa di cinque euro al giorno.
Non mancano ovviamente le eccezioni, molte giustificate e comprensibili (i portatori di handicap, i disabili e coloro che sono affetti da patologie di intrinseca gravità), altre decisamente misteriose.

L'accesso all'Area C rimarrà libero per i veicoli elettrici, le moto e i motorini e, per il solo 2012, per i veicoli ibridi, bifuel, metano e GPL. 
Accesso vietato invece per i veicoli di lunghezza superiore a 7 metri, quelli alimentati a gasolio Euro 0, 1, 2, 3 ed a benzina Euro 0. Beneficeranno comunque della deroga di un anno: i bus turistici alimentati a gasolio Euro 3,  i veicoli a gasolio Euro 3 di proprietà di soggetti che residenti o assimilati all'interno della Zona a Traffico Limitato della Cerchia dei Bastioni, e quelli destinati al trasporto cose, a gasolio Euro 3, rispondenti a specifici requisiti legati all'espletamento di servizi di pubblica utilità e di servizi a favore delle residenze.
Accesso a pagamento per tutti gli altri, e quindi: veicoli alimentati a benzina Euro 1, 2, 3, 4 e 5, nonché veicoli alimentati a gasolio/diesel Euro 4 e 5.
Sono stati pubblicati in questi giorni, sul sito HYPERLINK "http://www.areac.it/" "_blank" www.areac.it del Comune di Milano, i dati relativi alle prime tre settimane di accesso all’Area C.
I dati sono raccolti ed elaborati dall’ Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) e fanno riferimento ad un primo report provvisorio che prende in esame il periodo 16 gennaio 2012 - 4 febbraio 2012. 
I dati evidenziano come, dall’introduzione del provvedimento limitativo del traffico, si sia verificato un significativo calo del numero dei veicoli in ingresso  con una media, nelle prime tre settimane, di circa 42.000 automezzi in meno pari ad un decremento del traffico del 34,4%. 
Il traffico in accesso ad Area C dimostra come ci si trovi ancora in una fase di assestamento con un numero complessivo di ingressi variato fra un minimo di circa 67.000, lunedì 23 gennaio, ed un massimo di circa 89.800 martedì 31 gennaio, a fronte di una media di 122.000 nella settimana antecedente all’entrata in vigore del sistema.
Rispetto al periodo antecedente all’introduzione del provvedimento, nelle tre settimane di report in esame, la variazione media d’ingressi per i veicoli trasporto persone è stata inferiore del 46%, il trasporto merci inferiore del 23%.
La pubblicazione dei report di Area C avrà cadenza mensile e rientra in una più ampia volontà di trasparenza e di comunicazione che l’Amministrazione Comunale intende perseguire nei confronti dei cittadini per meglio comprendere i vantaggi del provvedimento ed eventuali correttivi da formalizzare.

Analizziamo, in estrema sintesi, gli attuali vantaggi del mutamento viabilistico e qualche punto critico che tuttora rimane da affrontare nei prossimi mesi.

1) Maggiore celerità dei mezzi pubblici
Sempre l’Amat ha voluto testare l’effetto dell’area C sulle velocità commerciali del trasporto pubblico di superficie.
L’indagine, basata sui dati del sistema di monitoraggio dei mezzi, ha analizzato 22 linee tra tram e autobus che attraversano la cerchia dei Bastioni, incrociando i dati del periodo antecedente la modifica e quelli attuali.
È da questo raffronto che spicca come la fascia di punta del mattino e della sera dei mezzi (tram ed autobus) abbia avuto un vantaggio di maggior celerità pari a circa il 10%, con conseguente evidente soddisfazione degli utenti.

2) Minor inquinamento acustico ed impatto visivo nella cerchia dei Bastioni
Questo dato è innegabile: dopo l’introduzione di Area C si cammina su strade silenziose, meno affollate e, di conseguenza, meno pericolose per il pedone, il ciclista ed anche l’automobilsta.
Anche le nevicate di questi giorni hanno evidentemente creato meno disagi, stante il minor numero di auto private presenti sulle strade e la conseguente esponenziale decrescita di possibili incidenti stradali ed ingorghi viabilistici.


Qualche dato da valutare ancora nel medio-periodo.


1) L’effettiva decrescita dell’inquinamento da polveri sottili
Sarà da verificare se l’introduzione dell’Area C effettivamente contribuirà a ridurre l’inquinamento dell’aria a Milano, problema annoso e di non semplice soluzione, legato anche, certamente, ai riscaldamenti di uffici, negozi ed abitazione che spesso generano spreco.
I dati, sino ad oggi, sono confortanti, ma si deve considerare anche il maltempo di questi giorni che ha sicuramente migliorato la qualità dell’aria.


2) Permessi per i residenti
Anche questo aspetto, ad avviso di chi scrive, dovrà trovare dei correttivi: l’impatto del ticket di Area C su una famiglia di residenti entro la cerchia dei Bastioni che va a lavorare al di fuori è economicamente notevole, nonostante le riduzioni economiche e la possibilità di acquistare dei carnet di permessi di entrata a tariffa ridotta.
A maggior ragione, considerando che nel centro di Milano coesistono residenze di famiglie di indubbio agio economico con abitazioni di edilizia popolare.
Forse, per questi ceti sociali, occorrerranno delle verifiche ad hoc sul reddito, con conseguenti possibili esenzioni.


di Ilaria Li Vigni














 

Maltempo
I numeri per segnalare problemi di viabilità o pedonale
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Dopo le operazioni per ripulire strade e marciapiedi dalla neve nei giorni scorsi, ora il Comune si concentra contro il ghiaccio che si è formato a causa dell'eccezionale ondata di gelo che sta colpendo Milano e che durerà nei prossimi giorni, almeno fino a martedì notte, con minime a -10 e massime intorno allo 0. Sono 100 gli agenti suddivisi su 4 turni, che coprono le 24 ore della giornata, impegnati oggi e domani nelle operazioni di verifica dello stato dei marciapiedi. Segnalano alle squadre di Amsa le situazioni a rischio che richiedono un intervento sui marciapiedi di fronte a proprietà pubbliche, passaggi pedonali, scuole, ospedali, fermate Atm e metropolitana. Gli stessi Vigili sono attivi anche nella segnalazione di persone senza fissa dimora alla Protezione civile, alla Croce Rossa, alle strutture del 118 e a tutti i volontari del Terzo Settore, attualmente impegnati nel piano antifreddo coordinato dal Comune per prestare soccorso e riparo in queste notti di freddo siberiano. Per quanto riguarda i tratti posti di fronte a condomini e proprietà private, alla verifica sullo stato dei marciapiedi segue l’intimazione a proprietari e amministratori di condominio a intervenire, ricordando che in caso di inadempienza scatterà la multa di 70 euro, come stabilito dal Regolamento di Polizia urbana. “E’ un lavoro straordinario - ha affermato l’assessore alla Polizia locale, Sicurezza e Coesione sociale Marco Granelli – che, da giorni, sta tenendo impegnati gli uomini della Polizia locale, dell'Amsa e della Protezione civile. A loro va il nostro ringraziamento, per aver ridotto situazioni di disagio ai cittadini e per aver garantito la circolazione in città dei veicoli privati e pubblici, oltre che lo svolgimento delle normali attività. Ringraziamo anche tutti i cittadini che stanno dimostrando un profondo senso civico, sia intervenendo per tenere puliti marciapiedi e spazi pubblici, sia segnalando situazioni problematiche”. E' anche possibile segnalare problemi di viabilità automobilistica o pedonale al numero 020208 della centrale operativa della Polizia locale che, nelle scorse ore, è intervenuta 47 volte per problemi di ghiaccio su strada e 82 volte su marciapiede. Per segnalazioni alla Protezione civile, il numero di telefono da chiamare è lo 02/88465001 (oppure 2 finale), è anche possibile inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica salaoperativapc@comune.milano.it attiva 24 ore su 24.

Nell'immagine (foto mcc): pronto intervento dei Vigili del Fuoco per "rompere" stalattiti di ghiaccio pendenti pericolosamente dai balconi di un condominio di via Conca del Naviglio

Area C.

Milano, 5 febbraio 2012 – Pubblicati oggi nella sezione Risultati attesi – Primi Report sul sito www.areac.it del Comune di Milano, i dati relativi alle prime tre settimane di accesso all’Area C. I dati sono raccolti ed elaborati da Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) e fanno riferimento ad un primo report provvisorio che prende in esame il periodo 16 gennaio - 4 febbraio 2012.

I dati evidenziano come dall’introduzione del provvedimento si sia verificato un significativo calo del numero dei veicoli in ingresso con una media, nelle prime tre settimane, di circa 42.000 automezzi in meno pari a -34,4% di traffico. Nello specifico - 36,8% nella prima settimana, - 34,1% nella seconda e -32,1% nella terza.

Il traffico in accesso ad Area C dimostra come ci si trovi ancora in una fase di assestamento con un numero complessivo di ingressi variato fra un minimo di circa 67.000, lunedì 23 gennaio, ed un massimo di circa 89.800 martedì 31 gennaio, a fronte di una media di 122.000 nella settimana antecedente all’entrata in vigore di Area C. Rispetto al periodo pre Area C, nelle tre settimane di report in esame la variazione media d’ingressi per i veicoli trasporto persone è stata -46%, trasporto merci -23% a fronte di un +21% di mezzi pubblici.

La pubblicazione dei report di Area C avrà cadenza mensile e rientra in una più ampia volontà di trasparenza e di comunicazione che l’Amministrazione intende perseguire nei confronti dei cittadini per meglio veicolare gli effetti di Area C.

Ancora sull'Area C
Per arrivare ad una mobilità accettabile delle persone e delle merci

L’introduzione dell’Area C trasforma la vecchia zona Ecopass (che penalizzava con pedaggio le auto più inquinanti) in un’area con “congestion charge”, vale a dire un pedaggio generalizzato per l’ingresso con auto nella cerchia dei Bastioni. Si passa quindi da un provvedimento che tendeva a ridurre l’inquinamento (con risultati modesti se non per aver favorito un ricambio del parco auto) a una misura che scoraggia l’uso della auto.

La congestione del traffico non è solo causa dell’inquinamento dell’aria, al quale concorrono anche altre funzioni urbane come il riscaldamento, specie se con vecchi sistemi, ma pone serissimi problemi relativi alla vita sociale, civile ed economica della città. La vita di un grande città metropolitana è ricca di attività di servizio all’economia e alla persona, dispone di molti luoghi per il commercio come di sedi culturali o di luoghi per il divertimento e il tempo libero. Tutte attività e luoghi che richiedono una mobilità accettabile delle persone e anche delle merci, e che invece sono penalizzati dalla congestione.

A Milano vi sono 70 auto ogni 100 abitanti (compresi neonati e centenari). Il livello della motorizzazione privata è circa il doppio della media delle analoghe città europee. Questo è il frutto della mancanza o della insufficienza di politiche per la mobilità sostenibile nel nostro paese in generale ma anche della nostra area metropolitana.

La mobilità affidata così largamente all’auto privata è precaria, in crisi permanente, entra facilmente in collasso per un incidente sulle tangenziali o più semplicemente nelle giornate di pioggia. Quando a giugno si chiudono le scuole c’è un immediato sollievo del traffico urbano, sembra che ci sia una diminuzione rilevante mentre il dato rilevato è una diminuzione solo dell’8%. Chiaro sintomo della situazione della fragilità della mobilità in città, sempre sull’orlo del blocco, per almeno tre quarti dell’anno.

La congestione compromette anche la distribuzione delle merci già peraltro penalizzata da una eccessiva frantumazione dell’offerta di trasporto merci causa della irrazionalità dei carichi medi, nonché da una insufficiente disciplina degli orari e dalla scarsa utilizzabilità delle piazzole di carico/scarico quasi sempre occupate da vetture in sosta abusiva.

La crescita della densità automobilistica è stata di non meno del 35% in dieci anni (escludendo le auto che si muovono pochissimo o saltuariamente). Mentre l’incremento delle linee di trasporto pubblico di massa (treni e metro) é stato assai più lento. Ci sono voluti venticinque anni perché il passante ferroviario fosse completato. Solo quest’anno la linea gialla del metro è arrivata al confine nord della città e la verde è uscita dal confine sud per arrivare ad Assago. I prolungamenti del metro fuori della vecchia cerchia daziaria sono quindi modestissimi, per cui la rete non è assolutamente di livello metropolitano, e il sistema ferroviario regionale solo molto parzialmente svolge un ruolo per la mobilità metropolitana.

L’elevatissima densità automobilistica non garantisce la mobilità perché nelle ore di punta la velocità di spostamento in auto è molto lenta e rallenta pure la velocità commerciale dei mezzi pubblici di superficie, che è mediamente inferiore alla metà di quella delle analoghe città europee. La rilevante densità automobilistica ha anche un altro effetto negativo: la privatizzazione progressiva del suolo pubblico, con la sosta di auto non solo nelle sedi stradali ma anche sui marciapiedi e sulle aiole di tutti i viali alberati. L’effetto sulla immagine e sulla vivibilità della città è devastante.

L’avvio dell’Area C può e deve essere l’inizio di un percorso di innovazione verso la mobilità sostenibile. Linea 4 e 5 della Metro, prolungamenti delle linee della Metro fuori della cerchia daziaria, protezione delle linee di superficie, asservimento semaforico al mezzo pubblico, integrazione tariffaria di vasta area, percorsi per le biciclette, posteggi per bici alle stazioni della Metro e di Trenord, diffusione del “bikeMi” e del “car sharing”, diffusione della mobilità elettrica, futura estensione dell’Area C, isole pedonali diffuse, parcheggi interrati per residenti, difesa dei marciapiedi per i pedoni.

Molte di queste infrastrutturazioni sono necessariamente compito della mano pubblica, ma alcune come i prolungamenti della Metro extra dazio possono essere realizzati anche da privati col sistema della finanza di progetto, come già avviene per le linee 4 e 5. Una tecnica che deve essere possibilmente migliorata nelle sue procedure, come promesso dagli imminenti provvedimenti governativi per la crescita. Tutti questi provvedimenti, o almeno la maggioranza di essi, richiederà tuttavia di sacrificare lo spazio riservato al traffico privato e limitazioni crescenti all’uso gratuito del suolo pubblico. Per dare più spazio, velocità e sicurezza ai pedoni, alle bici ed ai mezzi pubblici bisognerà limitare e scoraggiare l’uso dell’auto. La libertà di tutti non può essere sacrificata per la libertà del singolo di muoversi con l’auto.

Passare alla mobilità sostenibile vorrà dire avere una città più vivibile, più confortevole, più vivace, più bella. Ma sarà un compito duro, difficile, che richiederà un notevole impegno della tecnostruttura del Comune e delle società partecipate. Ma soprattutto richiederà una svolta nei comportamenti dei responsabili politici dei Comuni, a cominciare da quello di Milano, della Provincia e della stessa Regione. Insomma occorre una visione metropolitana e regionale per una mobilità sostenibile. Che le istituzioni possono avviare, ma che è realizzabile solo con il contributo dei residenti e degli “users” della metropoli, mediante il cambiamento dei loro stili di vita e un recuperato senso civico.

Di fronte a nuove normative troppo spesso c’è la richiesta di una deroga anziché mettere in atto nuovi comportamenti. Così non si cambia e cambiare è invece nell’interesse di tutti per uno sviluppo economico e civile della città. Parafrasando un detto celebre, invece di domandarsi cosa Milano possa fare per noi, sarebbe bene che tutti ci chiedessimo cosa possiamo fare per Milano.

di Maurizio Mottini

 

 
 
Area C.
I risultati dell'analisi "sul campo" dei tecnici Amat

Milano, 20 gennaio 2012 – Questa mattina, dalle 7.30 alle 12, le telecamere hanno registrato circa 32.000 ingressi dei veicoli nella Ztl Cerchia dei Bastioni, rispetto ai 51.600 della media della stessa fascia oraria nella settimana fra il 9 e il 13 gennaio: una differenza di circa 19.400 ingressi, pari a una riduzione del traffico del 38%. Un dato in linea con la giornata di ieri, con una diminuzione delle auto in entrata, tra le 7.30 e le 19.30, del 39,4%, pari a circa 48.000 ingressi in meno rispetto alla media della settimana precedente (9-13 gennaio).

Per quanto riguarda l’area al di fuori della Ztl Cerchia dei Bastioni, ieri i tecnici Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) hanno effettuato un’analisi “sul campo”. La rilevazione, effettuata lungo la Cerchia immediatamente esterna ad Area C, mette in luce la sostanziale assenza di nuove criticità. 

Il monitoraggio, durante le ore di punta della mattinata, prevedeva tre giri a bordo di un’auto elettrica all’esterno della Ztl Cerchia dei Bastioni, in senso orario e antiorario, con partenza e arrivo in Porta Venezia, per un totale (a giro) di 11,4 km. Un’operazione che ha permesso di rilevare eventuali code in entrambi i sensi di marcia, i tempi di smaltimento, quelli di percorrenza e la velocità media per compiere un giro completo (importante indicatore del livello di congestione). 

Il giro iniziale è partito prima delle ore 7.15. In questo orario le strade erano complessivamente libere e il flusso di auto regolare, con assenza di code e una velocità media di percorrenza di circa 22 km/h. Il tempo totale per compiere il giro è stato di 27 minuti.
Tra le ore 8.00 e le ore 8.30, il traffico si è intensificato, rimanendo però fluido, con code smaltite nel giro di uno o due cicli semaforici e una velocità media di percorrenza di 17,4 km/h. In questa fascia oraria i punti leggermente più critici sono stati Ariosto-Conciliazione, Beatrice d’Este-Filippetti, l’ultimo tratto di viale Regina Margherita, l’ingresso in Porta Venezia e l’ingresso da viale Elvezia a Lega Lombarda. Il tempo totale per concludere il giro è stato di 39 minuti. 
Il terzo giro, infine, tra le 8.30 e le 9, ha permesso di rilevare la risoluzione delle criticità precedenti (Ariosto, Beatrice d’Este, Filippetti e Regina Margherita). In questo caso è scesa leggermente la velocità media (15 km/h) a causa dei cantieri presso i Bastioni di Porta Nuova e di un punto critico, già presente prima dell’entrata in vigore di Area C, in piazza XXIV Maggio. 

In generale, dunque, non sono state individuate situazioni di congestione nuove, che siano in qualche modo attribuibili all’introduzione di Area C. L’intensità del traffico fuori da Area C in alcuni punti e momenti della rilevazione non è risultata significativamente differente da quella precedente al 16 gennaio.

Contro l'inquinamento
Milano al centro di un'azione in comune con l'hinterland

INQUINAMENTO. IL COMUNE ADERISCE AL PROTOCOLLO DELLA PROVINCIA

Milano, 20 gennaio 2012 – La Giunta ha deliberato stamane l’adesione al protocollo di collaborazione della Provincia di Milano con i Comuni ricadenti nel suo territorio, al fine di adottare azioni per il miglioramento della qualità dell’aria e di contrasto all’inquinamento atmosferico. L’adesione sarà firmata dal Sindaco Giuliano Pisapia e potrà essere applicata da lunedì 23 gennaio in caso di superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di PM10, rilevati da Arpa Lombardia dalla totalità delle centraline attive sul territorio provinciale (Arese, Cassano d’Adda, Limito di Pioltello, Magenta, Milano Città Studi, Milano Verziere, Milano Senato, Robecchetto, Trezzo sull’Adda e Turbigo). Le misure applicate saranno le seguenti: divieto di circolazione in tutto il territorio cittadino per i veicoli diesel Euro 3 senza fap (per cui l’ingresso è già vietato in Area C) dalle ore 8.30 alle 18 se privati, dalle 7.30 alle 10 se commerciali. Il protocollo prevede anche interventi sui riscaldamenti con la diminuzione di 1 grado centigrado, da 20 a 19 gradi (la legge prevede 2 gradi di tolleranza) delle temperature dell’aria degli edifici e della durata di accensione degli impianti, con una riduzione di due ore (da 14 a 12). Sempre sul fronte temperature sarà chiesto agli esercizi commerciali di non fare uso di dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentono di tenere aperte le porte di accesso ai locali. Infine saranno potenziati i controlli sui veicoli in circolazione, anche attraverso l’utilizzo di opacimetri che verificheranno i gas di scarico.

Area C.
Prime positivive conseguenze della riduzione del traffico

Milano, 19 gennaio 2012 – La riduzione del traffico in Area C di oltre il 30 per cento nei primi due giorni di avvio del provvedimento, lunedì 16 e martedì 17 gennaio, ha avuto come conseguenza una diminuzione del 30 per cento del black carbon, la componente carboniosa presente nel PM10 e considerata dagli esperti la più tossica per la salute umana. Diminuiti anche ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%) .
I dati sono stati rilevati da Amat che nei giorni scorsi ha avviato la misurazione di questo componente del particolato atmosferico utilizzando due centraline : una posizionata all'interno di Area C in piazza Duomo, l'altra in via Gorini a Città Studi. La misurazione del black carbon è una nuova metodologia, validata scientificamente, per valutare l'esposizione della popolazione alle componenti più tossiche e pericolose per la salute poiché in grado di superare le difese dell’organismo e penetrare più in profondità nei polmoni.
L’analisi effettuata dall’Agenzia per la mobilità, l’ambiente e il territorio ha evidenziato anche la riduzione, dovuta al minor numero di auto in circolazione (circa 39.000 ingressi in meno in Area C), anche di altri inquinanti: meno 37 % di ammoniaca, meno 29 % di anidride carbonica, meno 14 % di ossidi di azoto e una diminuizione media del 24 % delle polveri sottili allo scarico e da attrito di gomme e freni. Come noto la diminuzione delle polveri sottili allo scarico e da attrito non ha diretta correlazione con i livelli di concentrazioni di PM10 registrati quotidianamente dalle centraline Arpa. Una diminuzione delle prime non incide nella medesima percentuale sulle seconde.
“La riduzione delle emissioni da traffico in Area C – spiegano i tecnici di Amat – non ha un immediato riscontro con le concentrazioni di particolato atmosferico misurate dalle stazioni di monitoraggio in quanto nelle condizioni meteorologiche di questi giorni caratterizzate da alta stabilità atmosferica, venti deboli, alta umidità relativa e basse temperature, i fenomeni di produzione di particolato secondario, cioè generato in atmosfera a seguito di trasformazioni chimico-fisiche di altri inquinanti, sono dominanti rispetto alla componente primaria, cioè la frazione di particolato rappresentata dalle fonti dirette”.
 

Dall'Osservatorio del Territorio
Uno studio che dimostra che occorre migliorare la rete territoriale dei posteggi
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L’Osservatorio del Territorio, del quale ho già anticipato alcuni risultati in un precedente articolo, procede regolarmente e senza soste. E’ già stato costruita una base di dati comprendente 3862 vie, piazze ecc. cittadine, con le corrispettive coordinate geografiche e amministrative (questo non semplice esercizio ha permesso di accertare che anche la “Bibbia” GoogleEarth contiene errori …). Ecco una visualizzazione della mappa di base (fig.1) nella quale ogni cerchietto corrisponde ad un elemento (una via ecc.) della base di dati, ed i colori identificano le zone:

Stante l’interesse che l’argomento riveste, ho provveduto ad integrare la base di dati con le informazioni concernenti i posteggi di taxi cittadini (il software da me creato rende questa operazione, come altre analoghe sulle quali ritornerò in articoli successivi, presso che automatica). La figura 2) vede la collocazione dei depositi anzidetti (cerchietti rossi) sulla precedente mappa di base:

Possiamo a questo punto porci una domanda interessante. Quale è il “bacino di utenza” naturale di un posteggio di taxi, vale a dire l’insieme di vie, piazze ecc. che ad esso fanno riferimento? Lasciando per ora da parte i servizi di radio taxi, possiamo identificare 2 possibili criteri di definizione:
• criterio1: fanno capo ad un dato posteggio le vie, piazze ecc. rispetto alle quali la distanza è la minima tra tutti i posteggi disponibili;
• criterio 2: come sopra, a condizione che le vie ecc. appartengano alla medesima zona cittadina del posteggio.
Chiamerò criterio della distanza minima libera il primo e della distanza minima vincolata il secondo. Essi non coincidono, come mostrano le figure 3) e4):

Criterio della distanza minima libera

Criterio della distanza minima vincolata
I colori identificano i diversi bacini di utenza, che nel secondo caso possono dilatarsi considerevolmente rispetto al primo. Ma come sono distribuiti i posteggi di taxi per zona? Ecco la risposta(fig 5):

La zona 1 è quella che denota di gran lunga la maggiore concentrazione (31% del totale); mentre le zone 5 e 9 sono le “derelitte” con il 4% - 5%.
Che dire allora delle distanze medie (tra i posteggi e le ubicazioni stradali) per zona? La figura 6) pone a confronto i valori ottenuti utilizzando i 2 criteri anzidetti:

I risultati sono piuttosto interessanti. Innanzi tutto, il secondo indice risulta sempre di gran lunga superiore al primo: ciò significa che la dislocazione dei posteggi non corrisponde alla morfologia delle zone, o – in altri termini – non sembra essere stata disciplinata da quest’ultima. Se, per assurdo, i posteggi di taxi dovessero rispondere soltanto alle chiamate provenienti da indirizzi della medesima zona di appartenenza, le distanze medie risulterebbero un multiplo rispetto a quelle che si hanno quando alla chiamata risponde il posteggio geograficamente più vicino. In secondo luogo, nella zona 1 si hanno in assoluto le distanze minime; mentre le zone 2, 7 e 9 sono quelle più svantaggiate.
Come varia il rapporto tra i due indici?(fig 7)

In definitiva ritroviamo qui una distribuzione analoga a quelle analizzate nell’articolo precedente. La zona 1 costituisce un caso isolato, assolutamente “speciale”, rispetto al quale i valori delle altre zone si appiattiscono. La grande concentrazione di posteggi consente infatti una più che proporzionale contrazione delle distanze medie “libere”, tra l’ubicazione di chi chiama e la collocazione del posteggio di taxi.
Questa breve analisi suggerirebbe che, accanto alla non semplice questione della liberalizzazione delle licenze, sussiste a Milano un serio problema di pianificazione dei posteggi, che deve essere armonica e coerente rispetto alla struttura per zone. Se infatti è giusto da un lato che i tassisti si adeguino al comportamento e alla densità territoriale della domanda, occorre dall’altro che l’Amministrazione cerchi di contenere per quanto è possibile le distorsioni che ho appena posto in evidenza, migliorando la rete territoriale dei posteggi. Non dobbiamo infatti dimenticare che il tragitto che un anziano di zona 7 deve in media percorrere per recarsi al posteggio più vicino è 4.2 volte maggiore di quello che occorre ad un suo coetaneo di zona 1.
Milano, 16 Gennaio 2012 Claudio Conti

Da un blog "amico"
La nostra consigliera Elisabetta Strada fa un report "matematico" della giornata

“È andata bene, Area C può funzionare, abbiamo ridotto il traffico del 33%. Gli ingressi dei veicoli dalle 7.30 alle 12.30 sono diminuiti, passando da 56mila della settimana scorsa a 37.600 registrati questa mattina dalle telecamere ai varchi di entrata nella Cerchia dei Bastioni”. Questo il commento dell’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde. Pierfrancesco Maran sulla prima giornata del provvedimento sperimentale di congestion charge Area C, introdotto dall’Amministrazione comunale per liberare Milano dalla morsa del traffico.

Nel giorno di avvio di Area C, milanesi e pendolari hanno accolto il provvedimento entrando di meno con le auto nel centro o, in minima parte, anticipando l’ingresso a prima delle 7.30, orario di attivazione delle telecamere: dalle 6 alle 7.30 gli ingressi nella Cerchia sono stati mille in più rispetto alla settimana scorsa (sono passati da 8.000 a 9.000). Leggermente in calo anche il dato delle motociclette.
Sul fronte del trasporto pubblico si aggiungono i dati forniti dall’Azienda trasporti milanesi. L’incremento di passeggeri sulle tre linee della metropolitana nelle ore di punta della mattina, fino alle 10, è stato del 6%: 5.500 persone in più di cui duemila sulle linee 1, altrettante sulla 2 e 1.500 sulla linea 3. Le corse aggiuntive della metropolitana sono state 25, con l’offerta di oltre 25mila posti in più. In crescita anche gli utilizzi delle biciclette del bike sharing: più 10% rispetto alla media di una giornata invernale. Pieni, infine, i parcheggi di corrispondenza con le linee della metropolitana.

Intenso anche il lavoro degli operatori dell’infoline del Comune e del call center di Area C 800.437.437. Le telefonate per chiedere informazioni sul provvedimento, arrivate allo 02.02.02 dalle primissime ore della mattina alle 18.30, sono state 4.814, pari al 55% del totale, con un tempo di attesa in linea di 4 minuti circa. Sotto pressione anche i centralini della Polizia locale (oltre tremila chiamate dalla mattina alle 13) e il call center di Area C gestito da Atm cui rivolgersi per acquisti dei ticket e attivazioni e per le registrazioni di targhe (se residenti o commercianti): sono state undicimila le chiamate ricevute, per lo più richieste di informazioni che, ricordiamo, devono però essere effettuate allo 02.02.02. A pieno regime infine il sito internet: attraverso il solo portale web www.areac.it, che consente il calcolo pressoché immediato delle transazioni, sono stati effettuati ottomila acquisti di ticket e novemila registrazioni tra residenti (7.000) e commercianti e artigiani (2.000), per un totale di 17.000 operazioni.
Aperti dalle 9 alle 16.30 gli uffici del Comune dedicati ad Area C: al Cobianchi di piazza Duomo, dedicato ai residenti si sono presentate 600 persone, 200 le registrazioni di targhe effettuate. Presso la sede di via Pini dedicata al resto della città e a commercianti e artigiani, 300 i visitatori con circa 150 registrazioni di targhe di veicoli di servizio.

Il debutto di Area C ha invaso anche i social network: su twitter l’hashtag #AreaC è stato trend topic per la maggior parte della mattinata. Nelle ultime 24 ore sono stati oltre 400 i tweet sul tema specifico, tra cui alcuni “vip” come Daria Bignardi e Maurizio Cattelan e l’ex ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. Già 500 gli iscritti alla pagina di facebook dedicata ad Area C dove sono intervenuti nel pomeriggio l’assessore allo Sport e Qualità della Vita, Chiara Bisconti e l’assessore alla Cultura, Stefano Boeri.

Elisabetta Strada

Testimonianza
Immediati gli effetti della congestion charge
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Ore 10 di lunedi 16 gennaio 2012. Esco di casa sovrappensiero, cioè non sto pensando all'area C. dato che non ho nessuna intenzione di usare la macchina,  e la prima cosa che mi colpisce è il silenzio, un innaturale silenzio per quell'ora, in quel giorno della settimana, in quel punto della città...e mi viene in mente: ma certo é l'effetto dell'area C.

Pochi passi e sono in corso Genova....sembra di essere a Ferragosto! Il tram avanza maestoso e i pochi mezzi che si intravvedono dietro di lui o sono camioncini di carico e scarico o automobili bianche, cioè taxi. Col mio fido i phone ho ripreso lo spettrale paesaggio: potrebbe essere la prima immagine di una lunga serie, ho infatti intenzione di immortalare scenari simili in altri punti del centro di Milano.

Per una più corretta informazione sarebbe interessante ricevere le testimonianze fotografiche di lettori di altre zone, per capire le ripercussioni che ha questo blocco sulle strade della cerchia esterna alla area C. Invito quindi a postarle sulla nostra pagina facebook: movimento milano civica

marina cavallo

Piste ciclabili
Conclusi i lavori di riqualificazione della zona Brera
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Con circa un mese di anticipo sulle date di progetto, il 23 Dicembre scorso si sono conclusi i lavori di riqualificazione della zona Brera- San Marco iniziati quasi un anno fa.
Abbiamo monitorato lo stato di avanzamento delle opere nei sei mesi che da giugno a fine dicembre hanno interessato la via San Marco, partendo dalla rimozione delle rotaie del tram sino all'allargamento finale dello scivolo che congiunge la strada con il tunnel ciclopedonale sotto i Bastioni di Porta Nuova dov'era la Darsena.

Tre le realizzazioni che riguardano la viabilità ciclistica.
la creazione di un breve tratto di pista ciclabile tra la via Ancona e la via Pontaccio con annesso attraversamento ciclabile vs via Brera.
Un tratto mancante che prima obbligava i ciclisti a destreggiarsi tra il bar, i pedoni ed i pali.
L'allargamento dello scivolo che dal Tunnell sotto I Bastioni, porta in via San Marco. Scivolo promiscuo che ora permette di poter incrociare i passanti senza doversi fermare od essere d'intralcio. Insieme allo scivolo è stato migliorato e risistemato l'accesso ed il primo breve tratto di via San Marco verso via Castelfidardo, razionalizzando il transito e creando una striscia pedonale (subito invasa dalle auto in parcheggio....)
Inoltre è stata allargata la sede della ciclabile all'incrocio con Castelfidardo e via Marsala con la realizzazione di una castellana ed un attraversamento ciclabile correttamente segnalato.
Tutti gli attraversamenti, anche quelli dei passi carrai, sono stati dipinti e segnalati come attraversamenti ciclabili, rendendo teoricamente più fluido il percorso.
Qualche annotazione:
Gli attraversamenti ciclabili sono stati realizzati con una mano di vernice bianca che si prevede scomparirà nel giro di pochi mesi. Inoltre la cartellonisticaesistente non è stata rimossa pertanto in taluni punti, come all'incrocio di Via Moscova, si trovano sia l'attraversamento che il cartello precedente di Fine pista ciclabile.
La vibropista permane intatta e non è neppure stata migliorata, pertanto i ciclisti continuano in parte a percorrere il marciapiede nel tratto di Via San Marco che fiancheggia il Corriere della Sera.
Rimane insoluto l'innesto della ciclabile da Via San Marco in via Ancona, che risulta, per un breve tratto come un contromano.
Rimane insoluto il problema di percorrere la via in direzione centro nelle due mattine in cui si svolge il mercato nel tratto tra via Ancona e via Montebello.
Le rotaie in via Castelfidaro, specie nell'innesto in via San Marco, sono rimaste, creando difficoltà di transito ai ciclisti che arrivano da Piazza Principessa Clotilde
Ecco il link dove potete trovare la sequenza fotografica completa dell'avanzamento dei lavori di questi mesi.
https://picasaweb.google.com/114732214106729553823/SanMarco?authkey=Gv1sRgCOqTrOv_uuSbxAE#

Area C.
Domani entra in vigore il provvedimento che regola l'ingresso delle auto nel centro di Milano

Milano, 15 gennaio 2012 – Domani, lunedì 16 gennaio, a Milano nasce
Area C, il provvedimento che cambia le regole per accedere nel centro
(Ztl Cerchia dei Bastioni), dal lunedì al venerdì feriali, dalle 7.30
alle 19.30 per ridurre del 20-30% il traffico nel centro città e
migliorare la qualità della vita a chi vive, lavora, studia o visita
la città. Tutti gli introiti derivanti da Area C saranno utilizzati
esclusivamente per favorire lo sviluppo delle reti di trasporto
pubblico, piste ciclabili, zone pedonali e a velocità limitata.
Secondo uno studio Amat (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio), con
l’introduzione di Area C saranno oltre 29.000 i veicoli che non
entreranno più nel centro di Milano.

Per definire Area C si sono tenuti incontri con circa cento
associazioni di categoria e di cittadini e ci si è basati sui
risultati del referendum del 12 e 13 giugno a Milano, quando circa
l’80% dei votanti si è espresso a favore di un insieme di misure (tra
cui il pedaggio di congestione) per combattere il problema della
congestione. Inoltre nel corso dell'ultima settimana gli Assessori
sono andati nelle 9 zone della città dove hanno incontrato più di
2.000 cittadini per raccogliere le osservazioni dei milanesi.

Per disincentivare l'uso dell'auto per entrare nella Cerchia dei
Bastioni (l’area è la stessa in cui era attivo Ecopass fino a
dicembre: 43 varchi, di cui 6 a uso esclusivo dei mezzi pubblici e 1
promiscuo in Corso di P.ta Vittoria) bisognerà pagare un ticket di 5
euro, uguale per tutti. Fanno eccezione i residenti che hanno 40
ingressi gratuiti e poi una tariffa agevolata a 2 euro. Gli ingressi
gratuiti sono stati calcolati in base a uno studio di Amat secondo il
quale soltanto il 50% dei residenti dentro l'Area C usa l'auto più di
40 volte all'anno; supera il 70% la percentuale di residenti che, al
netto dei 40 accessi e calcolando i tagliandi a 2 euro, pagherà al
massimo 6 euro al mese. L'esborso massimo sarà di 1,70 euro al giorno.
Tariffa speciale anche per veicoli “di servizio” (che potranno
scegliere tra 5 euro con due ore di sosta o 3 euro per l’accesso).

Sono completamente esentate dal pagamento alcune categorie: tra cui,
moto e motorini, veicoli elettrici, veicoli per il trasporto di
persone con disabilità. Inoltre i veicoli appartenenti a malati
cronici e a enti o associazioni che assistono i malati e i soggetti
fragili. Fino al 31 dicembre 2012 sono esentati anche veicoli ibridi,
a metano, bifuel e Gpl.

Non potranno più accedere nel centro di Milano, negli orari di
attivazione del provvedimento, i veicoli benzina Euro 0 e i diesel
Euro 0, 1, 2 e 3. Fanno eccezione, solo per quest’ultima categoria, i
veicoli dei residenti, quelli “di servizio” e i bus turistici, che
potranno entrare in Area C fino al 31 dicembre 2012.

Con Area C saranno potenziati i mezzi di trasporto pubblico che da
lunedì potranno far viaggiare 65 mila passeggeri in più. Grazie a un
un investimento di 9 milioni di euro il potenziamento riguarda tutta
la città, dal centro alla periferia e viceversa: dalla linea
metropolitana rossa (M1), che avrà 2 treni in più, all’estensione
dell’orario di punta per le metropolitane fino alle 10 del mattino,
con circa 24 corse in più al giorno. Anche le linee di superficie
saranno potenziate, sia nelle ore di punta sia in quelle di morbida,
con 252 corse in più dei tram 3, 15, 24 e 27 e degli autobus 39, 50,
54, 61, 70 e 94. Saranno, inoltre, prolungate tre linee di superficie
a supporto delle tratte più frequentate della metropolitana (autobus
37, 67, 74). Il potenziamento della rete Atm con l’arrivo di Area C
passa anche dalla protezione dei tratti riservati a tram, autobus e
filovie con cordoli e telecamere. Nove gli interventi in programma,
undici le linee coinvolte: sette tranviarie (3-5-14-16-24) tre di
autobus (81-84-95) e la filoviaria 90/91. I lavori partiranno questo
mese e termineranno gradualmente entro la fine di aprile.

Per la mobilità sostenibile investiti 22 milioni di euro su 9 progetti
di piste ciclabili, sia in centro sia in periferia, (i ciclisti sono
aumentati del 30% negli ultimi anni, fonte: decimo censimento di
Ciclobby, dati 2003-2011). Nella stessa direzione va l’installazione
di 10 nuove stazioni del bike sharing tutte al di fuori della Cerchia
dei Bastioni.

Per informare su tutte le novità di Area C sono stati stampati 2
milioni di volantini e oltre 100mila cartoline che circolano a Milano
e nell’hinterland, sono stati realizzati un video informativo, che
viene trasmesso sulle tv milanesi e lombarde, negli aeroporti e nelle
stazioni della metropolitana, e un messaggio radiofonico che passa su
stazioni locali e nazionali. E poi, affissioni, Green Graffiti
(tecnica ecologica che fa comparire sull’asfalto, tramite getti di
liquido pulente, la scritta “Area C”), locandine in uffici pubblici,
scuole e biblioteche comunali. Insoliti punti di informazione anche
edicole, benzinai (159 impianti di rifornimento carburante presenti in
città e 19 stazioni di servizio sulla rete delle tangenziali milanesi)
e lo stadio. Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha, inoltre,
inviato una lettera a tutte le 700mila famiglie milanesi.

Area C ha anche un gruppo su Facebook, dove porre domande e informarsi
sulle novità, oltre al sito internet ufficiale www.areac.it (tradotto
anche in inglese, francese e, nei prossimi giorni, in spagnolo,
cinese, arabo e filippino) e all’infoline 020202.

Sarà possibile acquistare i tagliandi tramite i 500 parcometri
distribuiti per tutta la città, il sito www.areac.it, il call center
800.437.437, gli sportelli Bancomat di Intesa Sanpaolo oppure
attivando il RID su conto corrente, grazie al quale gli accessi
vengono rilevati automaticamente. Oltre ai ticket giornalieri da 5
euro nelle rivendite autorizzate (tabaccai, Atm point, edicole), sono
disponibili anche tagliandi multipli da 30 e 60 euro a scalare, che
possono essere utilizzati anche in giorni non consecutivi.

L’attivazione del titolo d’ingresso deve avvenire il giorno stesso o
al massimo entro le ore 24 del giorno successivo. Residenti e veicoli
“di servizio” hanno l’obbligo di registrazione per poter accedere alle
agevolazioni a loro riservate (che si può effettuare sul sito). Per
aiutare tutti a familiarizzare con il provvedimento, ci sarà tempo per
regolarizzare gli ingressi, effettuati tra il 16 gennaio e il 16
marzo, entro e non oltre il 17 marzo 2012.
Dalle 7,30 di domani saranno mille, tecnici, vigli e “facilitatori”,
le persone in prima linea per assicurare che tutto funzioni alla
partenza di Area C. A dare informazioni ai 43 varchi saranno presenti
due agenti su due turni, per un totale di 172 vigili cui si aggiungono
le 130-170 pattuglie in regolare servizio in città; mobilitati 20
volantinatori del Comune e diversi ciclomotori elettrici; 140 persone
dedicate al call center del Comune (02.02.02). Pronto anche il
personale “a terra” di Atm e fra queste in particolare 70 persone a
dirigere il traffico sulle banchine più affollate della metropolitana.
Numeroso il personale agli sportelli Atm point e ai due sportelli
messi a disposizione del Comune (l'ex Cobianchi di piazza Duomo per i
residenti e via Pini per tutti).

Area C.
Un grande sforzo di Comune e Atm in previsione di un minor utilizzo dell'automobile

Milano, 13 gennaio 2012 – Sessantacinquemila posti in più su
metropolitane e mezzi di superficie, sia in centro sia in periferia,
alla partenza di Area C, di questi 24mila riguardano la metropolitana.
Sulle tre linee MM1, MM2 e MM3 è previsto inoltre un ulteriore
incremento di 56mila posti, per arrivare a un potenziale di 80mila
passeggeri in più, entro la fine dell’anno.

Un grande sforzo di Comune e Atm, che risponde al previsto minor
utilizzo dell’automobile da parte dei milanesi da lunedì 16 gennaio,
quando partirà Area C: il provvedimento che ha l’obiettivo di ridurre
il traffico di mezzi privati all’interno della Cerchia dei Bastioni.

Il 16 gennaio ci saranno in totale 276 corse in più, fra mezzi di
superficie e treni delle tre linee della metropolitana che
attraversano tutta Milano, per rendere più agevole l’uso del mezzo
pubblico. Un potenziamento razionale che tiene conto delle analisi
effettuate da ATM e AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio)
sulle tratte a maggiore percorrenza e di maggiore utilità per chi si
sposta dal centro alla periferia della città e viceversa.

L’autobus 70 che da Bruzzano corre verso via Imbonati, piazzale
Maciachini e via Farini fino a Porta Volta; la linea del bus 54 che
parte da Lambrate, attraversa Ortica, viale Argonne, piazzale Dateo,
corso Monforte fino a Duomo. Quasi raddoppiate le corse dell’autobus
39
, che da via Pitteri attraversa Città Studi e, lungo via Pacini,
raggiunge piazzale Loreto. Parte sempre da Città Studi l’autobus 61,
che dall’Istituto dei Tumori di via Strambio raggiunge corso
Indipendenza, percorre via Mascagni, largo Cairoli, largo V Alpini,
via Washington, via Lorenteggio e raggiunge largo Brasilia. Il tram
27
, che da viale Ungheria arriva in corso XXII Marzo, via Larga,
attraversa il centro e risale lungo via Vincenzo Monti e piazza VI
Febbraio. Il tram 24, che dal quartiere Vigentino lungo via Ripamonti
raggiunge piazza Duomo; il tram 3, che da Gratosoglio lungo via dei
Missaglia e corso San Gottardo attraversa il Carrobbio e raggiunge
anch’esso il Duomo. Il bus 50, che percorre via Lorenteggio, via
Foppa, attraversa piazza Sant’Ambrogio e arriva in largo Cairoli. Il
tram 15, che parte da Rozzano, attraversa via dei Missaglia e viale
Tibaldi per raggiungere via Larga. Infine, la circolare 94 che
percorre tutta la Cerchia interna: via Molino delle Armi, via
Carducci, via Sforza, via Senato.

Inoltre, sono state prolungate tre linee di superficie a supporto
delle tratte più frequentate della metropolitana: il bus 37 prolungato
nel tratto Repubblica-Cavour. Il percorso del bus 67 che parte dal
quartiere di Baggio è stato esteso nel tratto via Boccaccio, Foro
Buonaparte, via Beltrami-Cairoli. Il bus 74, che da viale Famagosta
attraversa il quartiere della Barona, è prolungato nel tratto
Cantore-Sant’Ambrogio: viale Coni Zugna, viale di Porta Vercellina,
via San Vittore, Sant’Agostino, viale Papiniano, piazzale Cantore.

Infine il Comune segnala i parcheggi di interscambio con linee
metropolitane e di superficie che hanno posti disponibili in ore di
punta durante la settimana: M1 Molino Dorino, San Leonardo,
Lampugnano, Caterina da Forlì
; linea M2 Cascina Gobba, Crescenzago,
Einaudi.
Forlanini per la linea tram 27 del tram e la linea bus 73.

Anche noi risiediamo in area C e diciamo:
Noi siamo i primi, poi la congestion charge deve estendersi a macchia d'olio
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Alcuni residenti della futura Area C chiedono al Sindaco di non pagare la tariffa, lamentano di
essere discriminati, di sentirsi “confinati”, limitati nella propria libertà di movimento e nel
proprio diritto di rientrare a casa senza dover pagare.
Anche noi risediamo in centro ma vediamo che, allargando lo sguardo, lo scenario cambia.
Area C deve gran parte del suo significato alla prospettiva di estensione ad un’area geografica
più vasta, come richiesto dal referendum cittadino.
Noi residenti del centro siamo, per necessità, solo i primi in ordine di tempo a subire, come
dicono alcuni, la tariffazione … per tornare a casa.
Ma a ciò non vi è alternativa: l’esenzione oggi dei residenti dell’area ridurrebbe drasticamente
l’efficacia del provvedimento e ne minerebbe le basi perché, l’estensione dell’area, porterebbe
con sé l’esenzione di gran parte dei milanesi e il crollo dell’impatto ambientale del
provvedimento.
In termini economici, se si considerano i 40 pass gratuiti, il costo per un residente “costretto” a
utilizzare l’auto tutti i giorni lavorativi sarà di € 1,70 al giorno.
Poco più di un biglietto di andata con i mezzi pubblici. Meno del costo in carburante del
percorso della cerchia dei bastioni con un’auto di media cilindrata.
Non è una lesione del nostro diritto di circolazione, ma un contributo davvero minimo al costo
delle cosiddette “esternalità” negative che derivano dall’uso dell’auto: congestione, traffico,
inquinamento, rumore. Contributo che verrà reimpiegato nel potenziamento e nel
miglioramento della mobilità sostenibile della città e che indurrà comunque, anche ognuno di
noi residenti, a ridurre l’uso dell’auto allo stretto indispensabile.
In cambio, noi, avremo benefici che il resto della città non avrà.
Meno congestione, traffico, inquinamento, rumore, più spazio per camminare e sicurezza.
Perché a pagare il prezzo di tali benefici dovrebbe contribuire solo chi viene da fuori?
Il concetto di limitazione della libertà personale non può essere a senso unico.
Un sindaco in passato invitò i genitori milanesi a “tenere i propri figli in casa” per
l’inquinamento che ammorbava la città. Non era questa una limitazione della libertà
personale? Vivere in una città in cui i bambini crescono con polmoni la cui funzionalità è
ridotta dalle polveri sottili, non è forse una grave ed intollerabile violazione del diritto alla
salute?
Noi residenti di Area C siamo, come tutti i milanesi, vittime e artefici di un problema che
rappresenta un danno per gli individui e un grave costo sociale e dobbiamo contribuire a
risolverlo. Non possiamo chiamarci fuori. Area C è il punto di partenza di una svolta per
Milano.
Per la nostra salute e il futuro della città non possiamo permetterci di avere uno
sguardo ristretto sul problema. I dati indicano che l’inquinamento da traffico è “IL” problema di
Milano e da qui si deve partire.
A chi non vuole “entrare nel merito di quali siano le misure più opportune”, chiediamo di farlo,
scoprendo che non esistono provvedimenti miracolosi che mettano a posto le cose senza dar
fastidio a nessuno ma che, a non far nulla, il tassametro sociale ci presenta il conto.
All’immobilismo ventennale di Milano si contrappone ora la sfida di Area C: sta solo a noi
decidere se vogliamo vincere la partita guardando solo alla pedina o a tutta la scacchiera.
Noi, residenti di Area C
 

Ancora sull'Area C
Per chi sostiene un presunto tradimento dello spirito referendario
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In questi giorni di discussione sull'introduzione dell' Area C nelle 9 zone della città si sentono cittadini che lamentano un presunto tradimento dello spirito referendario ee esprimono il loro contrasto all'iniziativa intrapresa da parte del Comune che tocca le tasche di ognuno di noi .

Ritengo utile a questo proposito riportare il testo del quesito referendario consultivo d'indirizzo per ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l'estensione di «Ecopass» e la pedonalizzazione del centro - era la Scheda di colore marrone - che raccolse il 79,12% di sì contro il 20,88% di no, in quanto

Ecco il testo integrale per rinfrescare la memoria :

Richiesta di referendum consultivo di indirizzo per ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro:
“Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti?
In particolare gli interventi richiesti sono:

  • Il raddoppio entro il 2012 dell’estensione delle aree pedonali, sia in centro che in periferia, comprendendo per lotti l’intera area della Cerchia dei Navigli a partire dal “Quadrilatero della moda”.
  • Il raddoppio entro il 2012 delle aree a traffico moderato (zone a 30 Km/h) e la realizzazione di interventi per la sicurezza stradale dei quartieri residenziali.
  • La realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri di almeno 300 km ed il raddoppio entro il 2012 degli stalli di sosta per le biciclette.
  • La protezione e “preferenziazione” di tutte le linee di trasporto pubblico entro il 2015, in modo da aumentarne velocità e regolarità.
  • L’introduzione in tutta la città, a partire dalle aree periferiche, di un servizio diffuso diurno e notturno di “bus di quartiere” in collegamento con le principali fermate del trasporto pubblico, senza costi aggiuntivi rispetto al titolo di viaggio.
  • L’estensione sull’intero territorio cittadino del servizio di bike sharing, raggiungendo 10.000 bici entro il 2012 e del servizio di car sharing raggiungendo 1.000 auto elettriche entro il 2012.
  • Il prolungamento dell’orario di servizio delle linee metropolitane fino alle ore 1.30 tutte le notti.
  • Il potenziamento del servizio taxi mediante il ripristino del secondo turno che garantisca fino a 8 ore aggiuntive di servizio (“seconda guida”).
  • Il ripristino del divieto di circolazione e carico e scarico merci nella Cerchia dei Bastioni nelle fasce orarie di picco del traffico mattutine e pomeridiane e la promozione di un sistema di trasporto condiviso con veicoli elettrici.
  • L’estensione della regolamentazione della sosta in tutta l’area compresa all’interno della “cerchia filoviaria” e nelle aree circostanti gli assi delle metropolitane, con esclusione del pagamento dei soli residenti e per i veicoli ad emissioni zero.
  • Incentivi a sostegno del trasporto pubblico”.

Molte di queste cose sono state avviate, molte altre restano da fare, si chiede la partecipazione democratica alla realizzazione del programma dato che tutto è perfettibile , ma non la partecipazione urlata, ostruzionistica, sterile, fine a se stessa proposta da alcuni cittadini o esponenti dell'opposizione. Dobbiamo imparare ad essere cittadini dialoganti costruttivi e non fazioni contrapposte e questa forse sarà la strada più lunga e ardua.

Antonietta Innocenti

Report, senza censure, del primo incontro fra Maran e i residenti dell'Area C
Antonietta Innocenti di MMC ci racconta cosa è davvero successo. E dà alcuni consigli....

A mente fresca metto giù subito un report del primo incontro di Maran con i cittadini per l’ area C. Non è stato un bell’incontro e neanche costruttivo, ma è una lezione dalla quale imparare parecchie cose e prenderne nota .
Come MMC penso che dovremmo almeno allertare sugli umori e mugugni i consiglieri che affronteranno il pubblico nelle altre 8 zone per una riflessione collettiva e una migliore tattica di presentazione oltrechè riconsiderare alcuni punti della manovra e fare qualche mea culpa. Penso che sarà costante la presenza organizzata di contestatori lega-pdl

1) Era stato espressamente richiesto di far pubblicità dell’evento dal coordinamento comitati in zona 1 e per l’intera zona 1 è stato preso il CAM di corso Garibaldi ( circa 80 posti seduti ).
Conseguenza : un sovraffollamento disumano con gente fuori che non riusciva ad entrare
Consideriamo che la lega - e ne era stato dato preallarme – aveva dichiarato la sua presenza per contestare l’operazione e quindi doveva essere valutata meglio la quantità di persone possibilmente presente e spostata la riunione in una sede più adatta Meglio far sentire l’opposizione persa in un ambiente grande che dargli l’impressione di essere in tanti e quindi più forti e giusti nella loro contestazione.
I non schierati, ma maldisposti verso l’area C, ne hanno tratto l’impressione di dilettantismo e approssimazione.
2) Chiaramente non si è neanche riusciti ad iniziare il dibattito per le contestazioni subito urlate, gli insulti gratuiti anche tra presenti e l’agitazione generale e Maran, dobbiamo dirlo, non ha il phisique du role né sufficiente potenza di voce per fronteggiare tali situazioni e qualsiasi cosa dicesse veniva contestata e non riusciva a partire nessun confronto. Quindi Limonta ha preso in mano la situazione con parecchi decibel in più nella voce per far decidere per alzata di mano se proseguire all’esterno la riunione o se spostarla al giorno dopo alla Camera del lavoro .- Si è riusciti a farla proseguire in loco spostando i microfoni all’aperto e radunando i presenti in giardino – si può immaginare la reazione e i commenti di certa gente per la situazione . Data la presenza di uomini anzi omoni di stazza che urlavano ad ogni frase di Maran giustamente sono stati fatti arrivare i carabinieri che si sono discretamente schierati alle spalle di tutti come deterrente a qualsiasi intemperanza quindi in realtà una presentazione esauriente ed estesa non c'è stata.
3) Pubblico : leghisti organizzati in maggioranza - borghesi di zona i quali nella maggior parte dopo un po’ se ne sono andati – pisapiani – oltre ai consiglieri di zona 1 ho incontrato Scavuzzo Strada Werner Fumagalli
4) Interventi : la presentazione di Maran a mio parere - è stata debole perché si è persa in troppi dati statistici peraltro non accettati - tipo i km percorsi da un abitante dell’area in media , la media delle uscite dal centro ecc, ha richiamato i risultati del referendum per il quale in molti si ritengono imbrogliati. Non ha comunicato la o una filosofia dell’area C, non ha comunicato dei dati sulla salute che sono il fine vero dell’operazione - ci sarebbe stato bisogno a sostegno della presentazione l’esposizione di dati sulla salute esposti da medici competenti. Spostare il discorso dalla mobilità alla salute e dare meno informazioni, ma più impattanti come quante auto a famiglia in centro - di quante macchine in meno verso la zona C si arriverà con l’introduzione della zona C, quante asme croniche allergie tumori in meno eccetera completando il quadro con gli interventi dentro e fuori area parlando anche degli edifici pubblici ancora a gasolio, avanzando questo punto per primi, perchè è uno degli spunti leghisti di battaglia. I raffronti con le altre città europee lascia il tempo che trova perchè non si pensa Milano paragonabile a Londra Amsterdam eccetera

5) E ’stata quindi data la parola per i singoli interventi dei cittadini tutti politicamente e concettualmente schierati contro e i punti salienti contro l’area C sono risultati:

 a) non piace pagare in generale e non si accetta il “cambiamento” cervellotico messo in atto, si chiede quanto costa aver effettuato questo cambiamento da eco a area C. Cconclusione : era meglio lasciare nome ecopass a cui erano già abituati e aumentare il costo annuale senza troppi cambiamenti, oltretutto l’ecopass era della giunta Moratti quindi sarebbero stati forzatamente zittiti

 b) assolutamente non si accetta di dover pagare come residenti per ritornare a casa dal lavoro fuori area C . Conclusione : la comunicazione inesatta dello scopo fa sentire la gente vessata nel proprio diritto al lavoro e la lettura recepita è pago per tornare a casa e questo è inaccettbile e viene perso ogni altro riferimento vivendolo come un vero sopruso

c) non piace pagare a spizzichi, molti sono anziani e trovano difficile capire il meccanismo come e dove pagare. Conclusione : perdita di tempo fastidio di conteggiare quando si supera il bonus di 40 ingressi , fastidio di pagare due euro alla volta ?!? n.b. non si è riusciti a chiarire questo punto pratico

 d) si sentono controllati dal comune e limitati nelle loro libertà . Conclusione : la tassa unica da maggior senso di poter fare quello che si vuole una volta pagata la tassa : 1 volta e stop

 e) si contesta che un euro 3 diesel non entri più in area C , ma possa scorrazzare indisturbato per tutti i bastioni inquinando a piacimento. Conclusione : sinceramente non ne ho, sono perplessa anch’io

 f) si richiede aumento dei trasporti nella cinta esterna con parcheggi di scambio. Conclusione : dare in presentazione un quadro più generale di quanto si sta facendo ampliando il quadro degli obiettivi e non concentrandosi solo sulla zona

 g) si contesta nella lettera di Pisapia la parola educazione, educare i cittadini. Conclusione : non si vuole ricevere dalla politica indicazioni di alcun genere. Oggi è passato nella società un concetto individualistico che non accetta imposizioni e la politica o il politico non è riconosciuto come punto di riferimento credibile


Ho parlato in giro e in generale ho avuto l’impressione paradossale di una propensione addirittura a pagare di più e in una volta sola e a far pagare tutti con pochissime, ripeto pochissime, eccezioni .
Non si vuole sconti per nessuno, non si comprendono riduzioni come per gli autobus che con Ecopass pagavano 10€ e ora 5€.
Non ho sentito la voce dei commercianti nessuno negli interventi si è qualificato come tale, ma so che sono contrari per più o meno le stesse ragioni.
Non sono rimasta fino alla fine prevista per mezzanotte e alle 11e 45 sono tornata a casa mentre Maran dava la sua assicurazione al confronto con i consiglieri di opposizione di zona 1 e alla possibile revisione non preconcetta della manovra sottolineando la volontà di partecipazione democratica e che il periodo di prova è proprio per mettere in atto le verifiche . Non mi viene in mente altro
Resto in attesa di commenti .

Antonietta Innocenti

Effetti dell'Area C.
Tram e autobus anche il 15% più veloci

Tram e autobus più veloci, fino al 15 per cento in più rispetto a prima, ma solo dentro la Cerchia. Al di fuori, tutto uguale a prima. Segno, anche, che il traffico all’esterno della zona protetta non è cambiato di molto dopo l’introduzione del ticket. Dal suo debutto Area C ha accelerato i mezzi pubblici. Con un calo medio del traffico di oltre il 30 per cento, in mezzo a strade più libere tranvieri e autisti vanno via lisci. È con lo studio di Amat, l’Agenzia per la mobilità del Comune, che si è voluto testare l’effetto C sulle velocità commerciali del trasporto pubblico di superficie.

L’indagine, basata sui dati del sistema di monitoraggio dei mezzi, analizza 22 linee tra tram e autobus che attraversano la Ztl. E incrocia i dati di tre periodi: era Ecopass (8-10 novembre 2011), pre Area C (10-12 gennaio) e post (17-19 gennaio). È da questo raffronto che spicca come la fascia di punta del mattino abbia avuto più benefici: se la rapidità di tutti i mezzi, dalle 7.30 alle 19.30, è aumentata del 3,2 per cento (rispetto al pre Area C) e del 9,2 per cento (rispetto allo scorso novembre) è tra le 8 e le 10 che si viaggia l’8 per cento più veloci (con una punta del 10 tra le 8 e le 9) e persino del 12 rispetto all’era Ecopass. Cifra che sale ancora di più se si considerano soltanto gli autobus: più 15 per cento il guadagno nell’ora di punta del mattino.
Area C sta funzionando. Ed è uno strumento
«non educativo» ma con cui «dare un esempio», come ha detto il sindaco al Politecnico: «La sua prospettiva è far diminuire i disagi e aumentare i vantaggi — ha spiegato Giuliano Pisapia — da imposizione diventi una convinzione». Un percorso vincente: «Ce la stiamo facendo — sostiene il sindaco — basta guardare la linea 1: ogni mattina tengo acceso apposta il cellulare, sto vivendo questa prova con un patema d’animo incredibile». Poi, una confessione da “pentito”: «Non sono sempre stato ecologista, anch’io sto imparando», ha detto ricordando i 50 metri fatti in auto da via Podgora a via Fontana. Più in dettaglio: nelle ore di punta del mattino l’incremento è dell’11,4 per cento (rispetto a novembre) e del 9,8 per cento (rispetto a pre Area C). La sera l’aumento è del 9,1 per cento (novembre 2011).

Cresce la velocità: tra le 17 e le 19 sale a 10,1 chilometri orari (contro i 9,2 di tre mesi fa). Quattro le linee flash che hanno avuto un aumento più forte: il 24 (più 14 per cento), la 50 (più 14 rispetto a tre mesi fa), la 55 (più 11,5 rispetto a pre ticket) e la 77 (più 25 per cento). La velocità è calcolata tra la percorrenza, il carico e scarico dei passeggeri e la sosta ai semafori. Ed è sul terzo elemento che Amat consiglia un intervento: allungare il verde dei semafori per i mezzi (come accade sulla 90-91, da estendere all’asse MonforteSan Babila e sulla Cerchia dei Navigli). E di rivedere «il programma di esercizio»: Atm dovrà cambiare gli orari per non vanificare l’aumento della velocità. Oggi, difatti, capita che gli autisti rallentino per non arrivare troppo in anticipo sulle tabelle di marcia.

Per l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, «Area C migliora la velocità commerciale dei mezzi di superficie: più puntualità e in prospettiva più corse». Al di fuori di Area C, invece, c’è un calo della velocità dello 0,1 per cento: per i tecnici, insignificante.

Lunedi 9 gennaio alle ore 21 presso il CAM di Corso Garibaldi, 27
Incontro dei cittadini della zona 1 con l'assessore Pierfrancesco Maran
immagine

 

L'Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano, Verde Pierfrancesco Maran incontrerà i cittadini residenti in Zona 1 per parlare e confrontarsi sul tema Area C, Lunedi 9 gennaio alle ore 21 presso il CAM di Corso Garibaldi, 27 - infatti con lunedi 16 GENNAIO entra in vigore l‘ AREA C con STOP AI DIESEL EURO 3 NELLA CERCHIA DEI BASTIONI con deroga di un anno per residenti e veicoli “di servizio”.

Con l'introduzione si fermeranno definitivamente, all’interno della Cerchia dei Bastioni, i diesel Euro 3, in aggiunta ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, già fermati dalla Regione nei 6 mesi invernali.

E' bene rammentare che ogni giorno a Milano entrano nella Cerchia dei Bastioni circa 3.500 diesel Euro 3: ben il 4,8% dei veicoli che accedono nel centro negli orari di attivazione della Ztl dalle 7.30-19.30, dal lunedì al venerdì.

Con il divieto di accesso per questa classe di inquinamento salirà al 5,4% l'ammontare dei veicoli che non potranno più accedere all’Area C: sommando i diesel Euro 3 alle categorie precedenti, infatti, si arriva a quasi 4mila mezzi di trasporto privati e “di servizio” in meno. Un dato significativo, soprattutto se associato alla percentuale di inquinamento di cui queste classi di veicoli fermate dal provvedimento sono responsabili: il 38% delle emissioni complessive di PM10 allo scarico. Un passo avanti per adeguarsi alle richieste dei Milanesi scaturite dal referendum del 12-13 giugno 2011.

L’obiettivo primario di questa scelta è quello di limitare le emissioni locali, a beneficio non solo di chi risiede nella Cerchia dei Bastioni, ma anche delle circa 500.000 persone che ogni giorno entrano nel centro di Milano.

Sono previste alcune deroghe fino al 31 dicembre 2012 – esclusivamente per quel che riguarda i diesel Euro 3 – che non comportano l’esenzione dal pagamento. Potranno, infatti, accedere all’Area C per tutto il 2012 i veicoli diesel Euro 3 che appartengono a residenti, domiciliati e con box di pertinenza all’interno della Cerchia dei Bastioni, i veicoli “di servizio” e gli autobus turistici
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Antonietta Innocenti
MMC

MMC incontra Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità, Ambiente e Arredo urbano


Usciranno a gennaio le linee guida del Piano Urbano della Mobilità, il documento che fornirà importanti indicazioni sulla strategia del Comune di Milano in questo ambito. Lo ha sottolineato, in un primo incontro con il Comitato direttivo del Movimento Milano Civica avvenuto nei giorni scorsi, l’assessore alla Mobilità, all’Ambiente e all’Arredo urbano, Pierfrancesco Maran. Il tema del traffico, e dell’inquinamento dell’aria, è in queste settimane al centro dell’attenzione della città, a pochi giorni dall’avvio (il 16 gennaio 2012) della fase sperimentale dell’Area C (per tutte le informazioni vedi www.Comune.Milano.it e clicca su Area C nella colonna a destra).

"Il nostro problema - ha esordito Maran – è che dopo la straordinaria ondata di partecipazione della scorsa primavera ora è subentrata un’ondata di delega, un’enorme aspettativa a fronte di disponibilità finanziarie quasi inesistenti". Se, per fare un esempio, nella Giunta precedente il solo assessore per l’Arredo urbano e il verde Maurizio Cadeo aveva a disposizione 500mila euro all’anno per i collaboratori, Maran può contare su 86mila euro: "Quelli di prima forse erano troppo _ dice _ ma quelli di oggi di sicuro sono troppo pochi". Non solo. " 20 milioni di maggiori entrate per il trasporto pubblico previsti dalla Giunta Moratti in realtà non c’erano. E’ stata quindi inevitabile la decisione di aumentare il biglietto di tram e bus ma, a differenza delle altre città italiane che hanno aumentato anche gli abbonamenti, noi li abbiamo tenuti fermi. E il risultato è stato che le entrate sono cresciute, ma sono cresciuti anche i passeggeri". 
Obiettivo del Piano urbano della mobilità è quello di trasferire sul trasporto pubblico (con un aumento del 4% circa) gli spostamenti dei cittadini.

Migliorando metropolitane e mezzi di superficie: "Abbiamo già aumentato le telecamere nelle corsie preferenziali; sulla linea 90-91 contiamo di ridurre i tempi di percorrenza con un sistema wi-fi per cui l’autista può chiamare il verde al semaforo. Faremo lo stesso anche con le linee tramviarie 3 e 15. Poi stanno partendo nuove corsie preferenziali, per esempio in via Cogni Zugna, via Solari e Ponte Seveso".
Quanto alla metropolitana, mentre la linea 5 sarà pronta nel 2015 e la 4 nel 2018, oggi è la rossa che crea problemi: "Dobbiamo supplire ad anni di mancata manutenzione, molti componenti sono così vecchi che non si trovano più neppure i pezzi di ricambio"  spiega Maran. Mentre il nuovo dispositivo che permette di ridurre la distanza tra un treno e l’altro, quindi di aumentarne la frequenza, e per il quale sono stati investiti 70 milioni di euro, ha creato problemi anche nei giorni scorsi perché su quella linea circolano quattro treni di tipo diverso (alcuni risalgono al 1964). E che dire della falda acquifera? "Qualche giorno fa sono stato per un’ispezione alla stazione di Piola: fra treni e  falda c’era una distanza di 30 centimetri" racconta l’assessore.

Punto forte della strategia di mobilità della Giunta sarà un grandioso piano ciclabile, uno dei più grandi al mondo, sostiene Maran. Non subito, certo. La palla al piede è la mancanza di fondi: di piste ciclabili per ora non si parla (troppo costose) ma arriveranno nuove corsie e nuovi posteggi di bike sharing, in direzione Città studi e Bicocca (in una fase successiva l’espansione sarà verso ovest, verso l’area Expo). "Ormai siamo arrivati a 120 fermate, tra gennaio e marzo ne apriremo altre in corrispondenza delle fermate del trasporto pubblico". Tenendo conto che ogni rastrelliera costa 150mila euro.
La volontà di realizzare un piano in grande stile è dimostrata dal fatto che ora la Giunta pensa di fare un bando per affidare a uno studio di architettura la collaborazione nei progetti di piste e corsie ciclabili: "I tre architetti che abbiamo in Comune non bastano, anche perché la normativa in questo campo è tremenda, molto complicata".
Il tema, come si vede, è davvero vasto. Alcuni suggerimenti sono venuti anche da MMC: mettere parcheggi per le biciclette nelle stazioni della MM (per consentire di percorrere le lunghe distanze in metrò), avviare azioni di sostegno per il car pooling (così da ridurre l’enorme quantitativo di auto che ogni giorno entrano in città), delegare ai consigli di zona o ai comitati cittadini la soluzione di piccoli/grandi problemi locali, cercare il più possibile il consenso della cittadinanza nella scelta dei provvedimenti. E poi, anzi prima di tutto, fare in modo che si rispettino le norme che già esistono, i divieti di sosta, il pagamento dei parcheggi e così via. Più multe, dunque, ma non solo.

"I controlli – ammette Maran – quando ci sono funzionano. Sulla 90-91, per esempio, di notte si viaggiava praticamente gratis: da quando abbiamo messo una pattuglia dalle 22 alle 2 le multe sono scese in due mesi dal 30% al 12%. Oppure la sosta in città: per il Comune vale 50 milioni di euro, ma in realtà ne incassiamo solo 20-25. Ora assumeremo una ventina di ausiliari per monitorare la situazione e se ci riusciamo metteremo anche degli ausiliari in bici per controllare le piste ciclabili. Ma sapete cosa succede? Che sono pieno di raccolte di firme di cittadini che si lamentano per le troppe multe per la doppia fila!".
La necessità di una strategia forte e decisa da parte del Comune per il controllo della mobilità cittadina, e soprattutto della qualità dell’aria, è ben presente nel programma del Movimento Milano Civica che proprio su questo tema organizzerà a gennaio un incontro aperto a tutti i cittadini con esponenti del mondo politico e scientifico. Nel frattempo l’invito rivolto a Maran è stato quello di sensibilizzare e coinvolgere direttamente anche medici e farmacisti.

Perché, lo ha spiegato chiaramente Marco Fumagalli, medico e membro del Comitato direttivo di MMC, "i numeri che confermano i danni dell’inquinamento dell’aria ci sono, la correlazione diretta tra il livello di polveri sottili e i bambini che si ammalano è impressionante! I dati statistici sono chiari ma non vengono diffusi abbastanza. Occorre sapere che sono sufficienti anche modeste riduzioni delle polveri sottili per migliorare la situazione della salute, provvedimenti anche solo cittadini aiutano a stare meglio" Questo sarà ancora più evidente quando, dal prossimo gennaio (come ha annunciato Maran) si cominceranno a misurare anche le polveri sottili pm01, cioè le particelle più piccole, quelle che penetrano più facilmente nel sangue e nei polmoni dei cittadini e che oggi non sono rilevate. L’emergenza salute e i costi che la collettività paga per le malattie dovute all’inquinamento dell’aria sono questioni che richiedono interventi immediati.

Cristina Jucker
 

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