EXPO in città’
Una mostra che anticipa i temi dell'Esposizione Universale
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MILANO- Da domani, venerdì 28 novembre, e fino al 28 giugno 2015, il Museo di Storia Naturale ospita “FOOD | la scienza dai semi al piatto”, la grande mostra che indaga il mondo del cibo scientificamente ma, al tempo stesso, con una forte componente ludico-gastronomica in grado di conquistare i visitatori di tutte le età.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Museo di Storia Naturale Milano, Codice. Idee per la cultura, 24 ORE Cultura- Gruppo 24 ORE e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la mostra allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale Milano rappresenta il più importante evento di divulgazione scientifica promosso dal Comune di Milano sul tema chiave di EXPO 2015. “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e costituisce una delle più importanti iniziative del programma di “Expo in Città”, il palinsesto promosso e coordinato dal Comune di Milano insieme a Camera di Commercio per accompagnare la vita della città durante il semestre dell’Esposizione Universale.

“Food è la mostra ideale per anticipare, cinque mesi prima del suo avvio, i temi dell’Esposizione Universale che Milano ospiterà da maggio a ottobre 2015 – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un modo per entrare nel mondo del cibo, delle sue origini, delle sue forme, delle sue ragioni, delle sue frontiere; e per creare fin d’ora quel clima di attenzione e interesse, ma anche di festa e divertimento, in cui Expo 2015 a breve ci trascinerà tutti, milanesi e visitatori. Una mostra che si avvale di un apparato scientifico-divulgativo di grande autorevolezza ma al tempo stesso stupisce, appassiona, diverte: un approccio dedicato a tutta la famiglia e pensato tanto per gli adulti che per i ragazzi, con esperimenti di fisica e laboratori per i bambini, che ben rappresenta la scelta di politica culturale che negli ultimi anni sta sempre più orientando l’attività del Museo di Storia Naturale che la ospita”.

Il progetto scientifico di" FOOD | la scienza dai semi al piatto" è curato dal chimico Dario Bressanini, docente presso l'Università dell’Insubria, divulgatore scientifico e collaboratore di varie testate giornalistiche dedicate all’esplorazione scientifica del cibo e della gastronomia.
Adottando lo stesso approccio divulgativo, la mostra affronta il complesso tema del cibo con metodologia scientifica: i singoli elementi che arrivano ogni giorno nei nostri piatti vengono “sezionati” negli elementi principali e poi analizzati nel dettaglio.
Un percorso che si snoda tra scenografiche immagini al microscopio, video didattici e giochi interattivi, accompagnando il visitatore in un viaggio che, partendo dal seme, dove tutto inizia, arriverà fin dentro al piatto finito.

Le quattro sezioni in cui è suddiviso il percorso di mostra sono dedicate a:
1. Tutto nasce dai semi
2. Il viaggio e l’evoluzione degli alimenti
3. La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene
4. I sensi. Non solo gusto

Il visitatore avrà così modo di scoprire per esempio, attraverso l’esposizione di semi, alcuni dei quali escono per la prima volta dalle più importanti banche dei semi italiane, che cos'è realmente la biodiversità, quali sono i cambiamenti in corso e quali azioni sono state messe in campo per preservarla. Oppure di capire che il grano che utilizziamo oggi è frutto di un’infinità di modifiche genetiche avvenute nel corso dei secoli, o ancora che l'olio di arachidi è uno dei più adatti per friggere, che cosa accade chimicamente e fisicamente quando prepariamo un gelato o una maionese, a quale temperatura è meglio cuocere una bistecca o più semplicemente il metodo corretto per preparare un buon caffè con la moka, il tutto spiegato scientificamente attraverso i meccanismi affascinanti della chimica e della fisica.

Ampio spazio sarà dedicato alla cucina, alla comprensione del funzionamento degli elettrodomestici e di macchinari per la lavorazione degli alimenti, come la risatrice, il tostino per caffè, la temperatrice per la produzione del cacao, alle ricette di diverse epoche storiche, messe a confronto per capire il diverso approccio al cibo nel corso dei secoli e infine agli errori più comuni che si compiono in cucina e al modo migliore per evitarli. Lungo il percorso della mostra il visitatore troverà poi una serie di pannelli che spiegheranno in modo semplice e sintetico come muoversi praticamente in cucina: da come conservare gli alimenti in frigorifero a come preparare la maionese perfetta.

La mostra si concluderà con una sezione dedicata ai sensi, dove originali exhibit interattivi ci condurranno a scoprire come essi possono influire sulla percezione del gusto.

"FOOD | la scienza dai semi" al piatto è una mostra adatta a ogni tipo di pubblico: i bambini e i ragazzi potranno imparare dagli exhibit interattivi; gli studenti troveranno esposte le informazioni scientifiche più aggiornate; gli insegnanti avranno accesso a chiavi di lettura inaspettate e intrecci interdisciplinari; i curiosi e gli appassionati di cucina potranno approfondire le proprie conoscenze e scoprire trucchi "scientifici" da utilizzare poi nella cucina di casa.



Sede                     Museo di Storia Naturale 

Periodo               28 novembre 2014 – 28 giugno 2015 

Orari                   lunedì  9.30 – 13.30 
                           martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 – 19.30 
                           giovedì 9.30 – 22.30 
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura 

Ingresso               

€ 12,00 INGRESSO SINGOLO INTERO 
€ 10,00 INGRESSO SINGOLO RIDOTTO 
Il biglietto è comprensivo di ingresso al Museo di Storia Naturale 

Informazioni e prenotazioni         
www.mostrafood.it 
www.comune.milano.it/museostorianaturale 
www.ticket.it/food  

tel. 02 54915 

Cultura
Sarà a Palazzo della Ragione Fotografia, dal 13 novembre 2014 fino all’8 marzo 2015
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MILANO - “Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi” è la prima mostra, mai dedicata, a Walter Bonatti, uno dei più grandi fotografi ed esploratori italiani e sarà ospitata a Palazzo della Ragione Fotografia di Milano dal 13 novembre 2014 all’8 marzo 2015. La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Angelo Ponta ed in collaborazione con l’archivio Bonatti, è promossa e prodotta da Comune di Milano, Palazzo della Ragione, Civita, Contrasto e GAmm Giunti.

“Prosegue il nuovo corso di Palazzo della Ragione con una nuova mostra di fotografia dedicata ad un protagonista di questa arte e ai grandi spazi del nostro pianeta – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Una mostra che conferma, seppure con una diversa sensibilità e una declinazione nuova rispetto alle mostre fotografiche di Salgado e di Yann Arthus-Bertrand, appena concluse, la passione per la bellezza della natura e l’esigenza di una tutela sempre più necessaria e urgente, per un ritorno, ormai non più procrastinabile, a una relazione più rispettosa con il mondo che ci circonda”.

Palazzo della Ragione, il nuovo spazio espositivo interamente dedicato alla fotografia in Piazza dei Mercanti, a due passi da Piazza Duomo, dopo la mostra di Sebastião Salgado mette a fuoco la sua proposta espositiva e culturale con questa importante rassegna dedicata alla figura del grande esploratore e pensatore Walter Bonatti.  La mostra, con l’ausilio di video, di documenti inediti e di un allestimento particolarmente coinvolgente, ripercorre il racconto visivo, le vicende esistenziali e le avventure dell’alpinista ed esploratore italiano. La mostra partecipa a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato alle figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruire la dimensione culturale dell'identità europea.

Le immagini in mostra testimoniano oltre 30 anni di viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra e raccontano una passione travolgente per l’avventura insieme alla straordinaria professionalità di un grande reporter.

È difficile separare il ricordo di Walter Bonatti da quello delle sue fotografie. Ed è sorprendente scoprire quanto la sua figura e le sue imprese siano radicate nella memoria di un pubblico tanto differenziato per età e interessi. La persistente popolarità di Bonatti ha più di una spiegazione. Imparò a fotografare e a scrivere le proprie avventure con la stessa dedizione con cui si impadronì dei segreti della montagna: alpinista estremo, spesso solitario, ha conquistato l’ammirazione degli uomini e il cuore delle donne, affascinando nello stesso tempo l’immaginario dei più giovani.

Il mestiere di fotografo per grandi riviste italiane, soprattutto per Epoca, lo portò a cercare di trasmettere la conoscenza di luoghi estremi del nostro pianeta. Al tempo stesso, non smise mai di battersi con forza per tramandare la vera storia, troppe volte nascosta, della conquista del K2 e del tradimento dei compagni di spedizione. Molte tra le sue folgoranti immagini sono grandiosi “autoritratti ambientati” e i paesaggi in cui si muove sono insieme luoghi di contemplazione di scoperta. Bonatti si pone davanti e dietro l’obiettivo: in un modo del tutto originale è in grado di rappresentare la sua fatica e la gioia per una scoperta, ma al tempo stesso sa cogliere le geometrie e le vastità degli orizzonti che va esplorando.

Il talento per la narrazione, l’amore per le sfide estreme, l’interesse per la fotografia come possibilità di scoprire e testimoniare per sé e per gli altri. Una passione, e probabilmente anche un’esigenza, nata già negli anni dell'alpinismo (con i trionfi e le amarezze che li segnarono), con le foto scattate sulle pareti più difficili, e poi consolidata nel tempo, con i racconti d’imprese affascinanti e impossibili.

Walter Bonatti nasce a Bergamo nel 1930. Del 1951 è la sua prima grande impresa alpinistica: con Luciano Ghigo scala la parete est del Grand Capucin nel gruppo del Monte Bianco. Nel 1954 Bonatti è il più giovane partecipante alla spedizione capitanata da Ardito Desio, che porterà Achille Compagnoni e Lino Lacedelli sulla cima del K2. Nel 1955 scala in solitaria e per la prima volta assoluta il pilastro sud-ovest del Petit Dru, nel massiccio del Monte Bianco. Nell’inverno del 1965 scala in solitaria la parete nord del Cervino aprendo una nuova via. È la sua ultima impresa di alpinista estremo. Successivamente si dedicherà all’esplorazione e all’avventura come inviato del settimanale Epoca, fino al 1979. A partire dagli anni Sessanta pubblica numerosi libri che narrano le sue avventure in montagna e negli angoli più sperduti del pianeta. Muore a Roma il 13 settembre 2011, all’età di 81 anni.

Per ulteriori informazioni sulla mostra e la biglietteria: www.palazzodellaragionefotografia.it

Solidarietà
Una maratona gastronomica dal 12 fino al 30 novembre
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MILANO -  Con un’esclusiva cena solidale a inviti nell’atmosfera moderna del ristorante Daniel di Milano si darà il via mercoledì 12 novembre ad una maratona gastronomica finalizzata alla raccolta fondi in favore di Aism che si protrarrà per tutto il mese di novembre. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Milano. 


L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla - Sezione di Milano, attiva dal 1977 nell'ambito del volontariato e della ricerca, ha colto con entusiasmo l’unione del proprio nome all'attività professionale dei cinque chef di fama nazionale di noti ristoranti milanesi: Cesare Battisti, Daniel Canzian, Filippo La Mantia, Giancarlo Morelli e Claudio Sadler. 
Durante la serata i cinque “artisti della cucina” si esibiranno in uno spettacolo di alta cucina che darà origine ad un inedito Menu Aism che sarà proposo fino al 30 novembre nei ristoranti Daniel in via San Marco angolo Castelfidardo, Ratanà in via de Castilla 28, Sadler in via Ascanio Sforza 77 e a Seregno da Pomiroeu in via Garibaldi 37, coinvolgendo ogni singolo cittadino ad unirsi in una solidale tavolata, dando vita alla raccolta fondi per la Sezione territoriale di Aism.


Il ricavato dell’intera iniziativa (la serata inaugurale e il ricavato dalla vendita dei menu) sarà devoluto alla Sezione di Milano dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla per sostenere le attività di assistenza domiciliare, il supporto al ricovero ospedaliero e la consulenza sociale a persone con Sclerosi Multipla. 
Alla serata inaugurale interverranno madrina di Aism Milano, Caterina Caselli, l’assessore alle Politiche Sociali e Cultura della salute del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, il responsabile del Centro Sclerosi Multipla Don Gnocchi Marco Rovaris che illustrerà i progressi della ricerca scientifica finanziata da Aism e Fism.


Alla serata parteciperà anche la giovane scoperta musicale di Sugar Music Marianne Mirage. 

“Sosteniamo anche con iniziative come questa della cena e dei menu solidali la raccolta fondi da destinare alla ricerca, all’assistenza ai malati di sclerosi multipla e alle loro famiglie”,  ha detto l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino. “Su questo terreno stiamo facendo molto ma le risorse così recuperate non bastano. È necessario che il Governo anziché tagliare i fondi per il sociale li incrementi sostenendo concretamente chi si trova in difficoltà e a causa della crisi deve affrontare difficoltà sempre più grandi”. 
“Questa iniziativa – ha detto il presidente di Aism Milano Franco Milesi – rappresenta un importante consolidamento della collaborazione tra l’Aism e il Comune di Milano, finalizzata a rispondere in modo più efficiente ai bisogni delle persone colpite da questa patologia. Una sinergia che permetterà di sensibilizzare la cittadinanza e ottimizzare i servizi erogati dall’Associazione” .


L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Asim) è stata fondata nel 1968 per rappresentare i diritti e le speranze delle persone con sclerosi multipla. In oltre quarant’anni di attività, l’Associazione è cresciuta, diventando una delle più importanti realtà nel panorama del non profit italiano. Dal 1998 Aism è ONLUS: nello stesso anno l’Associazione ha affidato il compito di promuovere, indirizzare e finanziare la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism), anch’essa onlus, che oggi finanzia il 70% della ricerca svolta in Italia. 
Dal 1977 è attiva la Sezione Provinciale di Milano, voluta da alcune persone attente ai problemi legati alla sclerosi multipla, volontari che credevano nel valore della solidarietà.

Nello specifico Aism Milano organizza e gestisce i seguenti servizi: supporto e promozione all’autonomia, supporto al ricovero ospedaliero, supporto psicologico, consulenza sociale, disbrigo delle pratiche, segretariato sociale e rilevazione dei bisogni, aiuto economico indiretto e telefono amico. 



Per informazioni: www. aism.it/milano e infoaism@aismmilano.it 

Tempo libero
Cento spettacoli invadono le strade della città per 4 giorni
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MILANO - Milano, nei prossimi giorni, sarà la capitale europea dello spettacolo urbano. Sbarca, per la prima volta in città, ‘Open Street’, vetrina internazionale dell’arte di strada. 
Dal 9 al 12 ottobre più di 100 spettacoli, messi in scena da 20 compagnie di 9 diverse nazionalità selezionate dai direttori dei più importanti festival europei e 30 compagnie accreditate di 14 Paesi differenti composte da validi professionisti dello spettacolo urbano. Un mix strabiliante di culture e di show dall’elevata qualità artistica che riempirà di magia l’asse piazza Duomo-parco Sempione dalle 17 alle 24. 
Tre street band itineranti faranno da contorno alla più grande vetrina continentale dell’arte di strada, cui si aggiungeranno le 40 esibizioni al giorno, su 10 postazioni - da piazza Mercanti al Castello - degli artisti selezionati per la piattaforma milanese di Strad@aperta (il servizio per la gestione della turnazione delle libere espressioni dell’arte di strada nelle città). 


“Fino al 2011 a Milano esibirsi in strada era vietato, ostacolato, sanzionato non regolamentato - dichiara l’assessora al Tempo libero, Benessere e Qualità della Vita Chiara Bisconti – oggi ogni giorno decine di artisti si esibiscono liberamente potendo contare su una piattaforma di prenotazione online aperta a tutti. In due anni Milano è diventata una delle capitali dell’arte di strada e questa vetrina internazionale è il miglior riconoscimento al lavoro svolto da chi ha creduto in questa trasformazione. È un esordio assoluto per Milano, un grande onore per noi e una splendida occasione di svago per cittadine e cittadini”. 
"Il Castello Sforzesco si trasformerà dal 9 al 12 ottobre in un palcoscenico a cielo aperto per moltissimi artisti provenienti da tutto il mondo diventando il cuore di Open Street, una manifestazione che coinvolgerà diversi luoghi della città accogliendo le più varie espressioni artistiche, dalla musica al teatro, con un approccio il più aperto ed inclusivo possibile” ha dichiarato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno. 


Ogni giorno, oltre agli show in programma – da vivere in 7 postazioni differenti con un unico biglietto – c’è un appuntamento speciale, che permetterà al pubblico di conoscere da vicino importanti performers. 
Si tratta di Open Street Forum che, dalle 16, nel Cortile della Rocchetta vedrà gli spettatori alla scoperta delle vite straordinarie degli artisti della Banda Osiris (il 10 ottobre), di Parada (11 ottobre) e di Leo Bassi (12 ottobre). 

Tutto il programma è su www.openstreet.it 

La manifestazione accoglie anche le eccellenze dello street food. Si potranno assaporare on the road i piatti di “Mangiari di Strada”, in cui lo street-chef Giuseppe Zen e il suo staff propongono una miriade di menu che nascono da prodotti e materie prime biologiche e dai più disparati angoli dello Stivale.

Un viaggio nel gusto e nella ricerca delle tradizioni culinarie, quelle che sono più a contatto con il vissuto e con la storia delle diverse culture gastronomiche. A impreziosire il cibo di strada di Open Street, il birrificio piemontese Baladin, nato dall’intraprendenza dell’artista-birraio Teo Musso. 



Agli spettacoli si aggiungono ogni giorno, a partire dalle 16 nell’area Castello aperta a tutto il pubblico, incontri e dibattiti con grandi personaggi del mondo della cultura. 

Da segnalare la presenza della Banda Osiris, Parada (un’associazione di volontariato nata nel 2006 dall’evoluzione della campagna “Un naso rosso contro l’indifferenza”, a sostegno dei bimbi che vivono in strada a Bucarest) e la straordinaria presenza dello spagnolo Leo Bassi, conosciuto nel mondo per i suoi stravaganti spettacoli teatrali ed azioni provocatorie, dallo spirito irriverente e cosmopolita. 



Tanti, inoltre, gli appuntamenti all'Expo Gate. Da giovedì a domenica – dalle 10 alle 20 – c’è l’installazione di macchine-gioco “Suoni in Gioco”, in spazio Sforza. In piazza Expo Gate, da non perdere il 3D street painting. Solo sabato 11 ottobre, alle 16, c’è la performance di pattinaggio creativo per la campagna di raccolta fondi Nastro Rosa 2014 di LILT. 
Tutti gli incontri, le installazioni, le mostre e gli eventi sono gratuiti. Per gli spettacoli con posti a sedere (200 posti da prenotare, più altri liberi da prenotazione) è necessario il biglietto d’ingresso (giornaliero 10 euro a persona - tessera per 4 giorni 25 euro, che permette di partecipare agli oltre 100 show in programma. Ci sono inoltre sconti per bambini e under 30).

In caso di pioggia gli spettacoli si terranno sotto 2 tensostrutture con vendita biglietti fino al limite della disponibilità dei posti. 
OPEN STREET - Vetrina Internazionale dell’Arte di Strada - è un’iniziativa promossa dal Comune di Milano e da Open Street aisbl nell’ambito di Milano Cuore d’Europa, realizzata in collaborazione con la FNAS, Federazione Nazionale Arte di Strada, Il Giorno e Disco Radio. 

I giovani, la cultura, l’impresa, la politica
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MILANO - Il Comune di Milano e l’Associazione “Etica, Sviluppo, Ambiente – Adriano Olivetti” hanno onorato la figura di Adriano Olivetti, un gigante del ‘900, con un convegno il 13 maggio al Piccolo Teatro.

Proprio in via Rovello al 2, nella storica sede del Piccolo, mentre al primo piano Renzi affrontava i problemi di Expo, 300 giovani delle scuole superiori partecipavano, attenti e concentrati per tre ore e mezza, ad una riflessione sul fare impresa in modo responsabile e innovativo oggi.

Il “tono” del convegno l'ha dato l'intervento di apertura di Pier Mario Vello, Segretario generale di Fondazione Cariplo, che ha sottolineato l'importanza dei temi della coesione e della solidarietà dopo anni di competizione sfrenata.

Ma anche l'intervento scenico dell'attrice Elisabetta Vergani che, con la storia-intervista di Selvino, operaio divenuto progettista alla Olivetti, in un lampo ha aperto uno spaccato epico su una azienda e su una esperienza straordinaria.

Tre i momenti salienti della mattinata, coordinata da Pier Vito Antoniazzi e da Marco Di Marco.

Dapprima le due relazioni, di Davide Cadeddu e di Luciano Valle.

  • Poi, una prima tavola rotonda, coordinata dall'assessore Cristina Tajani, con alcuni prorettori e rappresentanti degli Atenei milanesi – Paolo Cherubini (Bicocca), Giovanni Valotti (Bocconi), Stefano Baraldi (Cattolica), Angelo Miglietta (IULM) – che ha messo in evidenza l'impegno delle Università ad aprirsi all'incontro tra i linguaggi, a non chiudersi negli specialismi, a dialogare con l'impresa e l'internazionalizzazione.
  • Un secondo confronto, coordinato da Walter Ganapini, ha visto imprenditori responsabili e innovativi come Massimo Bottelli (Assolombarda), Maria Paola Chiesi (Fondazione Chiesi), Oscar Farinetti (Eataly), Linda Gilli (Inaz), tutti con interventi centrati – ognuno nella sua specificità – a valorizzare la forma etica di un’organizzazione del lavoro e di una dimensione imprenditoriale basata sul dialogo tra le capacità professionali e il più globale campo della cultura, sul rispetto della dignità della persona e del territorio.


Nelle conclusioni l'Assessore Franco D'Alfonso ha invitato i giovani a non considerare la politica “tutta uguale” ma a distinguere e a scommettere sul bene civico.

Applausi per tutti. Per il Comune che per una volta (in piena tensione su Expo) offre una riflessione di livello strategico. Per l’Associazione “Etica, Sviluppo, Ambiente – Adriano Olivetti”, che ha messo a disposizione di questa riflessione la sua pluriennale esperienza di lavoro sulle tematiche olivettiane. Per gli studenti che hanno sorpreso tutti per partecipazione, interesse e serietà.

Ma questo successo merita una riflessione.

Non si vedono tutti i giorni, a Milano o nel resto d'Italia, convegni che vedano a confronto i vertici di diverse università e imprenditori di successo e innovativi.

Non si vedono tutti i giorni 300 diciottenni attenti a temi di responsabilità sociale.

Merito del fascino straordinario del paradigma di Adriano Olivetti? Merito dell'interesse per il fare impresa oggi?

Certamente il merito va al lavoro preparatorio svolto per mesi dall'Associazione “Etica, Sviluppo, Ambiente – Adriano Olivetti”, coinvolgendo decine di insegnanti di istituti superiori e parlando, nel corso di incontri nelle scuole, a più di un migliaio di studenti.

Questo lavoro deve continuare. Forse da qui riparte Milano

 

di Pier Vito Antoniazzi, Marco Di Marco, Luciano Valle

Mostre
Fino al 2 giugno alla Triennale
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MILANO - E’ un progetto che dialoga in armonia con il luogo che lo ospita, quello che l’artista Marco Petrus ha pensato per la Triennale: trenta dipinti sulle possibili geografie architettoniche della “città ideale”.
La mostra ripercorre tipologie, particolarità, scorci, simbologie e caratteristiche dello spazio urbano costruito via via da Petrus nel corso della sua indagine geografico-simbolica attraverso le diverse città del mondo, formando così un "atlante urbano"immateriale e idealmente diffuso, quasi una moderna Enciclopédie métropolitaine.
Insieme alle grandi metropoli del mondo, non mancano le immagini di Milano, visto il suo forte legame con il capoluogo lombardo, città in cui abita e da dove è partito il suo percorso artistico. E’ grazie, infatti, all’architettura milanese modernista, che ha trovato la soluzione per costruire, quadro dopo quadro, il suo linguaggio: una poetica della modernità in chiave contemporanea.
Da più di vent’anni, Petrus lavora sulla rielaborazione delle architetture cittadine, con una fortissima stilizzazione di elementi che tende a volte, nell'estrema ricerca di sintesi di linee e toni cromatici (tra cieli piatti e volutamente monocromi che incombono su una realtà depurata dal caos quotidiano), a sfiorare l'astrazione.
Col tempo, il suo lavoro si è sempre più schematizzato dal punto di vista compositivo e si è "raffreddato", in un processo di graduale e progressiva sottrazione di elementi realistici o narrativi, in favore di una sempre maggiore geometria compositiva e strutturale.
Attraverso i suoi quadri prende forma un originale affresco dell'architettura moderna e contemporanea, riletta attraverso una particolare e riconoscibilissima cifra stilistica.
L’utopistico progetto di "Atlante urbano" di Marco Petrus trova così, nella mostra Atlas, una sua dimensione fisica, materiale e fortemente simbolica.
Orari
Martedi - Domenica
10.30 - 20.30 Giovedi' 10.30 . 23.00 INGRESSO LIBERO
Fino al 2 giugno

Cultura.
Dal 5 giugno una sezione dell’esposizione sarà dedicata alle più belle immagini di Milano scattate tra il 1950 e il 1965 portate in mostra dai visitatori
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MILANO _ È aperta al pubblico dall' 8 maggio nelle sale espositive di Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento la mostra fotografica “La Nebbiosa – lo sguardo di Pasolini su una Milano ormai scomparsa”, promossa da Comune di Milano | Cultura, Polo Musei Storici e Musei Archeologici all’interno del palinsesto della Primavera di Milano, e prodotta da CreE e il Saggiatore Mostre.

In programma fino al 14 settembre 2014, con ingresso libero, la mostra prende il titolo dalla sceneggiatura, scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1959, che avrebbe dovuto diventare un film; il progetto allora non andò in porto e il testo rimase inedito fino alla sua pubblicazione per il Saggiatore nel 2013.

“Una mostra che racconta Milano in un periodo importante della sua storia, quel Dopoguerra che è stato fucina di talenti e di progressi culturali, economici e industriali – ha commentato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un periodo che rappresenta bene una delle caratteristiche fondamentali della nostra città: la capacità di accogliere persone e idee diverse, di rielaborarle con lo spirito al tempo stesso creativo e fattivo tipico dei milanesi, dimostrandosi sempre motore di avanguardie, non solo nella storia dell’arte e del pensiero ma anche nello sviluppo sociale e culturale. Una capacità che esprime pienamente il fil rouge che unisce tutti gli eventi della ‘Primavera di Milano’. Una mostra – ha concluso l’assessore Del Corno – che sarà arricchita dal contributo di tutti i milanesi che la visiteranno, invitati a esporre i propri ricordi di famiglia per condividerli e offrire così un affresco più completo, oltre che inedito, della nostra città negli anni dal 1950 al 1965”.

Scatti d’epoca di maestri come Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Federico Garolla e altri nomi della fotografia italiana d’autore, tratti dall’Archivio Contrasto, a eccezione delle immagini di Mufoco - Museo Fotografia Contemporanea, costituiscono la prima sezione della mostra, intitolata ‘Lo sguardo di Pasolini su una Milano ormai scomparsa’.

Pensata per ripercorrere idealmente il passaggio dello scrittore a Milano in occasione della stesura deLa Nebbiosa, la rassegna traccia un ipotetico reportage sui possibili spazi del film mai realizzato attraverso le immagini di una città, come la vide e testimoniò Pasolini in quegli anni: la Milano piena di ombre e luci del boom, dei grattacieli e delle nuove periferie, una sorta di contraltare meneghino alla Roma di Accattone.

Obiettivo dei curatori è immaginare e rappresentare in mostra quali avrebbero potuto essere i luoghi e i volti di questo film mai girato, attingendo a immagini d’epoca evocative di pezzi di una città radicalmente mutata. Alle fotografie si accompagnano testi scelti de La Nebbiosa: un vero e proprio racconto attraverso immagini e parole, che il visitatore può immaginare come lo storyboard pensato da Pier Paolo Pasolini per il suo film: Metanopoli, la città ideale progettata da Enrico Mattei; i nuovi grattacieli Galfa e Pirelli, costellati di luce; le periferie dove cascine e alberi affiancano le nuove costruzioni, i quartieri oltre il naviglio con le rovine e le case sventrate: la Milano della Nebbiosa ci appare oggi molto diversa.
La seconda parte della mostra, intitolata ‘Lo sguardo dei milanesi fa rivivere una Milano ormai scomparsa’, con apertura al pubblico da giovedì 5 giugno, è un omaggio alla città scomparsa e a tutti coloro che la videro ai tempi di Pasolini e la immortalarono attraverso le proprie immagini fotografiche. A costituire la rassegna saranno infatti gli stessi milanesi, invitati da uno speciale “appello” a condividere il ricordo della loro città, partecipando a quella che può definirsi come la prima social exhibition milanese.

I visitatori che porteranno con sé una o più fotografie – scattate a Milano e dintorni tra il 1950 e il 1965 – avranno la possibilità di esporre in mostra, con il loro nome, le migliori. Le 1850 caselle disponibili, una volta riempite con le fotografie selezionate, ricostruiranno così un mosaico ideale della Milano di quegli anni, come la percepirono i suoi abitanti. Il progetto si sviluppa dalla convinzione che le vecchie fotografie, tramandate o custodite nei cassetti, siano la testimonianza di una storia che non è stata raccontata, proprio come La Nebbiosa. Una storia fatta di ricordi e immagini che spesso hanno poco da invidiare a quelle dei grandi fotografi.


SCHEDA MOSTRA
Apertura al pubblico dall’8 maggio al 14 settembre 2014

Spazi al pianoterra di Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, Via Borgonuovo 23, Milano
martedì – domenica, 9.00_13.00 / 14.00_17.30
Tel. +39 02 884 64177 – 64173 | c.museorisorgimento@comune.milano.it |www.civicheraccoltestoriche.mi.it
Ingresso libero 

Expo in città
Con il maestro Esa – Pekka Salonen e il pianista Lang Lang
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MILANO - Il maestro finlandese Esa – Pekka Salonen dirigerà l’orchestra della Filarmonica nell'esecuzione della Sagra della Primavera di Stravinskij e del Concerto n° 2 di Rachmaninov, eseguito da Lang Lang. "Il programma dell'attività della Filarmonica del mese di maggio sintetizza i tanti canali di dialogo che la Filarmonica ha con la città, assumendo in concreto una funzione pubblica di diffusione della cultura di grande livello a pubblici ampi e diversi. Un ruolo che conferma la capacità di Milano di attivare energie e talenti straordinari per condividere conoscenza e bellezza. Esattamente come accadrà stasera nel grande concerto in piazza Duomo, uno degli eventi conclusivi di Expo in città 2014 - ha dichiarato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - Un appuntamento che offrirà una grande opportunità di felicità condivisa, rafforzando la relazione tra produzione artistica, cittadini e, soprattutto durante il semestre dell'Esposizione, visitatori, che riconoscono in Milano una città dalle grandi capacità attrattive".
La Filarmonica dunque torna in piazza per Expo in città 2014, il grande palinsesto di eventi intorno ai temi di Expo 2015. Sul palco, il maestro Esa-Pekka Salonen dirigerà l'esecuzione della Sagra della Primavera di Stravinskij, mentre il pianista Lang Lang suonerà il Concerto n° 2 di Rachmaninov. Salonen e Lang Lang, che saliranno sul palco con la Filarmonica sono due star planetarie nello spirito di Expo 2015, ma anche due artisti capaci più di altri protagonisti dell’universo classico di mettere in dialogo la grande tradizione musicale europea con il mondo contemporaneo e la cultura globale. Il palco sarà dotato di megaschermi e amplificazione per consentire la fruizione da tutta la piazza.

Verdestate
Bisconti e Capelli: “Il grande cortile della Fabbrica sarà sempre di più una piazza pubblica dedicata ai giovani”
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 MILANO - Aprire la Fabbrica del Vapore alla vita della città e, soprattutto, far rientrare il grande spazio di via Procaccini nella programmazione degli eventi della Verdestate del Comune di Milano che, anche quest’anno, si caratterizzerà come un palinsesto di appuntamenti diffusi in tutta Milano. È l’obiettivo del bando che verrà pubblicato nei prossimi giorni, le cui linee guida sono state approvate dalla Giunta su proposta dell’assessorato al Tempo libero, Benessere e Qualità della Vita. 

“Fare del grande piazzale della Fabbrica del Vapore una vera e propria piazza, viva e animata dal pomeriggio alla sera – ha dichiarato l’assessora al Tempo libero e Qualità della Vita Chiara Bisconti –: è questo il nostro obiettivo. Vogliamo ripensare a un suo utilizzo più partecipato e aperto, dove possano trovare la loro casa naturale anche gli sport urbani”. 

“Con questo bando – ha commentato Alessandro Capelli, delegato del Sindaco alle Politiche giovanili - rilanciamo l'idea che la Fabbrica del Vapore debba essere uno spazio dove produzione culturale,  creatività e aggregazione costruiscono sinergie importanti per la città e i giovani milanesi. Il piazzale della Fabbrica del Vapore diventerà sempre più uno spazio pubblico,  aperto e vivo, in uno stretto rapporto anche con le altre strutture  della Fabbrica”. 

“R)estate in Fabbrica” (questo il titolo del bando) prevede la concessione gratuita di tutti gli spazi per il periodo 13 giugno-31 luglio: tutta l’area del piazzale esterno della Fabbrica del Vapore (circa 7 mila mq), nonché l’enorme area della ‘Cattedrale’ (1.500 mq). Il bando prevede anche la concessione gratuita e l’utilizzo dello spazio bar adiacente alla ‘Cattedrale’. 

Le attività che il Comune intende promuovere, dedicate soprattutto a un pubblico giovane, sono musica, teatro, arte, danza, cinema,  sport, benessere. 
Il bando sarà rivolto ad aziende, associazioni, enti operanti nel settore dell’organizzazione di eventi culturali, artistici, di spettacolo, intrattenimento, in forma singola ma anche associata. 

Il palinsesto proposto, con programmazione quotidiana, dovrà garantire la gratuità per metà degli eventi. Anche eventuali strutture aggiuntive, come i maxischermi per i mondiali di calcio, saranno a carico del vincitore. 

Il vincitore del bando potrà attivare collaborazioni e sponsorizzazioni private, oltre che contare sul ricavato dei biglietti di ingresso per una parte del palinsesto e sulle attività della zona bar. 
La scelta del soggetto e del progetto sarà effettuata da una Commissione, appositamente costituita, che valuterà le proposte pervenute. 

Dal 16 al 18 maggio
L'inaugurazione con lo straordinario concerto di Ludovico Einaudi al Parco Sempione con la prima assoluta di "Le Piano Africain"
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MILANO - Dal 16 al 18 maggio 2014 con la terza edizione di Piano City Milano la città di Milano si apre alla musica coinvolgendo circa 200 pianisti, con oltre 300 eventi in tantissimi spazi e luoghi della città e dell’hinterland.

"La terza edizione di Pianocity, oltre a confermare la sua natura  di grande manifestazione gratuita aperta a tutta la città e di festa della musica senza limiti di genere, diventa anche l'occasione per esprimere il talento creativo degli artisti con lavori nuovi e prime assolute - ha detto l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Siamo infatti felici che Ludovico Einaudi abbia scritto per Pianocity Milano un pezzo ad hoc, che sarà eseguito proprio in apertura della manifestazione".

La realizzazione e sostenibilità di Piano City Milano è resa possibile grazie a Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Edison ed Intesa Sanpaolo, ideato e prodotto da Ponderosa Music&Art e Accapiù, con il sostegno dei partner “tecnici” Aiarp, Crescendo, Fazioli, Furcht/Kawai, Griffa & figli, Steinway & Sons, Tagliabue, Tarantino Pianoforti, Yamaha che mettono a disposizione gli strumenti della manifestazione. Partner dell’edizione 2014 è anche Corriere della Sera. 
Piano City Milano rientra nel calendario di “Expo in città” 2014.

Un’edizione ancora più ricca e con tante novità, a partire proprio dai luoghi della città: viene confermato il Piano Center alla GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale con l’apertura eccezionale del parco, che già lo scorso anno è stato sede di maratone musicali apprezzate dal numeroso pubblico che ha scoperto questo angolo nascosto della città. Quest’anno si aggiungono altri poli musicali: Villa Scheibler, villa del Quattrocento situata a Quarto Oggiaro, recentemente restaurata e ora sede delle associazioni di quartiere. La villa, voluta da Ludovico il Moro come tenuta di caccia, ospiterà una maratona pianistica, laboratori musicali per i più piccoli, concerti di musica classica, contemporanea, jazz e tango. La Mediateca Santa Teresa in Via della Moscova 28 ospiterà “The Brain Piano”, due giorni di concerti, performance e dibattiti sul rapporto tra il cervello e la musica del pianoforte. Inoltre, eccezionalmente per Piano City, il programma radiofonico Caterpillar di Radio2 trasmetterà in diretta dalla Mediateca venerdì 16 maggio dalle ore 18.00. E ancora, la Torre Branca al Parco Sempione, simbolo del fermento creativo e innovativo di Milano, dove per la prima volta verrà portato e suonato un pianoforte a oltre 100 metri di altezza.

Per inaugurare questa edizione è in programma uno straordinario concerto con Ludovico Einaudi, che ha promosso e sostenuto Piano City sin dalla sua prima edizione: al Parco Sempione venerdì 16 alle ore 20.00 verrà eseguita in prima assoluta “Le Piano Africain”, composizione scritta dal Maestro per 6 pianoforti, 2 marimbe e 4 balafon. Il concerto-installazione si sviluppa intorno a degli elementi derivati dalla musica dell'area di provenienza del balafon, strumento a percussione africano simile alla marimba, soprannominato Piano Africain per la sua antica parentela con il pianoforte.

Altre due serate musicali gratuite di altissimo livello sono in programma al Piano Center della GAM. Sabato sera si alterneranno tre grandi nomi del panorama internazionale: AyseDeniz Gokcin, pianista turca nota per aver riproposto celebri pezzi dei Pink Floyd per pianoforte solo; Yaron Herman, giovane pianista israeliano riconosciuto come uno dei migliori solisti sulla scena internazionale; Omar Sosa pianista cubano grande interprete di world music. Domenica sera per il gran finale sul main stage della GAM dalle 19.30 sarà possibile ascoltare le note di Giovanni Guidi, tra i nuovi musicisti più apprezzati nel jazz italiano; Paolo Jannacci, che ritorna a Piano City dopo il successo dello scorso anno, e Raphael Gualazzi, artista che ha scelto di partecipare grazie alla preziosa collaborazione di Sugar, principale operatore discografico italiano indipendente e dal 1932 uno dei maggiori editori musicali sul mercato nazionale ed europeo, che ha deciso di sostenere la rete di Piano City anche con un guest concert nella propria sede domenica 18 maggio.

Tantissimi pianisti parteciperanno a Piano City Milano per un totale di oltre 300 eventi in tutta la città. Tijana Andrejic, Davide Cabassi, Guido Orso Coppin, John Kameel Farah, Claudio Filippini, Francesco Grillo, Julian Layn, Francesco Lotoro, Fernando Otero, Cesare Picco, Dominic Piers Smith, Arturo Stalteri, Anna Stereopoulou, Nikki Yeoh sono alcuni dei nomi che si potranno scoprire nel programma della tre giorni.

Edison aprirà le porte della sua sede storica (Foro Bonaparte, 31) il 17 maggio alle ore 18.00 per ospitare l’imperdibile concerto-omaggio del maestro del jazz italiano, Renato Sellani. L’esibizione sarà un tributo alla lunga e splendida carriera di uno dei padri fondatori del jazz nel nostro Paese e si terrà nella Sala Azionisti di Edison sotto una volta in vetro in stile liberty che è una rarità per dimensioni e qualità delle finiture. Insieme a Piano City Milano per il terzo anno consecutivo, Edison offre ai milanesi l’occasione di scoprire la storia di un’azienda che è parte del tessuto cittadino da 130 anni.

Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, Piano City ancora una volta porta la musica in luoghi non convenzionali. La centenaria filiale di via Verdi 8 per la prima volta nella sua storia ospiterà un concerto con il pianista milanese Fabrizio Grecchi sabato 17 alle ore 11.00. Come da tradizione ritornano inoltre i concerti alle Gallerie d’Italia - Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, con il giovane pianista francese Thomas Enhco sabato alle ore 17.00.

Per vedere il dettaglio degli eventi www.comune.milano.it

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