Pronte per i tifosi degli Azzurri le installazioni di piazza Gae Aulenti, Fabbrica del Vapore, Base, Circolo Magnolia, Carroponte, Mercati Generali, mare culturale urbano e Arexpo
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Domani, sabato 2 luglio alle ore 21.00 l’Italia sfiderà la Germania per guadagnarsi l’accesso alle semifinali di Euro 2016. I tifosi degli Azzurri potranno seguire la partita dei quarti di finale su otto maxischermi dislocati in diversi punti della città: piazza Gae Aulenti, Fabbrica del Vapore, Base, Circolo Magnolia (Idroscalo), Carroponte (Sesto San Giovanni), Arexpo, mare culturale urbano (via Gabetti) e Mercati Generali (all’interno del Market Sound in corso in questi giorni).

Tutte le fan zone sono dotate di aree ristoro, sono ad accesso gratuito e raggiungibili con i mezzi pubblici.

In particolare, per arrivare al Market Sound di via Cesare Lombroso 54 si possono utilizzare il tram 16 (fermata via Varsavia-via M.te Velino), il bus 66 (fermata Lombroso) e il filobus 90 (fermata viale Molise). L’apertura dei cancelli è prevista alle ore 19.

L’Open Air Theatre di Arexpo è raggiungibile grazie alle linee Atm 542 – 12 – 19 e 168. Tutte le info sono disponibili sul sito www.arexpo.it.

Al Carroponte si arriva con il tram 31 e con i bus 728, 708 e 713 (fermata in via Carducci) e si trova a circa dieci minuti a piedi dalle fermate della linea MM1 Sesto Marelli e Sesto Rondò e dalla fermata della MM5 Bignami. Ingresso libero a partire dalle ore 19.

Per l'installazione di mare culturale urbano, tutte le informazioni sul sito http://maremilano.org/home/dove/.

Per quanto riguarda la Darsena, si potrà accedere all’area tifosi a partire dalle ore 17 e solo dai seguenti ingressi: piazza XXIV Maggio, piazza General Cantore, viale D’Annunzio e viale Gorizia (zona alaggio). Per garantire un accesso ordinato e in sicurezza, le aree di ingresso saranno controllate da Polizia di Stato, Polizia Locale, Protezione Civile e dai volontari dei City Angels. Si ricorda ai tifosi che la Darsena non è balneabile.

Ci ha lasciati Nanni Anselmi fondatore e storico Presidente del nostro Movimento
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MILANO 9 giugno 2016

Carissimi soci 

con grande dolore e tristezza debbo comunicarvi che oggi Nanni ci ha lasciato. Ricorderemo tutti la sua grinta, tenacia e energia. Una forza della natura mi viene da dire, una forza che lo ha sempre contraddistinto e che non lo ha mai fermato. Una forza che gli faceva superare anche le difficoltà della malattia. Un insegnamento che rimarrà sempre in noi. Appena avremo notizie sul funerale ve le comunicheremo. Nel frattempo ci stringiamo alla sua famiglia e piangiamo con loro.

elisabetta strada

Questa la mail con cui Elisabetta Strada, succeduta da pochi mesi a Nanni Anselmi alla Presidenza del Movimento Milano civica, ci annunciava la morte del caro amico e compagno Nanni Anselmi. 

Vogliamo qua ricordarlo con le prime testimonianze pubblicate su facebook

 

MARCO FUMAGALLI

Nanni te ne sei andato . Cazzo dovevamo sentirci non so se fosse per il Milan che va male o per la sinistra che se ne sta andando o per il civismo o qualcosa d'altro che non è mai arrivato . Ma arriverà arriverà e saranno note di rock ad accompagnarlo. Nanni e l'Alcatraz e la prigione di quella stronza di malattia Nanni ti piango cazzo te e quella tua sedia Nanni e le nostre riunioni Nanni e la Lucia e il suo furore il tuo furore Nanni. Ti sia lieve la terra .

Giovanna Mottura 

Grazie Marco Fumagalli per aver saputo esprimere l'inesprimibile!!!

Marilena Arancio 

Grazie Marco per aver espresso quello che molti di noi sentivano dentro. Sapevamo che la sua vita sarebbe stata breve ma non volevamo crederlo. Pensavamo sempre di poter discutere ancora con lui, appassionatamente, ognuno con le proprie ragioni....ma ancora e ancora e ancora. ...ma la scienza non ha ancora capito come sconfiggere l'urlo silenzioso della malattia. ...tu eri un urlo di rabbia e di amore per la vita. Starai discutendo anche di là chissà con chi ....ma ora voli libero . Ciao Nanni, ciao presidente

Dorina Perego Corradini 

La morte non è niente, io sono solo andato

nella stanza accanto.

Io sono io. Voi siete voi.

Ciò che ero per voi lo sono sempre.

Datemi il nome che mi avete sempre dato.

Parlatemi come mi avete sempre parlato.

Non usate mai un tono diverso.

Non abbiate un’aria solenne o triste.

Continuate a ridere di ciò che ci faceva

ridere insieme.

Sorridete, pensate a me, pregate per me.

Che il mio nome sia pronunciato in casa

come lo è sempre stato.

Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra

di tristezza.

La vita ha il significato di sempre.

Il filo non è spezzato.

Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri?

Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vista?

Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato

del cammino.

Marina Cavallo 

proprio un'ora fa sono andata a vedere la sua pagina per capire come mai non si facesse più sentire......che dolore, che vuoto lascia. gli volevo bene

Andrea Boitano

Oggi è uno di quei giorni tristi, ma veramente tristi. Uno dei miei (e di tanti) amici più cari è stato portato via dal mondo, è stato portato via a noi, proprio oggi. Il suo nome era Nanni Anselmi ed era la persona più dolce, buona e, al tempo stesso, energica e decisa che io abbia conosciuto. Amava la vita come pochi. Andreino mi chiamava... Lui, immobile per forza, era capace di mobilitare persone e coscienze, di far muovere tutti i suoi amici. In tanti gli hanno voluto bene, alcuni lo hanno tradito, dileggiato, maltrattato. Sapeva rispondere agli schiaffi, ma non riusciva a comprendere il pozzo di cattiveria che si apre nel fondo delle anime piccine: gli faceva male solo intuire che c'è. Ora non c'è più lui. Ma per me, per noi che gli volevamo bene, ci sarà sempre. O, almeno, così voglio credere. Grazie Nanni, per esserci stato.

Lucia Castellano

Così meglio intendo il tuo lungo viaggio: il mio dura tuttora né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli inganni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.

Ciao Nanni.

Paola Lombardini

Si fermi tutto per un attimo !
Nanni Anselmi uomo integro
Forte coraggioso idealista vero 
L'uomo che ci ha fatto imparare a ballare sulle note rock con leggerezza dimenticando carrozzine, respiratori, difficoltà e sofferenza 
La sua forza : la vita 
La sua battaglia : la bestia che lo ha bloccato fisicamente ma mai ha ferito il suo spirito e il suo coraggio 
Nanni.... Slanciamoci insieme e se non potrai farlo con noi , lo faremo per te
Sempre 
Mi mancherai
Grazie di tutto e con tutto il.mio cuore

Ilaria Li Vigni

Avevo in mente da tempo di chiamarTi per ringraziarTi e per raccontarTi le ultime,mi sono detta dopo il I turno e prima del ballottaggio gli telefono e ci si vede,che scherzo è mai questo Nanni?belli i tempi di Milano Civica dopo l'elezione di Pisapia e il successo della nostra lista,belli i direttivi e altrettanto le discussioni passionali ma sempre rispettose,belle le ciacole sotto il capanno al Forte, ricordi indimenticabili, ciao Nanni, ora riposati.

Umberto Ambrosoli

Porterò sempre con me il ricordo di Nanni Anselmi. La sua appassionata intelligenza politica ha arricchito #‎Milano e la Lombardia. Il suo esempio di vita è stato una lezione.

Milano città del libro 2015
Del Corno: "Milano capitale dell'editoria e impegnata nella promozione della lettura”
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MILANO - Sarà una grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura #ioleggoperché, che dal 9 febbraio, mobiliterà i lettori di tutta Italia trasformandoli in veri e propri Messaggeri “pronti a tutto”, con l'obiettivo di sensibilizzare il prossimo 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, chi non legge o legge poco.

#ioleggoperché dà il via al ricco programma di iniziative promosso da “Milano città del libro 2015” - Comune di Milano, che trasformerà per un anno il capoluogo lombardo nella principale vetrina italiana per la promozione del libro e della lettura. In allegato il calendario aggiornato ad oggi del “Milano città del libro 2015”

"Con #ioleggoperché inauguriamo il programma di 'Milano città del Libro 2015', un titolo che i principali protagonisti del mondo della promozione della lettura hanno voluto conferire a Milano come prima città italiana per il suo ruolo di capitale dell'editoria e per il suo grande impegno nella promozione della lettura, che sta svolgendo non solo con manifestazioni ed eventi sempre più inclusivi e partecipati, come Bookcity Milano, ma anche con un'importante attività a sostegno del sistema bibliotecario milanese - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -.Il programma di #ioleggoperché prevede molte diverse iniziative che metteranno in rete amministrazioni, scuole, università, librerie e biblioteche per una reale promozione della lettura, intesa non solo come esperienza umana di conoscenza e condivisione di valori, ma anche come reale opportunità di crescita sociale capace di innalzare il patrimonio cognitivo di un'intera comunità”.

Il progetto #ioleggoperché è un invito all’azione per tutti coloro che credono nel valore del libro e della lettura. Università, scuole, piazze, librerie, biblioteche, supermercati saranno gli snodi di un evento diffuso, idealmente unito dai treni – grazie a una collaborazione speciale con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – su cui il 23 aprile saranno presenti i Messaggeri per affidare in modo originale un dono speciale ai non lettori. Una rete fisica ma anche una piazza virtuale e social, grazie alla piattaforma www.ioleggoperché.it, create con un unico obiettivo: contagiare alla lettura chi non conosce il piacere dei libri: “#ioleggoperché nasce proprio per stimolare chi legge poco o addirittura non legge. Parliamo di oltre la metà degli italiani – ha spiegato il presidente di AIE, Marco Polillo –. A loro ci rivolgiamo, facendo leva sulla passione autentica dei lettori che diventeranno veri e propri Messaggeri, giovani e adulti, in grado di coinvolgere e conquistare alla lettura gli altri, ovunque sia possibile. La chiave per innescare questa curiosità sono proprio i libri, 23 romanzi più un 24mo titolo speciale di Daniel Pennac, appositamente scelti con questo obiettivo dagli editori”.

Saranno 240mila i libri in edizione speciale che il 23 aprile saranno affidati dai Messaggeri ai non lettori: una collana di 24 titoli, scelti da editori associati ad AIE per la loro qualità letteraria e per essere apprezzati anche da chi legge poco o non legge. Gli autori delle 24 opere, che per questa edizione speciale non hanno percepito alcun diritto d’autore, sono: Kader Abdolah; Kamal Abdulla; Age & Scarpelli, Mario Monicelli; Silvia Avallone; Alessandro Baricco; Ronald Everett Capps; Paola Capriolo; Massimo Carlotto; Sveva Casati Modignani; Cristiano Cavina; Andrea De Carlo; Diego De Silva; Khaled Hosseini; Erin Hunter; Emily Lockhart; Margaret Mazzantini; Giuseppe Munforte; Yôko Ogawa; Maria Pace Ottieri; Daniel Pennac; Roberto Riccardi; Luis Sepúlveda; Marcello Simoni; Andrea Vitali.

Gran parte di questi titoli saranno disponibili in formato accessibile per i disabili visivi suwww.libriitalianiaccessibili.it, grazie alla collaborazione con la Fondazione LIA. Sarà una rete di migliaia di Messaggeri della lettura ad avere il compito di affidare questi libri a chi non legge. Da oggi ad invitarli a svolgere questa missione ci saranno personaggi famosi “pronti a tutto”: Arturo Brachetti, Paolo Calabresi, Lella Costa, Carlo Cracco, Marco D'Amore, Linus, Neri Marcorè, Marco Presta, Saturnino, Mario Tozzi, Dario Vergassola saranno solo alcuni dei testimonial di #ioleggoperché.

Il reclutamento di questi ambasciatori della lettura parte oggi, 9 febbraio, e interesserà università in primis, ma anche scuole, librerie, biblioteche, associazioni. Ai luoghi fisici farà da supporto una piattaforma virtuale – www.ioleggoperché.it- , fulcro della comunicazione e della creazione della community, in cui i Messaggeri potranno da oggi registrarsi e aderire in modo attivo. #ioleggoperché interesserà università e scuole, in cui i giovani studenti saranno protagonisti – grazie a Crossa un libro - attraverso un meccanismo di scambio e condivisione di citazioni tratte dai libri più amati e attraverso un vero e proprio bookcrossing. Le librerie e le biblioteche, che hanno aderito con grande entusiasmo, saranno protagoniste sia per la raccolta dei libri sia nell’organizzazione delle iniziative: in particolare il 23 aprile resteranno aperte fino alle 24 per la Notte bianca delle librerie.

Il territorio nazionale verrà interessato anche da iniziative di Piazza che vedranno in particolare cinque città coinvolte: a Torino, Vicenza, Roma, Cosenza e Sassari verranno attivati – grazie a Piazza un libro - veri e propri spazi dedicati alla lettura, in cui lettori e non lettori potranno leggere, consultare, incontrarsi, condividere la propria passione secondo un meccanismo di esperienza spontanea e virale. #ioleggoperché interesserà tutto il territorio nazionale, ma avrà come epicentro Milano. La manifestazione rientra infatti nelle iniziative di Milano Città del Libro 2015.

Sarà Milano la sede dell’evento live, trasmesso in diretta da RAI3: una prima serata Rai, assolutamente originale, in cui interverranno personaggi famosi ma anche Messaggeri e lettori per raccontare in maniera dinamica il piacere della lettura: “Per “lavoro” e per passione. Per questo partecipiamo all’iniziativa #ioleggoperché – ha sottolineato il direttore generale Rai, Luigi Gubitosi -. Per lavoro, perché fa parte della nostra missione essere concretamente a fianco di chi si impegna per lo sviluppo culturale del Paese in tutti i livelli della società, promuovendo un’attività – come la lettura – che è un alimento fondamentale per la crescita della persona. Per passione, perché non dimentichiamo che la Rai è essa stessa editrice. Siamo convinti che – se anche non sono più tempi in cui si attribuiva alla Tv il dovere di “insegnare” e di unificare gli italiani – non viene meno il compito che ci accomuna al senso di un’iniziativa come #ioleggoperché: dare strumenti per conoscere, per crescere, per interpretare il mondo e il tempo in cui viviamo. Attraverso le pagine di un libro”.

“L’Associazione Italiana Editori con #ioleggoperché continua a promuovere in modo valido la lettura, affiancando le istituzioni in un’opera di alto valore civile – ha concluso il Ministro Dario Franceschini -. Si tratta di un modello esemplare di come pubblico e privato possano collaborare per la crescita culturale dei cittadini”.

#ioleggoperché vuole trasformare il libro in un'esperienza piacevole da condividere, una rete a cui appartenere, una passione da trasmettere ai non lettori grazie al coinvolgimento di lettori capaci di contagiare con il proprio entusiasmo anche coloro che non hanno saputo ancora apprezzare abbastanza il piacere di un buon libro – ha sottolineato Laura Donnini, vicepresidente di AIE -.

La dimensione sociale ed esperienziale di questa iniziativa, assieme alla mobilitazione sistemica di tutti coloro che credono nel valore della lettura, fanno di #ioleggoperché la prima manifestazione autenticamente collettiva su scala nazionale per la promozione della lettura. Leggere è bello, è sexy e a dirlo questa volta sono i più accesi sostenitori del libro, i lettori”.

La scelta di Milano come prima città capofila della rete delle “Città del Libro”, fortemente voluta dai suoi promotori (Centro per il libro e la lettura, Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura di Torino), dal Comune di Milano e dal Comitato promotore di BookCity, nasce dal fatto che, oltre ad essere un rilevante distretto di tutta la filiera editoriale in Italia, il capoluogo lombardo ospiterà nel 2015 l’Expo. La concentrazione a Milano di alcune significative manifestazioni mira a creare un effetto di moltiplicazione dell'attenzione rispetto al tema, per far conoscere e apprezzare anche nel nostro paese il piacere della lettura e l’importanza che riveste nella nostra società. Per fare questo vi è bisogno innanzitutto di una partnership forte e collaborativa, che coinvolga il più alto numero possibile di persone che non leggono o sono lettori “deboli”. L’obiettivo che si vuole raggiungere nel 2015 a Milano è quello di un patto per la lettura, un'azione coordinata e sistematica di moltiplicazione delle occasioni di contatto e di conoscenza fra i lettori e chi scrive, produce, vende, presta, conserva, traduce e legge libri, con l'obiettivo di ridare valore all'atto di leggere come momento essenziale per la costruzione di una nuova idea di cittadinanza. Gli esiti delle attività realizzate saranno documentati, valutati e diffusi in occasione dell'edizione 2015 di BookCity Milano, che si terrà dal 22 al 25 ottobre, a conclusione dell'Expo.

#ioleggoperché - a cura di AIE (Associazione Italiana Editori), e realizzato in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), Milano Città del Libro 2015 - Comune di Milano e con il contributo di RAI e RAI3. È organizzato con il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Comune di Milano, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo); main partner Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; partner 3M-Post-it®, Artic Paper, CEVA Logistics, Grafica Veneta, Messaggerie Libri, TIM. Mediapartner dell’iniziativa: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, la Repubblica, RAI.

Per tutte le informazioni: www.ioleggoperché.it 

Giorno della Memoria
Il programma degli eventi a Milano per commemorare le vittime della Shoah
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MILANO - Mostre, spettacoli, film, incontri e commemorazioni per ricordare le vittime della Shoah. Sono decine le iniziative che si svolgono a Milano per il Giorno della Memoria del 27 gennaio. Dalle visite al Memoriale della Shoah, alle opere di Mela Muter a Palazzo Morando, dalle musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco a Palazzo Moriggia, allo spettacolo ‘Avanim’ della compagnia israeliana Orto-Da Theatre Group al Piccolo Teatro, sono alcuni degli eventi più significativi in programma nei prossimi giorni.

Proiezioni di film, documentari, laboratori, incontri, mostre, laboratori e altri eventi anche per ragazzi: ecco l'elenco delle manifestazioni.

EX ALBERGO REGINA
Lunedì 26 gennaio, alle ore 9.30, in via Silvio Pellico 7, si svolge la deposizione delle corone alla lapide dell’ex-Albergo Regina, dove aveva sede il comando delle SS e il quartiere generale della Gestapo tra il 1943 e il 1945. La cerimonia è organizzata da Fondazione Memoria della Deportazione, Comunità Ebraica di Milano, Comitato Permanente Antifascista, con il patrocinio del Comune di Milano.
Intervengono il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, Roberto Cenati, presidente ANPI Provinciale di Milano, Giuliano Banfi, vice presidente ANED Milano, Gino Morrone ANNPIA e presidente regionale FIAP, Carla Bianchi Iacono, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Walker Meghnagi, presidente Comunità Ebraica di Milano, Roberto Jarach vice presidente UCEI, Danilo Margaritella, segretario generale UIL Milano e Provincia.

Sempre lunedì 26 gennaio, alle ore 11, presso la Sala Convegni, a Palazzo Reale, piazza Duomo14, si svolge un incontro con gli studenti dal titolo ‘Il valore della testimonianza’ a cui partecipano Massimo Castoldi, direttore Fondazione Memoria della Deportazione, Gianfranco Maris, presidente ANED nazionale e Fondazione Memoria della Deportazione. Intervengono alcuni testimoni della deportazione antisemita e politica, le storiche Liliana Picciotto (Fondazione CDEC, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Roberta Cairoli (FIAP, Federazione Italiana Associazione Partigiane, Fondazione Aniasi).
L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming su valoredellatestimonianza.altervista.org.

IL MEMORIALE DELLA SHOAH
Il cuore di tutte le iniziative milanesi dedicate al Giorno della Memoria si svolge alla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano: porte aperte il 25, 26 e 27 gennaio.
Il Memoriale, in piazza Edmond J. Safra 1 (già via Ferrante Aporti 3), si trova nei sotterranei della Stazione Centrale, da dove, tra il 1943 e il 1945, partivano i treni diretti ai campi di sterminio. È l’unico, tragico teatro delle deportazioni rimasto intatto in Europa. Le visite al Memoriale si svolgono in forma libera e gratuita dalle ore 10 del mattino.
È richiesta la prenotazione della visita su www.ticketone.it scegliendo la fascia di orario preferita. La visita è gratuita escluso 1,50 euro per i costi di gestione prevendita.

Domenica 25 gennaio, alle ore 20.30, presso l'Auditorium ‘Joseph e Jeanne Nissim’, il Memoriale ospiterà lo spettacolo teatrale ‘Che non abbiano fine mai...’ di Eyal Lerner, dedicato alla storia e alla cultura ebraiche, ma soprattutto alla tragedia della Shoah.
Lunedì 26 gennaio, su concessione di History, canale 407 di Sky, presso l'Auditorium sarà trasmesso ogni due ore a partire dalle ore 11, lo speciale ‘Olocausto: la fabbrica del male’, documentario che andrà in onda martedì 27 gennaio alle ore 22 su History HD, canale 407 di Sky.
Sempre lunedì, alle ore 21, presso il cinema San Fedele di Milano, via Hoepli 3/B, sarà proiettato il film di Marco Bechis ‘Il rumore della memoria. Il viaggio di Vera dalla Shoah ai desaparecidos’, racconto del viaggio intrapreso da Vera Vigevani Jarach sulle orme del nonno Ettore Felice Camerino, morto nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, e della figlia Franca, una delle 30.000 vittime della dittatura argentina. La proiezione sarà accompagnata dagli interventi di Marco Bechis, Vera Vigevani Jarach, Ferruccio de Bortoli, Piergaetano Marchetti e Antonio Ferrari.
L'ingresso libero con prenotazione obbligatoria: 02.87387707.


Martedì 27 gennaio, alle ore 20, si terrà, presso la Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi, il concerto di commemorazione del XV Giorno della Memoria. Durante la serata vengono consegnate, da parte della Comunità Ebraica di Milano, le targhe di riconoscimento a Goti Bauer, Nedo Fiano e Liliana Segre, testimoni della Shoah. Intervengono Ferruccio de Bortoli, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Alessandro Melchiorre, direttore del Conservatorio di Milano, Rav Alfonso Arbib, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Milano.
Tutte le informazioni su: www.memorialeshoah.it.


ARTE, MUSICA TEATRO
Le opere di Mela Muter a Palazzo Morando e le musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco a Palazzo Moriggia. Sono le due iniziative tematiche, che testimoniano cosiddetta ‘arte degenerata’ all'epoca del nazismo, organizzate dai Musei Civici.


Alla pittrice polacca Maria Melanie (Mela) Muter (Varsavia 1876 - Parigi 1967), esponente dell’arte osteggiata durante il nazismo, è dedicata l’originale retrospettiva a Palazzo Morando, proposta dalla Fondazione Guido Lodovico Luzzatto nell’ambito del progetto ‘La Shoah dell’arte’, promosso da ECAD - Ebraismo, Culture, Arti Drammatiche in collaborazione con Unione Comunità Ebraiche Italiane e con il patrocinio del MiBAcT. Cuore del progetto è l’arte in tutte le sue forme a documentare l’arte vilipesa dalla Germania di Hitler, l’arte dei testimoni della Shoah, infine l’arte contemporanea che riflette sulla Shoah o si ispira alla Shoah.
Esposti al pubblico nella giornata di martedì 27 gennaio, dalle ore 9.30 alle ore 17.30 presso la sala n. 1 al pianoterra di Palazzo Morando, sono due dipinti di Mela Muter: l’acquerello Porto (ante 1932), appartenente alla Fondazione Giorgio Lodovico Luzzatto, e l’olio su tela Ritratto di Claudio Treves (1930), dalla collezione di Palazzo Morando, oltre ad alcuni documenti d’archivio relativi alla stessa artista. Sono previste visite guidate per le scuole per gruppi di 25 ragazzi dalle ore 10 alle 16.30.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria all’indirizzo: c.palazzomorando@comune.milano.it. Informazioni sul sito www.civicheraccoltestoriche.mi.it, al linkhttp://bit.ly/1BExhpe

Sempre martedì 27 gennaio, alle ore 17.30, Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento celebra la figura del compositore ebreo Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze, 1895 – Beverly Hills, 1968) con la lezione-concerto ‘Musica perseguitata, il canto dell'esilio’ per il tradizionale appuntamento a cura dello Spazio Europeo della Memoria Musicale del Conservatorio di Musica ‘Giuseppe Verdi’ di Milano. Il programma monografico della serata, è affidato alla chitarra di Francesco Mariotti, insieme al mezzo-soprano russo Dina Perekhodko. Informazioni al link http://bit.ly/1CghpI7.

Martedì 27 gennaio, alle ore 16.30, a Palazzo Reale, si svolge una visita guidata speciale, dedicata a famiglie e ragazzi di 11-15 anni, della mostra ‘Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985’. Il percorso ‘Io ricordo’ è una visita-viaggio tra le opere in mostra, tra passato e futuro, per non dimenticare chi siamo: amore e inquietudine, pace e guerra, sogni e paure sono gli elementi di cui è intessuta l’opera di Chagall, la cui lunga vicenda biografica attraversa quasi tutta la storia del XX secolo, restituendola a noi attraverso il potente filtro dell’immaginazione e dei ricordi.
Info e prenotazioni: 02.54911.


Al Teatro Studio Melato martedì 27 gennaio, in ricordo delle vittime dell'Olocausto, debutta ‘Avanim’ (Pietre) della compagnia teatrale israeliana Orto-Da Theatre Group. Lo spettacolo, in scena fino al 1 febbraio, trae ispirazione dal monumento di Nathan Rapoport in memoria delle vittime della Shoah e dei resistenti del Ghetto di Varsavia posto nel 1948 all’ingresso del Ghetto. Truccati sorprendentemente, in modo da rappresentare le figure del monumento stesso, gli attori, all’inizio immobili come pietre, si animano gradualmente sino a prendere vita. Proiettati nel XXI Secolo, i personaggi intraprendono un viaggio intimo nelle coscienze e nel tempo, un viaggio poetico nelle menti e nelle memorie, nel presente e nella storia. Orto-Da Theatre Group è nato nel 1996 da sei mimi attori, specializzati nel teatro di strada, alla ricerca di un nuovo linguaggio espressivo.
Informazioni al link http://bit.ly/1GuATND.

Quest’anno anche il Politecnico di Milano ha deciso di celebrare il Giorno della Memoria, in occasione del settantesimo anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, con uno spettacolo in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano. ‘Meccaniche del Silenzio - Frammenti umani nel progetto Olocausto’ è ideato e interpretato da 16 studenti del Politecnico guidati dal regista del Piccolo Teatro Marco Rampoldi. Lo spettacolo andrà in scena martedì 27 gennaio, al Politecnico Bovisa alle 9.30, al Politecnico Città Studi alle 13 e alle 18.
Prenotazioni: serviziocultura@polimi.it.

RAGAZZI
Incontri, giochi di ruolo, proiezioni di film. Tutte le iniziative gratuite per i ragazzi, organizzate dal Comune di Milano, in occasione del Giorno della Memoria.

Sabato 24 Gennaio – ore 15
Sforzinda, Castello Sforzesco, Piazza delle Armi
Per ragazzi dai 9 ai 13 anni
‘Mi ricordo il presente’
Un percorso specifico che prevede di scoprire e di citare quei diritti più legati all’identità, alla cultura, alla religione e alla libertà di opinione, svelando che non esiste un diritto se non c’è il corrispettivo dovere e che quindi per godere di un proprio diritto occorre necessariamente attenersi al dovere (occorrono regole per giocare). L’attività viene introdotta da un gioco di ruolo sul pregiudizio, per decostruire gli stereotipi che permeano spesso i nostri atteggiamenti nei confronti di chi ci circonda. Il laboratorio di gruppo, analizzando le coppie-ambo prescelte, stimola bambini e ragazzi a proporre altre interpretazioni di tali diritti-doveri, dialogando e sperimentando la legalità come esperienza personale.
Si consiglia la prenotazione perché i posti disponibili sono 15: tel. 345.8796970 (dalle ore 9 alle ore 13) e mail ass_valeria@tin.it.

Domenica 25 gennaio – ore 17.30
Auditorium Ottavanota, via Marco Bruto 24 (tram 27, autobus 45 e 73)
- per ragazzi dai 9 agli 14 anni -
‘Storie e memorie del ‘900 – Il diario di Anna Frank’
Video, musiche e testimonianze dal vivo in un percorso che attraversa diversi argomenti legati al tema della guerra e delle discriminazioni. E poi il tema del racconto, in particolare del racconto autobiografico, come importante fonte di informazioni non solo riguardanti una persona, ma anche il periodo storico nella quale la persona stessa è vissuta. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Musica XXI.
Prenotazioni: musica.xxi@tin.it.
Iniziativa organizzata in collaborazione con l‘Associazione Ventimila Leghe di Sesto San Giovanni www.ventimilaleghe.net.

Domenica 25 gennaio - ore 11
Anteo spazio Cinema, Sala Quattrocento, via Milazzo 9
- per bambini dagli 8 anni -
‘Storia di una ladra di libri’di Brian Percival
In Germania, sullo sfondo della II Guerra Mondiale, si svolgono le vicende di Liesel Meminger, una bambina vivace e coraggiosa affidata dalla madre al signor Hans Hubermann, un imbianchino buono e gentile, e a sua moglie Rosa. Turbata per la recente, tragica morte del fratellino, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa che a scuola, dove i compagni la prendono in giro perché non sa leggere. Tuttavia, con grande determinazione e con l'aiuto del signor Hubermann, riuscirà a cambiare la sua situazione: nel corso di lunghe notti insonni, infatti, il papà adottivo le insegnerà a leggere il suo primo libro, ‘Il manuale del becchino’, rubato al funerale del fratello, e da quel momento l'amore di Liesel per la lettura diventerà incontenibile. Testimone della feroce repressione della libertà di espressione da parte del partito nazista, la bambina, grazie anche all'amicizia con Max, un ebreo che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione, e con l'aiuto di Rudy, vicino e compagno di scuola che si è innamorato di lei, si trasformerà in una incallita ladruncola di libri.

Sabato 31 gennaio - ore 15.30
Apollo spazio Cinema, Sala Fedra, Galleria De Cristoforis 3
- per bambini dai 10 anni -
‘Corri, ragazzo, corri’ di Pepe Danquart – in prima visione -
Polonia, 1942. Srulik ha 8 otto anni ed è fuggito dal ghetto di Varsavia. Povero, affamato e senza protezione, ma spinto da un incredibile spirito di sopravvivenza e dall'ultima promessa fatta a suo padre, il bambino troverà riparo tra le foreste o nelle case dei contadini che lo accoglieranno e lo aiuteranno. Allo stesso tempo, però, si troverà esposto ai pericoli cui la sua condizione di ebreo lo sottopone. Per questo, infatti, sarà via via costretto a dimenticare il suo passato, a cancellare i ricordi di sua madre, del suo paese e
della sua infanzia, così come i continui addii del presente.

Giovedì 29 gennaio, a Palazzo Marino, in Sala Alessi, dalle ore 9 alle 12.30,
si svolge un incontro con i ragazzi delle scuole superiori milanesi che l’11 maggio dell’anno scorso hanno partecipato al viaggio al campo di concentramento di Mauthausen in occasione della commemorazione del 69esimo anniversario della liberazione del campo, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con ANPI e ANED e di ciascuna delle 9 Zone del Decentramento Cittadino.
Porteranno la loro testimonianza gli studenti delle 9 scuole che hanno partecipato al viaggio: Istituto Magistrale Statale Carlo Tenca, Istituto Tecnico Commerciale Statale Schiaparelli-Gramsci, Liceo Artistico di Brera - Istituto Hajech, Itsos Steiner, Liceo Linguistico Marconi, Istituto Tecnico Industriale Statale Conti, Liceo Scientifico Statale Bottoni, Istituto Marelli - Dudovich.
Intervengono l’assessore all’Educazione e istruzione Francesco Cappelli, il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo, Ardemia Oriani, segreteria ANPI provinciale di Milano, Dario Venegoni, vice presidente nazionale ANED, Inge Rasmussen, segretaria ANPI, responsabile progetto Mauthausen, la consigliera comunale di Zona 9 Antonella Loconsolo.
L’iniziativa sarà ripetuta anche quest’anno, a maggio.
Tra le numerose iniziative che si svolgono a Milano per il Giorno della Memoria segnaliamo ancora:

Sabato 24 gennaio, alle ore 9.45, presso l’ex chiesetta del Parco Trotter, via Giacosa 46, un incontro a cui partecipano Renzo Modiano, autore del libro ‘Di razza ebraica’, Giorgio Bezzecchi, figlio di ex deportato rom, Leonardo Visco Girardi, presidente ANED Milano, Carlo Riva, giornalista e studioso delle persecuzioni naziste. Interventi videoregistrati di Moni Ovadia e Gabriele Nissim.

Domenica 25 gennaio, alle ore 11.30, presso la Loggia dei Mercanti, si inaugura la mostra ‘1933-1945 Lager Europa – Viaggio nel sistema concentrazionario nazi-fascista’, realizzata nell’ambito del progetto della Rete delle Scuole superiori della Provincia di Cremona.
Intervengono Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale, Roberto Cenati, presidente ANPI provinciale, Leonardo Visco Girardi, presidente ANED Milano.
La mostra resterà aperta fino al 15 febbraio.
 

37 appuntamenti, dal 21 gennaio al 17 settembre 2015 con concerti, laboratori e incontri
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MILANO - Si alza il sipario sulla XII edizione di Rondò 2015, la stagione di musica contemporanea di Divertimento Ensemble, realizzata con la direzione artistica e musicale di Sandro Gorli e organizzata con il patrocinio del Comune di Milano. 37 gli appuntamenti in programma con concerti, laboratori e incontri. Si parte al Nuovo Auditorium San Fedele di Milano, il 21 gennaio. La rassegna durerà fino al 17 settembre 2015.

"La nuova stagione di Divertimento Ensemble offre un cartellone di appuntamenti di straordinaria ricchezza e qualità, testimoniando il ruolo di capitale della produzione musicale contemporanea che Milano sta sempre più acquisendo nel panorama europeo. - ha detto Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura - Divertimento Ensemble interpreta con spirito di innovazione l'idea di un grande laboratorio aperto e permanente, dove l'incontro tra compositori e interpreti dalle più svariate provenienze geografiche, stilistiche e persino anagrafiche, propone al pubblico milanese esperienze di ascolto nuove e inaspettate, disegnando così il profilo mutevole della musica di oggi e di domani."

Il cartellone di Rondò, sempre più ricco, si presenta nel 2015 con 24 appuntamenti milanesi articolati su palcoscenici diversi: un modo per “insinuarsi” sempre più nel tessuto culturale e sociale della città e renderla partecipe della vivace realtà musicale contemporanea internazionale. A questi si affiancano ancora i 7 concerti di Rondò in Monferrato – la ministagione annessa al Corso di direzione d’orchestra – e i 3 concerti dell’International Workshop for young composer (Bobbio, 12-19 luglio), un nuovo progetto di Rondò 2015 rivolto ai compositori under 35 di tutto il mondo: i dieci compositori selezionati parteciperanno al laboratorio che contempla giornate di analisi, commento, studio ed esecuzione delle partiture da loro presentate, masterclass, incontri pubblici e concerti.

La programmazione della stagione testimonia come sempre l’impegno costante di Divertimento Ensemble a fianco dei giovani musicisti italiani e stranieri, in prevalenza compositori ma anche esecutori e direttori d’orchestra, impegno che si concretizza in tre direzioni – ricerca di nuovi talenti, formazione, supporto nei primi passi dell’attività professionale – e che si articola in progetti assai diversi, ciascuno dei quali è “protagonista” di una o più serate della XII stagione concertistica Rondò. Compositore in residence è la formula scelta per mettere ogni anno un giovane compositore al centro dell’attenzione, offrendogli sia una presenza ricorrente nel cartellone di Rondò, che lo renda familiare al pubblico e anche agli esecutori, sia la pubblicazione di un CD presso la casa discografica Stradivarius. Nel 2015 è compositore in residence Daniele Ghisi, di cui sono programmate cinque composizioni in altrettanti concerti, una delle quali è una commissione di Divertimento Ensemble in prima esecuzione assoluta. Negli anni precedenti sono stati compositori in residence di Rondò Federico Gardella, Marco Momi, Stefano Bulfon.

La professionalità di Divertimento Ensemble si mette al servizio dei giovani interpreti in due diversi progetti. Call for young performers consiste in masterclass tenute dai solisti dell’ensemble e destinate a giovani esecutori interessati ad affrontare il repertorio contemporaneo. Quest’anno la masterclass è tenuta da Maria Grazia Bellocchio e dedicata all’integrale dei Klavierstücke di Stockhausen. I tre concerti necessari alla loro esecuzione saranno ospitati dalle Gallerie d’Italia di Milano (3, 7 e 10 maggio) e saranno poi replicati nelle sedi di Napoli e Vicenza, oltre che al Conservatorio di Novara e all’Associazione Nuova Musica di Trieste. Nei 7 concerti si avvicenderanno gli allievi della masterclass.

Il secondo progetto è il Corso di direzione d’orchestra dedicato al repertorio da camera dal primo Novecento a oggi, che si tiene in Monferrato (Rondò in Monferrato, 5-14 settembre) e che seleziona un massimo di 12 direttori d’orchestra cui offre 8 giorni di lezioni teoriche e prove con l’ensemble sotto la guida di musicisti qualificati (nelle dieci edizioni precedenti si sono avvicendati nomi prestigiosi quali G. Kurtag, M. Kagel, H. Lachenmann, K. Huber, S. Sciarrino, L. Francesconi
 e S. Gervasoni) e, ai migliori, la direzione dei 4 concerti programmati in Piemonte e di quello a Milano, il 17 settembre. Le opere affrontate dal corso di quest’anno, e quindi in programma nei 5 concerti, sono di Sciarrino, Ligeti e Bulfon.

Altri progetti di Divertimento Ensemble, che proseguono da anni, a sostegno della creatività dei giovani musicisti, sono il Concorso di composizione riservato agli allievi dei Conservatori e degli Istituti superiori di Studi Musicali – che sfocia in un concerto (18 marzo) impaginato con le opere presentate dai compositori selezionati e nella commissione, al migliore di essi, di un nuovo pezzo che sarà eseguito in un concerto di Rondò 2016 – e Giocare la Musica, un laboratorio per bambini che promuove la creatività a diversi livelli: commissiona partiture per ensemble e gruppi di bambini, stimolando i compositori a cimentarsi con uno “strumento” del tutto nuovo e imprevedibile (i bambini hanno un’età compresa tra 8 e 10 anni); fa conoscere ai bambini nuovi linguaggi musicali, sviluppa le loro capacità improvvisative e imitative, li fa lavorare insieme ai musicisti professionisti dell’ensemble e li porta a esibirsi con loro in concerto. Quest’anno, il 19 aprile al Teatro Litta, saranno di scena, con Divertimento Ensemble, i bambini del Coro Akses e quelli delle classi IV della scuola elementare A. Scarpa di Milano; in programma opere di tre compositori: il francese Karl Naegelen, la belga Hanne Deneire e l’italiano Stefano Bulfon.

Sebbene privilegi i giovani, il cartellone di Rondò non trascura i grandi maestri del Novecento (si ascolteranno tra gli altri Cage, Castiglioni, Grisey, Kagel), i cui cataloghi sono sapientemente scandagliati negli anni. In particolare, i concerti domenicali al Museo del Novecento presentano la loro produzione solistica. Dopo le monografie dedicate all’integrale delle Sequenze di Luciano Berio nel 2013 e a Franco Donatoni nel 2014, quest’anno il ciclo offre sei “medaglioni” di altrettanti grandi compositori viventi: George Crumb, György Kurtág, Luis De Pablo, Salvatore Sciarrino, Sofija Gubajdulina e Helmut Lachenmann.

Collaudata iniziativa e corollario dei concerti sono gli incontri pre-concerto con i compositori, intervistati da musicologi, critici o colleghi e i sei appuntamenti di Backstage del pensiero creativo, conversazioni con i compositori alla scoperta di come nasce un’opera musicale. Ospiti dei Backstage, che si terranno al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), alla GAM (Galleria d’Arte Moderna) e allo Showroom Fazioli, saranno i compositori Daniele Ghisi, Ivan Fedele, Luis De Pablo, Salvatore Sciarrino, Sofija Gubajdulina e Helmut Lachenmann.

Divertimento Ensemble fa parte dal 2012 di Ulysses, un network sostenuto dalla comunità europea che riunisce 13 importanti istituzioni europee impegnate a promuovere e diffondere la musica contemporanea, stimolare la creatività dei giovani compositori, favorire la circolazione delle opere. degli autori e degli esecutori. Divertimento ensemble condivide con il network quattro dei propri progetti musicali, che vengono realizzati in Italia e replicati in diverse sedi europee. Sempre nell’ottica del sostegno alla creatività dei giovani compositori, Divertimento Ensemble ha ideato il concorso internazionale di composizione Nutrire la musica, che ha selezionato 50 giovani compositori provenienti da tutto il mondo per la commissione di 50 nuove partiture legate alle tematiche generali di Expo. Le opere saranno eseguite insieme a Sentieri Selvaggi all’interno del Padiglione Italia durante Expo Milano 2015.

Il concerto inaugurale di Rondò 2015 si terrà il 21 gennaio ore 21.00 al Nuovo Auditorium San Fedele di Milano. Il programma musicale eseguito da Divertimento Ensemble sotto la direzione di Sandro Gorli affianca i nomi di due giovani compositori italiani, Matteo Franceschini e Daniele Ghisi a quelli di Salvatore Sciarrino e Beat Furrer. Ospite del concerto, il soprano Laura Catrani.

Il cartellone di Rondò presenta complessivamente 9 prime esecuzioni assolute, di Ruggero Laganà, Simone Corti, Stefano Bulfon, Corrado Rojac, Daniele Ghisi, Stefano Gervasoni, dei tre vincitori del Concorso di composizione riservato agli studenti dei Conservatori italiani, e numerose prime italiane (Zender, Fedele, Maia, Podzorova, Birman, Akshelyan, Billone, Safronov, Deneire, Naegelen). Tutte le informazioni e i programmi dettagliati sono disponibili sul sito www.divertimentoensemble.it. 

Mostre
Dal 13 dicembre al 10 maggio 2015
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MILANO - Il Museo del Novecento e il Castello Sforzesco aprono le porte per svelare i segreti dei restauri e l’arte preziosa dei restauratori. Grazie ad progetto di rete che collega anche la Pinacoteca di Brera, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano, l’Associazione Giovanni Secco Suardo ha presentato oggi “RRM - Restauratori e Restauri in Museo”, grazie al quale dal 13 dicembre 2014 al 10 maggio 2015, il pubblico potrà conoscere i “segreti” di alcune delle opere custodite nelle sale di questi musei e vivere la storia dell’arte dal punto di vista, a volte molto complesso, della loro conservazione.

"Compito primario di un'istituzione culturale pubblica è quello di conservare, proteggere e salvaguardare, per ancor meglio valorizzare ed esporre, il patrimonio artistico che possiede e che a Milano, come in molti altri luoghi d'Italia, è particolarmente ricco e prezioso - ha dichiarato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Per questo il Comune ha aderito con sollecitudine e convinzione al progetto dell'associazione Secco Suardo, in modo da valorizzare, prima delle opere, il lavoro complesso e spesso nascosto dei restauratori, che permettono a tutti di ammirare e condividere le straordinarie collezioni civiche milanesi".

Il Museo del Novecento ha aderito al progetto RRM - Restauratori e Restauri in Museo presentando una serie di interventi di restauro e manutenzione delle opere dell’Arte programmata e cinetica, che richiede peculiari competenze d’intervento su opere che presentano una forte componente tecnologica, elettrica e meccanica. Per poter consentire al pubblico una corretta fruizione di queste opere è necessario un costante lavoro di manutenzione, conservazione preventiva e restauro. Il progetto RRM è sembrata l’occasione adatta per mostrare questo importante lavoro dietro le quinte.

Il Castello Sforzesco invece partecipa al progetto RRM con gli “Arazzi dei Mesi”, noti anche come “Trivulzio” dal nome del committente Gian Giacomo Trivulzio: si tratta di dodici arazzi che illustrano le attività tipiche dei mesi, tessuti a Vigevano da Benedetto da Milano su cartoni del pittore Bartolomeo Suardi detto il Bramantino, tra il 1504 e il 1509. Gli arazzi Trivulzio sono assai noti perchè rappresentano uno dei pochissimi casi noti di arazzi tessuti in Italia su disegno di un pittore italiano e sono esposti in sala della Balla del Castello Sforzesco, dove sono stati recentemente riallestiti.

Il progetto RRM, grazie alla rete dei cinque musei che aderiscono, copre un arco temporale che dal Trecento risale fino al XXI secolo, comprendendo un’ampia tipologia d’interventi su diverse tecniche che vanno dall’affresco all’arazzo, dai dipinti su tavola, ai disegni su carta, a materiali caratteristici della creatività contemporanea. 

Mostre
La biennale dei giovani artisti è un'occasione speciale per cogliere le nuove tendenze dell'arte contemporanea
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MILANO - Apre i battenti, alla Fabbrica del Vapore, la mostra “La sovversione del sensibile”, promossa dal Comune di Milano, che, dal 5 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015, presenta una selezione di opere di nove artisti che hanno partecipato alle varie edizioni della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

“Con Expo in città stiamo costruendo un vero e proprio laboratorio di idee affinché chi arriverà a Milano durante il semestre dell'Esposizione Universale possa essere coinvolto in un dialogo senza confini e contribuire al dibattito e al confronto artistico e culturale - ha dichiarato Filippo Del Corno, assessore alla Cultura - La biennale dei giovani artisti, che anticipiamo oggi con una piccola ma significativa esposizione, rappresenterà nel 2015, sempre qui alla Fabbrica del Vapore, un'occasione speciale per cogliere le nuove tendenze dell'arte contemporanea internazionale, proponendo il lavoro di giovani che vengono da tutto il mondo per realizzare una vetrina della loro creatività e un'occasione prestigiosa, e al tempo stesso fresca e nuova, di dialogo e crescita per tutta la città" .

“La sovversione del sensibile” presenta le opere realizzate da Gruppo A12 (IT), Charbel Samuel Aoun (LB), Embroiderers of actuality (Abdelaziz Zerrou - MA; Aglaia Haritz - CH), Gian Maria Tosatti (IT), Alexandros Kaklamanos (GR), Sigurdur Atli Sigurdsson (IS), Khaled Jarrar (PS), Didem Erk (TR), Moussa Sarr (F). L’iniziativa, curata da Marco Trulli, è organizzata da BJCEM, Associazione Internazionale senza scopo di lucro fondata nel 2001 con l’obiettivo di promuovere la creatività artistica giovanile, supportandone la mobilità e la formazione. Proprio in questa linea progettuale s’inserisce la Biennale dedicata a giovani artisti sotto i 35 anni provenienti dall’area Euro-mediterranea.

Il titolo della rassegna trae origine dalle tesi di Jacques Rancière, il quale nel suo La distribuzione del sensibile, compie una lettura critica dei ‘regimi d’informazione’; allo stesso modo, l’esposizione propone una riflessione su quelle forme artistiche che si concentrano sulla relazione tra arte e politica immaginando “nuove configurazioni del visibile, del dicibile e del pensabile e, dunque, un paesaggio nuovo del possibile.”Alla Fabbrica del Vapore, gli artisti, utilizzando una pluralità di media che vanno dal video all’installazione, dalla fotografia al ricamo, si interrogano sulla relazione inestricabile tra le forme del poetico e del politico, producendo “finzioni necessarie” all’interpretazione del reale. In particolare, riflettono sulla posizione dell’autore nel contesto sociale, culturale e urbano mediterraneo.

“La Sovversione del Sensibile” è anche un itinerario geografico e geopolitico che riannoda alcuni punti nevralgici del Mediterraneo: da Lampedusa a Gezi Park, dal Muro di Gerusalemme alla Medina di Tetouan. Allo stesso tempo, vengono presentate anche ricerche più intime che lavorano sulla proiezione personale dell'artista nello spazio e nell'immaginario pubblico e sociale. Per maggiori informazioni sulla mostra:www.clponline.it. 

Comune
Sarà ospitata alla Pinacoteca dal 4 dicembre fino al 22 marzo 2015
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MILANO - A cinquecento anni dalla morte di Donato Bramante (1443/44 - 1514), la Pinacoteca di Brera celebra l’artista dalla poliedrica personalità, “cosmografo, poeta volgare, et pittore valente… et gran prospettivo “, con una mostra promossa dal Comune, che ricostruisce il suo lungo soggiorno in Lombardia e a Milano (almeno dal 1477 fino al 1499), e l’impatto che la sua opera ha avuto sugli artisti lombardi.
“La mostra dedicata a Bramante fa parte di un calendario di appuntamenti che caratterizzano un momento davvero speciale per l'offerta che riguarda il patrimonio artistico e cognitivo della nostra città – dichiara Filippo Del Corno, assessore alla Cultura – Stiamo vivendo una stagione speciale che nasce dal dialogo e dalla rete tra istituzioni e musei che valorizza il patrimonio delle collezioni e crea le premesse per vincere la sfida di Expo. Milano ha partecipato fattivamente, grazie a prestiti importanti, alla realizzazione di questa mostra che testimonia la ricchezza del patrimonio artistico milanese e la storia degli artisti che nei secoli hanno vissuto a Milano contribuendo a crearne identità”

Curata da Sandrina Bandera, Matteo Ceriana, Emanuela Daffra, Mauro Natale e Cristina Quattrini, con Maria Cristina Passoni e Francesca Rossi, la mostra ha ricevuto l’importante sostegno di Giorgio Armani, che ha risposto con entusiasmo al Bando per la ricerca di finanziamenti lanciato dalla Pinacoteca di Brera nel maggio scorso.

Il rinnovamento innescato da Bramante nel territorio lombardo, in un momento di straordinaria vitalità culturale della corte sforzesca (con la presenza tra gli altri di Leonardo da Vinci e del poeta fiorentino Bernardo Bellincioni) tocca non solo l’architettura, ma anche l’insieme delle arti figurative, ed è su queste che si incentra il percorso dell’esposizione. Non si sottrarranno al suo fascino i protagonisti indiscussi della pittura rinascimentale in Lombardia: Vincenzo Foppa, Ambrogio Bergognone, Bartolomeo Suardi (noto come Bramantino) e Bernardo Zenale reagiscono, ognuno secondo il proprio registro espressivo, al modo “eroico” di occupare e di rappresentare lo spazio.

A sua volta Bramante è segnato dai materiali, dalle tecniche, dalle esigenze di prestigio di una corte per molti aspetti ancora legata al mondo tardogotico; saprà praticare un’architettura di mattoni e di materiali umili, destinata a occupare spazi ristretti e a soddisfare nello stesso tempo le ambizioni dei committenti.
 

Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499 intende evocare in primo luogo le tappe essenziali per la formazione dell’artista, e indagare il seguito che la sua attività ebbe, in modo particolare a Milano e in Lombardia, tra gli esponenti delle diverse arti figurative. La mostra è allestita nelle sale della Pinacoteca di Brera, dove le varie sezioni dell’esposizione interagiscono, in un dialogo serrato, con le opere della collezione permanente, secondo il progetto di Corrado Anselmi.           

Capolavori a Milano
Dal 3 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015
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MILANO - Il Comune di Milano rinnova anche quest’anno l’appuntamento con i capolavori d’arte per offrire alla città, durante le feste di Natale, un incontro speciale con la bellezza. Dal 3 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015 infatti, nella Sala Alessi a Palazzo Marino è ospitata la Madonna Esterházy di Raffaello, splendida opera del genio del Rinascimento proveniente dal Museo delle Belle Arti di Budapest (Szépművészeti Múzeum).
Un prestito che conferma la consolidata collaborazione tra il Comune di Milano e il Museo, che vedrà, nel prossimo futuro, la realizzazione di altri importanti progetti.

Posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e promossa da Comune di Milano, Intesa Sanpaolo e la Rinascente, l'iniziativa è realizzata da Palazzo Reale e dal Museo delle Belle Arti di Budapest in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala, curata da Stefano Zuffi e organizzata con la collaborazione di Arthemisia Group. La mostra fa parte del programma di ”Expo in città", il palinsesto promosso e coordinato dal Comune di Milano insieme a Camera di Commercio per accompagnare la vita della città nel 2015, in occasione dell’Esposizione Universale.


“Anche quest’anno Palazzo Marino sarà la sede, per oltre un mese, di una mostra gratuita straordinaria, mantenendo una tradizione a cui milanesi, scolaresche e turisti sono affezionati – afferma il Sindaco Giuliano Pisapia –. È il regalo di Milano alla città. La Madonna Esterházy di Raffaello, dipinto prestigioso proveniente dal Museo di Budapest, è un’opera che farà emozionare il grande pubblico sempre più numeroso. L’allestimento, che prevede l’esposizione di altri due dipinti dell’arte rinascimentale milanese, accompagnerà i visitatori attraverso nuove suggestioni. Grazie alla collaborazione tra pubblico e privato rinnoviamo un appuntamento imperdibile”.

“Una prestigiosa anteprima d’arte e una scommessa vinta – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Questa mostra affonda le radici nella nostra tradizione culturale e artistica, milanese e italiana, agganciandosi in modo ineludibile al genio di Leonardo e alla sua pittura e anticipando così la grande mostra che aprirà nel 2015; al tempo stesso l’iniziativa è il risultato di una nuova alleanza tra pubblico e privato, conquistato da una proposta di grande valore artistico, scientifico e storico, capace di mettere in relazione l’opera di Raffaello, ‘protagonista’ della mostra, con altre due opere milanesi, anche in virtù di un allestimento raffinato volto a creare un dialogo tra loro. Uno splendido modo per iniziare il 2015 insieme a tutta la città”.

“L’incontro nel periodo natalizio con un capolavoro dell’arte universale è diventato per i milanesi un appuntamento ormai tradizionale e irrinunciabile – afferma Giovanni Bazoli presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo –.
Intesa Sanpaolo assicura con il suo sostegno la continuità dell’iniziativa, che quest’anno offre ai cittadini e ai turisti la possibilità di ammirare a Palazzo Marino – a pochi passi dalle Gallerie di Piazza Scala, dedicate alle collezioni dell’Ottocento e del Novecento della Banca – un’opera giovanile e luminosa di Raffaello, proveniente da Budapest e poco conosciuta in Italia.
Questo progetto espositivo anticipa i grandi eventi che vedranno Milano imporsi all’attenzione del mondo anche come città d’arte, nell’imminente semestre di Expo 2015”.

“Quando abbiamo saputo che Milano rischiava di non poter offrire il consueto appuntamento di dicembre con l’arte a Palazzo Marino, – dice Alberto Baldan, Amministratore Delegato de la Rinascente – ci è sembrato naturale rivolgerci all’Assessore alla Cultura per dare il nostro sostegno.
La Rinascente è parte della vita di Milano da 150 anni. Ha sempre fatto della partecipazione alle attività del territorio un capitolo essenziale della sua storia, insieme alla volontà di proporre a tutti i cittadini esperienze che vadano oltre lo shopping verso un entertainment di qualità, di cui l’arte è senz’altro l’espressione più alta.
Siamo quindi felici e onorati di collaborare con il Comune di Milano per offrire ai milanesi, e non solo, la possibilità di conoscere questo capolavoro giovanile di Raffaello”.

L’opera
Nella storia dell’arte italiana, nel cuore del Rinascimento, c’è stato un momento davvero particolare: siamo a Roma nel 1508 e, a poche decine di metri di distanza, Raffaello e Michelangelo hanno iniziato a dipingere i loro massimi, rispettivi capolavori, le Stanze del Vaticano e la volta della Cappella Sistina. È “l’alba del giorno più bello della pittura italiana”, ha commentato il curatore Stefano Zuffi. E questo giorno inizia proprio con la Madonna Esterházy.

Il dipinto infatti, raffinatissimo e solare, raffigura la Madonna col Bambino e san Giovannino e segna esattamente la conclusione del fondamentale periodo trascorso da Raffaello a Firenze, con la decisione di trasferirsi a Roma. Come nella pagina di un personalissimo diario, Raffaello ci mostra questo decisivo passaggio direttamente nel dipinto stesso: la composizione infatti si ispira in modo esplicito a Leonardo, conosciuto e studiato attentamente da Raffaello durante i quattro anni passati a Firenze; ma sullo sfondo appaiono i ruderi del Foro Romano, dipinti con precisione topografica, a riprova di una conoscenza diretta e di una serena e convinta “immersione” nella classicità.

Considerando che non se ne conosce un committente o una destinazione antica, tutto lascia pensare che Raffaello l’abbia sempre tenuta con sé, come la memoria tangibile della scelta fondamentale della sua carriera: un’opera intima, dunque, quasi segreta. La tavola, infine, non è del tutto compiuta, mancando di alcuni ritocchi propri dell’ultima stesura.

La mostra e il dialogo con le opere milanesi
La Madonna Esterházy viene “accolta” in Sala Alessi da altri due dipinti milanesi, simili per soggetto e per epoca: la Vergine del Borghetto, senza dubbio la migliore copia antica della Vergine delle rocce di Leonardo rimasta a Milano, concessa dall’Istituto delle Suore Orsoline e attribuita a Francesco Melzi; e la Madonna della rosa di Giovanni Antonio Boltraffio, prestito del Museo Poldi Pezzoli: sarà così possibile osservare le evidenti affinità nelle espressioni dei volti e nelle pose dei personaggi, ma anche le profonde differenze nella concezione del paesaggio e delle luci, mettendo direttamente a confronto l’interpretazione di Raffaello e quella dei seguaci milanesi di Leonardo.

“L’arrivo a Milano di questo capolavoro, in cui Raffaello elabora in modo geniale gli spunti ricavati da Leonardo, sollecita necessariamente una riflessione sulla diversa interpretazione degli stessi riferimenti in ambito lombardo”, ha sottolineato il curatore Zuffi.

Anche per questo il progetto di allestimento, curato dall’architetto Corrado Anselmi, interpreta il tema compositivo del triangolo, che riproduce la disposizione geometrica delle figure della Madonna Esterházy e che è uno degli aspetti più evidenti della attenzione posta da Raffaello ai modelli di Leonardo. All’interno della struttura espositiva, i dipinti sono disposti secondo un percorso di visita che rende chiari rimandi e differenze.

Per epoca e per stile, inoltre, la Madonna Esterházy si colloca in modo perfetto tra i due capolavori di Raffaello presenti da secoli nei musei di Milano: lo Sposalizio della Vergine di Brera (1504) è lo snodo tra l’attività giovanile e il trasferimento a Firenze; il cartone della Scuola di Atene (1509), tesoro inestimabile dell’Ambrosiana, segna invece l’eccezionale “laboratorio creativo” della Stanza della Segnatura.

La storia: i collezionisti e le disavventure
La Madonna Esterházy si affaccia nella storia e nella cronaca all’inizio del XVIII secolo, quando viene donata da Papa Clemente XI Albani a Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbuttel, futura moglie dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo. Elisabetta Cristina era la madre dell’imperatrice Maria Teresa, che a sua volta donò la tavola di Raffaello al conte Wenzel Anton von Kaunitz, figura di spicco nella politica imperiale. Alla morte di Kaunitz (1794) il dipinto passò infine agli Esterházy e da qui al Museo delle Belle Arti di Budapest.

La mostra è anche l’occasione per ricordare le vicende drammatiche, ma anche il “lieto fine”, del furto avvenuto presso il Museo di Budapest nel 1983, considerato il più clamoroso furto d’arte dai musei del XX secolo. Approfittando dei lavori di restauro della sede museale, un gruppo di malviventi italiani, su commissione di una magnate greco, trafugò sei opere d’arte italiana, fra cui appunto la Madonna Esterházy. I capolavori sono stati successivamente ritrovati dal Nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale in un convento dismesso in Grecia, e i ladri sono stati identificati e arrestati.

Dopo questo episodio, la tavola di Raffaello è stata sottoposta a indagini accurate e delicatamente restaurata.

Le visite
L’ingresso alla sala Alessi e le visite guidate alla mostra sono completamente gratuite.
I visitatori saranno ammessi alla mostra in gruppi, accolti da esperti storici dell’arte coordinati da Civita, che faranno da guida al percorso espositivo.

Catalogo Skira
Nel catalogo della mostra sono previsti contributi specifici riguardanti il collezionismo, il furto e il restauro. La pubblicazione si configura così come la prima completa monografia critica sull’opera.

Sede
Milano, Palazzo Marino
Piazza della Scala, 2
dal 3 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015

Sito
www.comune.milano.it/raffaello

Hashtag ufficiale
#raffaelloEsterházy

Ingresso libero
Orari di apertura al pubblico
Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20.00
(ultimo ingresso alle ore 19.30)
giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30
(ultimo ingresso alle ore 22.00)
7 dicembre chiusura ore 12.00
24 e 31 dicembre chiusura ore 18.00

Prenotazione scuole
800-16-76-19

Info
info@arthemisia.it

EXPO in città’
Una mostra che anticipa i temi dell'Esposizione Universale
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MILANO- Da domani, venerdì 28 novembre, e fino al 28 giugno 2015, il Museo di Storia Naturale ospita “FOOD | la scienza dai semi al piatto”, la grande mostra che indaga il mondo del cibo scientificamente ma, al tempo stesso, con una forte componente ludico-gastronomica in grado di conquistare i visitatori di tutte le età.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Museo di Storia Naturale Milano, Codice. Idee per la cultura, 24 ORE Cultura- Gruppo 24 ORE e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la mostra allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale Milano rappresenta il più importante evento di divulgazione scientifica promosso dal Comune di Milano sul tema chiave di EXPO 2015. “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e costituisce una delle più importanti iniziative del programma di “Expo in Città”, il palinsesto promosso e coordinato dal Comune di Milano insieme a Camera di Commercio per accompagnare la vita della città durante il semestre dell’Esposizione Universale.

“Food è la mostra ideale per anticipare, cinque mesi prima del suo avvio, i temi dell’Esposizione Universale che Milano ospiterà da maggio a ottobre 2015 – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un modo per entrare nel mondo del cibo, delle sue origini, delle sue forme, delle sue ragioni, delle sue frontiere; e per creare fin d’ora quel clima di attenzione e interesse, ma anche di festa e divertimento, in cui Expo 2015 a breve ci trascinerà tutti, milanesi e visitatori. Una mostra che si avvale di un apparato scientifico-divulgativo di grande autorevolezza ma al tempo stesso stupisce, appassiona, diverte: un approccio dedicato a tutta la famiglia e pensato tanto per gli adulti che per i ragazzi, con esperimenti di fisica e laboratori per i bambini, che ben rappresenta la scelta di politica culturale che negli ultimi anni sta sempre più orientando l’attività del Museo di Storia Naturale che la ospita”.

Il progetto scientifico di" FOOD | la scienza dai semi al piatto" è curato dal chimico Dario Bressanini, docente presso l'Università dell’Insubria, divulgatore scientifico e collaboratore di varie testate giornalistiche dedicate all’esplorazione scientifica del cibo e della gastronomia.
Adottando lo stesso approccio divulgativo, la mostra affronta il complesso tema del cibo con metodologia scientifica: i singoli elementi che arrivano ogni giorno nei nostri piatti vengono “sezionati” negli elementi principali e poi analizzati nel dettaglio.
Un percorso che si snoda tra scenografiche immagini al microscopio, video didattici e giochi interattivi, accompagnando il visitatore in un viaggio che, partendo dal seme, dove tutto inizia, arriverà fin dentro al piatto finito.

Le quattro sezioni in cui è suddiviso il percorso di mostra sono dedicate a:
1. Tutto nasce dai semi
2. Il viaggio e l’evoluzione degli alimenti
3. La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene
4. I sensi. Non solo gusto

Il visitatore avrà così modo di scoprire per esempio, attraverso l’esposizione di semi, alcuni dei quali escono per la prima volta dalle più importanti banche dei semi italiane, che cos'è realmente la biodiversità, quali sono i cambiamenti in corso e quali azioni sono state messe in campo per preservarla. Oppure di capire che il grano che utilizziamo oggi è frutto di un’infinità di modifiche genetiche avvenute nel corso dei secoli, o ancora che l'olio di arachidi è uno dei più adatti per friggere, che cosa accade chimicamente e fisicamente quando prepariamo un gelato o una maionese, a quale temperatura è meglio cuocere una bistecca o più semplicemente il metodo corretto per preparare un buon caffè con la moka, il tutto spiegato scientificamente attraverso i meccanismi affascinanti della chimica e della fisica.

Ampio spazio sarà dedicato alla cucina, alla comprensione del funzionamento degli elettrodomestici e di macchinari per la lavorazione degli alimenti, come la risatrice, il tostino per caffè, la temperatrice per la produzione del cacao, alle ricette di diverse epoche storiche, messe a confronto per capire il diverso approccio al cibo nel corso dei secoli e infine agli errori più comuni che si compiono in cucina e al modo migliore per evitarli. Lungo il percorso della mostra il visitatore troverà poi una serie di pannelli che spiegheranno in modo semplice e sintetico come muoversi praticamente in cucina: da come conservare gli alimenti in frigorifero a come preparare la maionese perfetta.

La mostra si concluderà con una sezione dedicata ai sensi, dove originali exhibit interattivi ci condurranno a scoprire come essi possono influire sulla percezione del gusto.

"FOOD | la scienza dai semi" al piatto è una mostra adatta a ogni tipo di pubblico: i bambini e i ragazzi potranno imparare dagli exhibit interattivi; gli studenti troveranno esposte le informazioni scientifiche più aggiornate; gli insegnanti avranno accesso a chiavi di lettura inaspettate e intrecci interdisciplinari; i curiosi e gli appassionati di cucina potranno approfondire le proprie conoscenze e scoprire trucchi "scientifici" da utilizzare poi nella cucina di casa.



Sede                     Museo di Storia Naturale 

Periodo               28 novembre 2014 – 28 giugno 2015 

Orari                   lunedì  9.30 – 13.30 
                           martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 – 19.30 
                           giovedì 9.30 – 22.30 
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura 

Ingresso               

€ 12,00 INGRESSO SINGOLO INTERO 
€ 10,00 INGRESSO SINGOLO RIDOTTO 
Il biglietto è comprensivo di ingresso al Museo di Storia Naturale 

Informazioni e prenotazioni         
www.mostrafood.it 
www.comune.milano.it/museostorianaturale 
www.ticket.it/food  

tel. 02 54915 

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