Talenti. Il Comune lancia nuovo bando
Tajani: “Il successo del bando ci induce a rilanciare con un progetto nel settore agroalimentare, anche in vista di Expo"

MILANO – Sono 17 i progetti realizzati da giovani talenti all’estero presentati all’assessorato alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo Economico per il bando ‘Welcome Business’, che si è chiuso ieri.
“Si tratta di un buon risultato – ha commentato l’assessore Cristina Tajani - che dimostra che i cervelli in fuga se adeguatamente incentivati sono interessati a rientrare in Italia, e a Milano in maniera particolare, per applicare conoscenze ed esperienza acquisite altrove."

Il bando ‘Welcome Business’ ha suscitato l’interesse di molti soggetti in diverse parti del mondo: sono 116 le persone hanno inviato richieste di informazioni al Comune in particolare dall’Europa (area anglosassone in prevalenza) ma anche dal Brasile, dalla Cina, dal Sud Africa e dagli Stati Uniti. Si è trattato di persone con compiti di studio e di ricerca all’estero ma anche di persone inserite nel mondo del lavoro e in aziende di vari settori. Gli ambiti di operatività di questi soggetti spaziano dalle tecnologie digitali, alle fonti energetiche, fino al food e all’educazione. Sono 17 (di cui 6 donne) coloro che hanno completato il processo di adesione al Bando inviando progetti imprenditoriali molto articolati che passeranno adesso al vaglio della Commissione per l’individuazione dei beneficiari finali.

"Considerato l’esito positivo del bando ‘Welcome Business’ realizzato insieme alla Camera di Commercio (per un totale di 510 mila euro) - ha proseguito l'assessore Tajani - abbiamo deciso di lanciarne un altro, sempre rivolto ai talenti, dedicato al settore agroalimentare. Il nuovo bando sarà realizzato insieme alla Fondazione Parco tecnologico Padano, una struttura di eccellenza, localizzata a Lodi, di cui il Comune é socio dal 2009, che vanta già diverse collaborazioni con strutture e istituzioni internazionali. In vista di Expo é nostro interesse rafforzare la presenza di Milano nel settore agroalimentare ad alto valore aggiunto ed il Parco Tecnologico é lo strumento giusto."

Il bando in collaborazione con il Parco tecnologico Padano sarà lanciato entro un paio di mesi. Palazzo Marino contribuirà al progetto ‘Alimenta 2 Talent ‘ della Fondazione Parco tecnologico Padano con 280 mila euro. L’intero progetto ammonta a 410 mila euro. Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane.

“Il nuovo progetto – ha spiegato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani - nasce dall'ambizione di far nascere a Milano e nella sua area metropolitana nuove imprese del settore agroalimentare ad opera di giovani talenti espatriati, soprattutto in vista di Expo 2015 che avrà come tema centrale proprio quello dell’alimentazione e tenuto conto del fatto che il nostro Comune è il secondo in Italia per la produzione agricola. Riteniamo importante valorizzare e rafforzare la collaborazione con il Parco tecnologico Padano che ospita attività innovative di imprenditori stranieri già in passato sostenute da questa Amministrazione”. 

Milano, 8 luglio 2012 – Oltre mezzo milione di euro per valorizzare i giovani talenti italiani residenti all’estero che decidono di costituire un’impresa a Milano. Si apre il prossimo 13 luglio il bando “Welcome Talent Business” del Comune e della Camera di Commercio di Milano, che mettono a disposizione rispettivamente 400.000 e 110.000 euro (per un totale quindi di 510.000 euro) per il finanziamento di nuovi progetti imprenditoriali in armonia con la c.d “legge controesodo” (legge n. 238/2010 “Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia”). In particolare, il bando prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto fino a 40mila euro per lo start up d’impresa e di un premio di 20mila euro per le migliori idee imprenditoriali.

“Vogliamo favorire il rientro dei giovani talenti che hanno maturato esperienze internazionali di alto livello e che vogliono fare impresa a Milano – ha spiegato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani – perché siamo convinti che ciò possa incidere positivamente sul dinamismo dell’economia della nostra città e del nostro Paese e creare nuova occupazione. Il bando ‘Welcome Talent Business’ si inserisce in un percorso più generale sulle Start up d’impresa, rispetto al quale abbiamo promosso diverse azioni: dal fondo di 10 milioni per gli incubatori alle misure contenute nel Pgt, fino all’agevolazione Imu che sarà approvata in bilancio. Sono convinta – ha concluso l’assessore Tajani – che sul tema della generazione di imprese giovani e dai contenuti innovativi si possa costruire un ‘progetto città’ che coinvolga diversi attori: naturalmente il Comune di Milano, ma anche Camera di Commercio, Università e fondi di finanziamento privati”.

A beneficiare del finanziamento saranno i giovani italiani residenti stabilmente all’estero da almeno 24 mesi che, per tutto questo periodo, abbiano acquisito da laureati esperienze lavorative fuori dall’Italia. In alternativa, potranno accedere al bando i ‘talenti’ che abbiano ottenuto una laurea o una specializzazione post lauream frequentando fuori dall’Italia un corso di studi di almeno due anni, o che abbiano seguito un corso di un anno maturando un ulteriore anno di esperienze lavorative. I giovani dovranno avviare un’impresa con sede legale e/o operativa a Milano (nella forma giuridica di società di persone, di capitali o cooperative) entro 6 mesi dalla data di assegnazione del contributo e risultare domiciliati o residenti in Italia entro 3 mesi dall’avvio dell’attività imprenditoriale.

Secondo i dati attualmente disponibili, oltre il 40% di coloro che tornano in Italia arrivano nella nostra città. Un sondaggio condotto da Italents e Comune di Milano – cui hanno risposto 1.200 “cervelli in fuga” e altri 200 già rientrati in Italia – evidenzia che sui 1.200 attualmente all’estero 229 sono milanesi e 29 quelli provenienti dalla nostra Provincia. Sui 200 che sono ritornati a lavorare in Italia, oltre il 40% è attivo a Milano.

Uno su tre pensa di tornare, mentre per il 55,4% questa ipotesi non è del tutto esclusa. Sono in prevalenza i giovani a prendere in considerazione l’idea del rientro in Italia: oltre il 45% tra gli under 30, a fronte del 20% tra gli over 40. Di assoluta rilevanza, infine, le risposte sui motivi per cui i giovani lasciano il nostro Paese: oltre l’80% critica la mancanza di meritocrazia e di trasparenza negli avanzamenti di carriera e il non poter disporre di strumenti adeguati per svolgere al meglio il proprio lavoro 

Milano Ristorazione
il punto della situazione

Il caso dell'ex direttore generale di Milano Ristorazione, Mauro Bianchi, condannato a risarcire la società che lui stesso aveva portato in tribunale è paradigmatico di un nuovo corso nella gestione della cosa pubblica.

Mauro Bianchi, direttore generale dal 2001, godeva di una consistente retribuzione, la quale, una volta subentrato il presidente Roberto Predolin, fu giudicata eccessiva.
A Bianchi fu chiesto di adeguare il suo compenso almeno a quello dei dirigenti del Comune, cosa resa possibile da un'interruzione del rapporto di lavoro alla quale far seguire un nuovo contratto.
Fin qui nulla da eccepire. Bianchi, però, ritenne di avere diritto alla liquidazione, una cifra notevole, 460.000 €, che, con i contributi, sarebbe pesata per più del doppio sulle casse di Milano Ristorazione e, dunque del Comune.
La pretesa, venuta alla luce dopo qualche tempo, fu ritenuta una giusta causa per un licenziamento solo ad inizio 2011, trascorso un anno dal rinnovo.
Bianchi, però, si ritenne defraudato non solo del ruolo, ma anche dei mancati compensi di 2 dei 3 anni del contratto siglato nel 2010, così decise di far causa alla sua ex società chiedendo il corrispettivo dovuto, 430.000 €.
Intanto è tempo di elezioni, viene eletto Pisapia, rinnovato il Cda di Milano Ristorazione.

La nuova presidente, Gabriella Iacono, si ritrova, così, a dover difendere la società da questa causa che non solo riteneva ingiusta, ma un peso gravoso per un bilancio già difficile da far quadrare.
A questo punto la svolta, che è, appunto, sintomatica di un nuovo atteggiamento, infatti, la nuova dirigenza non solo cerca in tutti i modi di dimostrare che il licenziamento fosse legittimo, per evitare l'esborso di un altro milione di euro circa, contributi compresi, ma si impegna al fine di recuperare la cifra a suo tempo sborsata a titolo di liquidazione.

Il giudice, valutate le prove, ha respinto la tesi del ricorrente, condannandolo a restituire la somma percepita, ritenendo giusto il licenziamento ed evitando a Milano Ristorazione il versamento dell'indennità richiesta, in termini tennistici un cappotto.
Non entriamo nel merito della causa, anche perché il diritto all'appello non permetterà di mettere la parola fine per lungo tempo, tuttavia è la lezione che se ne trae che si vuole sottolineare, infatti, proprio Milano Ristorazione, una società che per anni è stata sotto la lente d'ingrandimento più per motivi legati a prebende e nepotismo, che per un giudizio sereno sulle attività svolte, ha reagito, ponendosi un solo obiettivo il bene pubblico.

Oggi, grazie alla determinazione della nuova dirigenza, si registra un risparmio consistente per una società partecipata del Comune, dunque un vantaggio concreto per la collettività, ma, soprattutto, si stabilisce un criterio, un ammonimento: nessuno in futuro potrà ricoprire un ruolo pubblico pensando di esagerare nel tornaconto personale, ci sarà sempre qualcuno che vigilerà a beneficio di tutti i cittadini.

Coworking

Milano, 24 giugno 2012 - Coworking a Milano. Lunedì 25 giugno l'assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani organizza una giornata dedicata al Coworking presso l'Urban Center (Galleria Vittorio Emanuele 12). Coworking vuol dire lavorare insieme ed è una forma di condivisione dello spazio di lavoro che facilita l'aggregazione di professionisti provenienti da settori diversi, consentendo loro di ridurre i costi di gestione individuali e, al tempo stesso, di scambiare know-how e competenze pur mantenendo un'attività indipendente. Su questa modalità nuova di condivisione degli spazi, e di conseguenza dei progetti lavorativi, il Comune intende promuovere altri incontri, momenti di ascolto e confronto per dibattere con tutte le realtà che si occupano di coworking a Milano.

"Secondo una ricerca promossa da Deskmag - piattaforma di informazione digitale dedicata al mondo del coworking - su scala globale il numero degli spazi di lavoro condivisi raddoppia ogni anno, passando dalle poche decine del 2006 a oltre duemila nell'anno corrente. Una tendenza generata dalla necessità di soddisfare le esigenze di un numero crescente di lavoratori indipendenti o atipici, delle piccole imprese in fase di start-up e, non in ultimo, dalla crisi economica. Per la prima volta - ha dichiarato l'assessore alle
Politiche per il Lavoro Cristina Tajani - il Comune di Milano incontra i coworker che operano sul territorio per confrontarsi con loro sulle modalità attraverso cui l'ente pubblico può sostenere e incentivare la condivisione di spazi di lavoro. Non si tratta solo di condividere spazi fisici, ma di favorire il network tra professionisti premiante rispetto all'offerta di prodotti e servizi, spesso innovativi, che questi giovani offrono sul mercato. Una piccola rivoluzione culturale insomma, destinata a modificare le architetture organizzative, le modalità di sviluppo dell'imprenditoria, la fruizione delle tecnologie e persino la geografia del lavoro: la mobilità, il tessuto urbano e quello rurale.” Il workshop si terrà presso Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele, dalle 9 alle 18 e si articolerà in due fasi: interventi di presentazione di progetti in atto durante la mattinata, mentre il pomeriggio verrà dedicato al dibattito e alla elaborazione di proposte. Ai lavori parteciperanno rappresentanti di significative esperienze europee di coworking. Esiste una Facebook Milanocoworking oppure è possibile visitare il sito http://www.lavoroeformazioneincomune.it/.

L’incontro sul coworking precede di poche ore “Fondata sul lavoro, confronti a Milano” un fitto programma con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica che dal 26 al 29 giugno pone l’attenzione sul lavoro. A confrontarsi e discutere sull’argomento saranno circa 100 relatori, rappresentanti del Governo, delle istituzioni, della magistratura e del mondo imprenditoriale, tra i quali Luigi Angeletti, Segretario generale UIL, Raffaele Bonanni, Segretario generale CISL, Susanna Camusso, Segretario generale della CGIL, Giovanni Castellucci, A.D. Autostrade per l’Italia, Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Raffaele Guariniello, Magistrato, Piero Martello, Presidente del Tribunale del Lavoro di Milano, Massimo
Mascini, Direttore di Diario del Lavoro, Alberto Meomartini, Presidente di Assolombarda, Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano, Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria, Cristina Tajani, assessore alle Politiche sul lavoro e Sviluppo del Comune di Milano.

Manifestazione di 3 giorni dedicata al tema del lavoro
Presentato il programma ufficiale da Pisapia, Tajani e Mascini

Milano, 21 giugno 2012 – Milano come “hub”, incubatore di pensiero, per un contributo concreto nell’individuazione di  punti deboli  e di punti di forza di una nuova politica del lavoro nazionale: è con questo obiettivo che prende il via nel capoluogo lombardo “Fondata sul Lavoro: confronti a Milano”, la prima manifestazione italiana dedicata interamente al tema del lavoro articolata in 25 eventi e che vedrà il coinvolgimento di quasi 100 relatori tra esponenti del Governo, del sindacato, dell'impresa, della magistratura, oltre a economisti, scrittori, giornalisti.

Fondata sul Lavoro sarà inaugurata a Palazzo Reale il 26 giugno alle 15 alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia e dell’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani e si protrarrà fino al 29 giugno.

A presentarne oggi il programma ufficiale, nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino, il Sindaco Giuliano Pisapia e l’assessore Cristina Tajani, con il direttore del Diario del Lavoro Massimo Mascini.

Promossa dal Comune di Milano e organizzata da Massimo Mascini, Oliviero La Stella e Nunzia Penelope per Il Diario del Lavoro, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’iniziativa, il cui titolo richiama direttamente l’articolo primo della Costituzione Italiana,  vuole essere un’occasione per affrontare uno dei grandi temi della nostra epoca da differenti prospettive.

Il programma di incontri si articola in tre giornate principali caratterizzate ciascuna da una differente tematica affrontata dai relatori: 

Lavoro e legalità, il 27 giugno;
Lavoro e precarietà, il 28 giugno,
Lavoro e sviluppo nella giornata conclusiva del 29 giugno

Non solo economia però: “Fondata sul Lavoro” sarà anche cultura con un fitto calendario di iniziative collaterali che si svolgeranno in tutta la città coinvolgendo giovani e cittadini. Spettacoli, presentazioni di libri, mostre d’arte sul tema del lavoro faranno da cornice ai dibattiti durante tutta la manifestazione: lo spettacolo teatrale di Laura Curino “Homo Faber. Storie di vita e di lavoro” al Piccolo Teatro Grassi, l’incontro “Letteratura Precaria” alla Feltrinelli, il dibattito “Il Patrimonio Rosa” al Mondadori Multicenter di piazza Duomo, sono solo alcuni degli appuntamenti che animeranno Milano.

In questo contesto si inserisce anche l’esposizione “Arte e Solidarietà - Amnistia. Que trata de Spagna, 40 anni dopo” che dal 27 giugno al 10 luglio vedrà in mostra 35 opere di artisti spagnoli. Un appuntamento con i grandi artisti del ‘900 promosso dalle organizzazioni dei lavoratori di Spagna e Italia a Milano per ricordare le Comisiones Obreras clandestine che combattevano nella Spagna franchista per la dignità dei lavoratori. In segno di solidarietà Cgil, Cisl e Uil, nel 1972 proprio a Milano, organizzarono una mostra-mercato di opere realizzate da quegli stessi artisti europei che ora saranno esposti al Museo del Risorgimento. All’inaugurazione dell’allestimento, il 26 giugno alle ore 17, parteciperanno Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro, Joan Carles Gallego, segretario generale CCOO Catalogna, Carlos Vallejo Calderón, segretario di Formazione, Cultura e Internazionale CCOO Barcellona, Onorio Rosati, segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano.

IL PROGRAMMA

Prima giornata: lavoro e legalità

I costi economici dell’illegalità, il pericolo delle infiltrazioni criminali negli appalti: stando ai dati più recenti Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta, fatturano oltre 100 miliardi all’anno. Questi i contenuti al centro della prima giornata di incontri divisa in due sessioni: la mattina il dibattito verterà sul peso economico dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel mondo della produzione e della vastità del fenomeno del lavoro nero con interventi, tra gli altri, del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro e dell’Amministratore Delegato di Expo Giuseppe Sala, e del vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello. A seguire il Procuratore di Torino Raffaele Guariniello affronterà il tema degli incidenti sul lavoro, descrivendo come si è arrivati alle sentenze sulla Thyssen Krupp e sull’Eternit, i cui processi, in primo grado, si sono conclusi con condanne che hanno segnato la storia del diritto. Nella sessione pomeridiana il tema delle “morti bianche” sarà oggetto di un ulteriore approfondimento. Numeri da capogiro quelli sugli incidenti sul lavoro: si stima (fonte Inail e Istat) che ogni 24 ore siano causati 3 morti e 2.600 feriti, di cui 27 invalidi a vita. I costi per la collettività sono imponenti: 43 miliardi annui, oltre ai 6 miliardi che l’Inail liquida come indennità alle vittime. Esperti del settore, esponenti del Ministero del Lavoro, amministratori locali ed economisti faranno il punto su questo, con un focus specifico anche sui “capannoni killer’’ del recente terremoto in Emilia Romagna e le conseguenti vittime sul lavoro.

Il panel di incontri si concluderà con un’analisi sull’evasione fiscale e sulle conseguenze impattanti su tutta l’economia e la società. A confrontarsi sul tema, tra gli altri, il direttore dell’accertamento all’Agenzia delle Entrate, Luigi Magistro, l’imprenditore Alessandro Riello e l’assessore al Bilancio del Comune di Milano Bruno Tabacci.  

Seconda giornata: Lavoro e precarietà

L’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani introdurrà la seconda giornata di dibattito dedicata alla precarietà. Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia, secondo gli ultimi dati Istat, ha raggiunto oltre il 30%, mentre sono oltre 2 milioni i giovani che, persa ogni speranza, non lavorano e non studiano.  Si discuterà del ruolo degli immigrati, del lavoro delle donne, dei limiti della giustizia civile e del lavoro, dell’effettivo peso dell’articolo 18, della difficoltà di reimpiegare gli over 50.
Un intervento di Brunello Cucinelli, imprenditore di successo aprirà la seconda parte del dibattito, concentrata sulle “opportunità”: dai nuovi business della cultura, dell’agricoltura e della green economy, agli accordi innovativi che evitano la delocalizzazione delle imprese. Al dibattito interverrà, tra gli altri, anche l’assessore alla Cultura Stefano Boeri.

Due economisti, Innocenzo Cipolletta, presidente di Ubs Italia e Alessandro Rosina, docente di demografia dell’Università Cattolica di Milano, spiegheranno poi l’importanza per lo sviluppo del Paese, dell’attrazione delle migliori risorse dall’estero e delle politiche necessarie a scoraggiare la “fuga dei cervelli” che negli anni è stimato abbia sottratto all’Italia, oltre 4 miliardi di euro. 

La seconda sessione sarà rivolta infine all’analisi della crisi in Europa e in Italia con gli interventi del ministro del Lavoro Elsa Fornero,  dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Un appuntamento che cade a ridosso dell’approvazione della riforma del lavoro varata dal Governo Monti.

Terza giornata: Lavoro e sviluppo.

L’ultimo giorno di incontri è volto a offrire un contributo alla crescita e allo sviluppo attraverso le testimonianze e i consigli di tre economisti e di un nutrito numero di imprenditori tra cui Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol, Alberto Bombassei, presidente Brembo, Alessandra Perrazzelli, presidente di Valore D, Sergio Chiamparino, presidente della Compagnia di SanPaolo. Ognuno di loro rappresenta un possibile volano di sviluppo: infrastrutture, ricerca e internazionalizzazione, finanza e banche, carriere al femminile. Il titolo di questa ultima sessione è ‘’Le vie del futuro non sono finite: idee per crescere’’: un esplicito invito a guardare oltre la crisi,  con speranza, se non con fiducia.

L’anteprima

Il 25 giugno alle 21 al Teatro dell’Elfo Puccini si terrà un’anteprima, organizzata da Il Diario del Lavoro, dedicata al ventennale di Mani Pulite e delle stragi in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: una serata speciale titolata “Tangentopoli, Falcone, Borsellino: vent’anni dopo. Il senso degli italiani per la legalità”, a cui parteciperanno Piercamillo Davigo, consigliere della Corte di Cassazione, Francesco Greco, procuratore aggiunto di Milano, Antonio Di Pietro, presidente Idv, Roberto Scarpinato, procuratore generale di Caltanissetta, Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia dell’Università di Milano.

IL DIARIO DEL LAVORO

Il Diario del Lavoro nasce nel 2001 raccogliendo l’eredità di Lavoro Informazione, la rivista fondata da Gino Giugni nel 1982. Il Diario del Lavoro è uno dei primi giornali online d’Italia dedicato interamente al tema del lavoro: uno strumento per l’informazione, la discussione e l’approfondimento di tutte le tematiche che riguardano le relazioni industriali e che ad esse si connettono. Il Diario del Lavoro coinvolge attraverso gli abbonamenti (unica forma di finanziamento), organizzazioni imprenditoriali, sindacali, imprese, istituzioni, associazioni culturali, facoltà e dipartimenti universitari, studi professionali. La redazione fornisce quotidianamente tutte le notizie riguardanti il mondo del lavoro e offre ai suoi lettori una serie di rubriche e di approfondimenti sul tema, avvalendosi del contributo di studiosi e tecnici di alto livello. Sul sito ( HYPERLINK "http://www.ildiariodellavoro.it"www.ildiariodellavoro.it ) si trova anche un’ampia documentazione con testi dei principali accordi sindacali, testi legislativi e resoconti parlamentari.
Il comitato di direzione è composto dai giuslavoristi Tiziano Treu, Aris Accornero e Carlo Dell’Aringa, il direttore responsabile è Massimo Mascini. Il Diario del Lavoro edita anche alcune pubblicazioni cartacee: in particolare l’Annuario del Lavoro,  che ogni anno raccoglie e commenta gli eventi principali dei dodici mesi in materia di economia, lavoro, politica, e una serie di instant book che affrontano i temi di maggiore attualità. Tra le ultime pubblicazioni: “Call center: inferno o paradiso. Il caso Vodafone’’; “Il sindacato di domani’’; “Il sindacato a fil di rete. Dal volantone all’era del 2.0’’.


UFFICIO STAMPA - COMMUNITY
Giorgio Maugini – HYPERLINK "mailto:giorgio.maugini@communitygroup.it"giorgio.maugini@communitygroup.it - 3483219900
Flaviana Scisci- HYPERLINK "mailto:flaviana.scisci@communitygroup.it"flaviana.scisci@communitygroup.it - 3420863851
Giulia Pezzoli – HYPERLINK "mailto:giulia.pezzoli@communitygroup.it"giulia.pezzoli@communitygroup.it – 3408432033
Roberto Patriarca – HYPERLINK "mailto:roberto.patriarca@communitygroup.it"roberto.patriarca@communitygroup.it - 3356509568

LINK
HYPERLINK "http://www.fondatasullavoro.it/" http://www.fondatasullavoro.it/
HYPERLINK "http://www.facebook.com/FondataSulLavoro" http://www.facebook.com/FondataSulLavoro
HYPERLINK "https://twitter.com/" l "!/FondataLavoro" https://twitter.com/#!/FondataLavoro



















 

Se ne parla in un convegno domani all’Urban Center. Dal 18 al 29 giugno Milano accende i riflettori sul tema dell’occupazione

Milano, 17 giugno 2012 - Il lavoro è in cima alle preoccupazioni degli italiani, anche in Tribunale. Lo confermano le cifre. A Milano nel 2011 i contenziosi in materia di diritto del lavoro sono aumentati del 40% rispetto al 2010. è uno dei dati che saranno annunciati domani al convegno all’Urban Center organizzato dall’assessorato Politiche per il Lavoro del Comune di Milano, cui parteciperà il Presidente del Tribunale del Lavoro Piero Martello con l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano Cristina Tajani.

Le cause di questo incremento di attività a carico del Tribunale del Lavoro di Milano vanno ricercate, tra l’altro, nella grave crisi occupazionale che ha colpito anche l’area di Milano e nella diffusione del precariato. Inoltre, c’è stato un incremento delle cause di lavoro del pubblico impiego, non più destinate al Tar. Sono 23 i giudici che compongono il Tribunale del Lavoro di Milano, fra i più grandi in Italia, e garantiscono tempi medi di sei mesi e mezzo per la risoluzione del contenzioso. Un risultato record, non solo nel nostro Paese ma anche in Europa, che colloca il Tribunale del Milano fra le eccellenze italiane.

Questo in dettaglio il programma del convegno di domani. “Lavoro e giustizia. Il diritto e i diritti del lavoro”, dalle 18.00 alle 20.00, Urban Center, Galleria Vittorio Emanuele 12.
Introduce e coordina:
Magistrato Piero Martello (Presidente del Tribunale del lavoro di Milano)
Intervengono:
Marilisa D’Amico (Presidente Commissione Affari istituzionali del Comune di Milano);
Mario Napoli (docente di Diritto del Lavoro Università Cattolica di Milano);
Milena Mottalini (Vicepresidente Regionale AGI Avvocati Giuslavoristi italiani);
Antonio Lareno (Segretario della Camera del Lavoro di Milano);
Emiliano Bonomi (C.L.O.- Cooperativa Lavoratori Ortomercato);
Cristina Tajani (assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano).

Il convegno di domani è il primo di una serie di appuntamenti dedicati al lavoro. Da domani al 29 giugno si accendono i riflettori su legalità, precarietà, occupazione. Le prossime date sono:
- 21 giugno, dalle 17.00 alle 20.00, presso l’Aula Magna dell’assessorato al Lavoro, in viale D’Annunzio 15: “Lavoro e ricerca. Nuovi studi per un lavoro che cambia“;
- 25 giugno, dalle 9.00 alle 18.00, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele 12: “Coworking a Milano. Primo incontro dedicato alle nuove comunità di professionisti e imprese“.

Inoltre, dal 26 al 29 giugno, l’attenzione si allarga e la città sarà sede di “Fondata sul lavoro, confronti a Milano”: un fitto programma con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica. A confrontarsi e discutere sull’argomento saranno circa 100 relatori, tra economisti, sindacalisti, imprenditori, magistrati, esponenti del Governo, delle Istituzioni, del mondo accademico. Il lavoro in ogni suo aspetto sarà l’oggetto anche di un fitto programma di eventi culturali che si terranno a latere della manifestazione in tutta la città, come mostre d’arte, presentazioni di libri e uno spettacolo originale di Laura Curino al Teatro Piccolo.
 

Inizio
<< 10 precedenti
10 successivi >>
Ebook_antonucci
Comunicati stampa
25/03/2015 23:31 - LAVORO AGILE. UNA GIORNATA SPECIALE IN 300 UFFICI DA MILANO A CATANIA
25/03/2015 23:30 - SALUTE. FARMACIE COMUNALI APERTE PER ESAMI GRATUITI AI MILANESI
25/03/2015 23:30 - AMBIENTE. IL COMUNE ADERISCE ALL’INIZIATIVA “EARTH HOUR”
23/03/2015 21:30 - CONSIGLIO COMUNALE. DIMEZZATO IL NUMERO DELLE BENEMERENZE CIVICHE
23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
Mostra tutti i comunicati
I nostri link
Tag cloud
Cerca negli articoli
Mailing list
Rss
Movimento Milano Civica
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact