Milano diventa un brand
D'Alfonso:“Grazie a questa operazione il Brand Milano allarga i suoi orizzonti
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MILANO – E’ stata presentata oggi a Palazzo Marino dall’assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo e Marketing territoriale Franco D’Alfonso la nuova linea “Milano Design”, la gamma di prodotti realizzati in collaborazione con grandi personalità del mondo della moda e del design italiano, che regaleranno alla città creazioni dall’alto valore estetico.
Il primo a interpretare con il proprio estro creativo e la propria originalità grafica il Brand Milano è Elio Fiorucci, simbolo di 40 anni di stile, design, colore e moda vissuta come sinonimo di felicità, che ha realizzato per la città una T-shirt ispirata a motivi campestri dal sapore fiabesco, fresca e divertente. Questa scelta vuole promuovere i parchi, le aree verdi, i giardini privati e pubblici sino alla cintura agricola milanese, suggerendo una visione di Milano non più legata agli stereotipi della città avvolta nella nebbia e nel grigiore delle industrie.
“Grazie a questa operazione il Brand Milano allarga i suoi orizzonti trovando in Elio Fiorucci e altri designer il proprio dna fatto di creatività, ricerca e innovazione”. Così dichiara l’assessore al Commercio, Attività Produttive, Marketing territoriale e Turismo Franco D’Alfonso, che ha aggiunto: “Un’occasione per  tanti,  turisti e non,  di portare con sé non solo un ricordo della città ma anche e soprattutto il tocco inconfondibile di designer e stilisti  riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo”.
Dal canto suo Elio Fiorucci aggiunge: “ Ho apprezzato che il Comune di Milano diventi promotore, nella città, di una delle attività più riconosciute e amate nel mondo intero: la moda e il design. Il progetto cercherà di promuovere i migliori talenti nel mondo che operano nella nostra città. Milano, che storicamente ha sempre ospitato i creativi donando loro la propria capacità nel realizzare i sogni, non delude ma continua ad essere la sede dei laboratori di tutti i creativi del mondo”.
In perfetta coerenza con lo stile Elio Fiorucci la T-shirt sarà contenuta in una originale scatola di metallo che riproduce l’immagine grafica del Duomo, per una immediata identificazione con la città. Un regalo originale  che, al tempo stesso, è un inconfondibile souvenir per tutti coloro che sceglieranno di acquistarlo o donarlo. Art director dell’intera collezione “Milano Design” sarà lo stesso Elio Fiorucci affiancato dalla designer  Laura Agnoletto.
Tutti gli stilisti che ideeranno un prodotto della nuova linea “Milano Design” rinunceranno alle proprie royalties e potranno indicare all’Amministrazione comunale l’ente o l’associazione cui devolverle.
Parallelamente alla linea “Milano Design”, l’Amministrazione continuerà a sviluppare e incrementare tutta l’attuale gamma “City Line” che ha già prodotto numerosi articoli da tempo disponibili anche  presso l’Official Store in piazza San Babila, spazio che presto verrà rinnovato esteticamente.  La “City Line”,  grazie alla collaborazione a titolo gratuito di un gruppo di professionisti spinti da una forte partecipazione civica, come Biba Aquati, Elisabetta Strada, Carmelo Stancapiano, Edoardo Ugolini e la stessa Laura Agnoletto, sarà arricchita e migliorerà la sua offerta di prodotti.
Tutte le produzioni del Brand Milano sono realizzate e commercializzate da Professional Licensing Group srl, mastro licenziatario cui il Comune di Milano ha affidato la gestione del marchio promozionale della città. 

Moda
Va controcorrente e auspica un ritorno delle griffes italiane a Milano
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Miuccia Prada ha presentato a Parigi la sua linea Miu Miu, una collezione assolutamente moderna e dissacrante, l'esatta antitesi di quelle viste finora sulle passerelle, tutte all'insegna del più scontato revival. Benché tutte le Maison avessero avuto la possibilità di rinnovarsi avendo assoldato nuovi stilisti, persino Hedi Slimane, il più trasgressivo, non è riuscito ad andare più in là di una riedizione in total black della moda '70 di Yves Sain Laurent resa immortale da Verushka. 

"Si è fatto tanto gossip sul far rivivere i couturier, mentre io preferisco parlare di voglia di rottura", confida qualche minuto prima dello show riferendosi appunto ai recenti corsi delle maison storiche in mano a nuovi stilisti. "Io, invece, ho come un rifiuto per la nostalgia, per i fasti di ieri. Per questo, ho creato una collezione elegante ma tutta sbagliata".

Furba, intelligente, immancabilmente pungente: è il perfetto riflesso degli abiti che si ammirano in passerella, creazioni che possiedono quell'atteggiamento della borghesia milanese che fu, a cui veniva insegnato di sorridere con garbo ed educazione, per poi fare tutto il contrario di quello che era stato insegnato. Il risultato finale, però, è così moderno e coerente da ergersi sopra tutto quello visto finora: troppi preferiscono giocare sul sicuro invece di capire che la moda e il suo mercato sono soprattutto un investimento sull'insicurezza.

L'eleganza inappuntabilmente sbagliata di questa collezione è quindi un'altra risposta spedita dall'Italia alla Francia, ma anche all'Inghilterra e all'America, per ribadire quanto il nostro paese e i suoi stilisti siano forti, rilevanti, influenti e determinanti in un momento in cui troppi addetti ai lavori attaccano il sistema italiano e la sua settimana della moda con ogni tipo di meschino stratagemma.

"Dal canto nostro", commenta a riguardo Miuccia Prada, "dovremmo imparare innanzitutto a promuovere meglio la vita culturale di un centro nevralgico come Milano. In secondo luogo, poi, ci vorrebbe un'organizzazione che sovrintenda gli stilisti in maniera più competente e incisiva, come vedo succedere per esempio nel team di Pitti Immagine capitanato da Raffaello Napoleone, che riesce ad attirare, tra le altre cose, i migliori talenti stilistici internazionali sul suolo italiano. Infine, trovo che molti designer famosi italiani che oggi fanno show a Parigi, potrebbero tornare a sfilare a Milano. Sarebbe un aiuto per tutti".

In questo non si può che darle ragione, soprattutto se fosse lei per prima, con Miu Miu, a tornare a sfilare a Milano per spostare l'ago della bilancia dalla Francia all'Italia.

Moda a Milano
Abiti e accessori che testimoniano il lato fantastico dello stilista più rigoroso
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MILANO - La settimana della moda milanese ha raggiunto il suo momento clou questa sera quando al termine della sfilata Giorgio Armani gli ospiti sono stati invitati a entrare in una sala per visitare una mostra dal curioso nome: Eccentrico.

Eccentrico perché " è la diversità a generare l’atto creativo, diversità da ogni idea corrente, dalle convenzioni, da quello che appare ovvio e ripetuto, che apre spazi improvvisi e percorsi inediti nella propria coerenza". Questa diversità fa sì che Giorgio Armani il purista, il rigoroso, il minimalista, riesca a rivelare con questa mostra di abiti e accessori dal 1985 a oggi una dimensione estetica fantastica, una visione incredibilmente stravagante. Magici scarabei, coleotteri lucenti, pesci iridati, granchi, farfalle, delfini, uccelli dal becco orgoglioso compongono un particolarissimo zoo, tramutandosi in spille, in fibbie che chiudono le collane, in decori per le borse.  

Nella mostra sono esposti  anche abiti delle collezioni Giorgio Armani e Giorgio Armani Privé: 51 raffinate creazioni dalla suggestiva bellezza. Ecco dunque in un trionfo di colori e fantasie i lunghi abiti da sera ricamati a motivi floreali dall' aria gitana, accanto ai tailleur luminosi con giacche dai tagli grafici. Filo conduttore l’eccentricità sofisticata che si ritrova sia nell’abito di velluto nero illuminato da rose rosse sia nella serie di capi dalla costruzione perfetta con spalle dal taglio geometrico e quasi futurista.

Punto di fusione tra arte, moda e design, sono infine le suggestioni surrealiste che nel 2006 si ritrovano nelle collane e nei bijoux trattenuti da un bizzarro gioco di mani colorate.

Una mostra che ha sottolineato ancora una volta che quello che diventa "tendenza" molto spesso comincia la sua strada nelle collezioni di Giorgio Armani.



















 

Moda a Milano
Ricco cartellone di iniziative culturali, promosse e organizzate dal Comune di Milano

Milano, 14 febbraio 2012 – è stata presentata oggi a Palazzo Marino, dall’assessore a Cultura, Moda, Design Stefano Boeri e dal Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Mario Boselli, la Settimana della Moda Donna, che animerà la città dal 22 al 28 febbraio con sfilate ed eventi.

“Stiamo dando un segnale di grande attenzione alle politiche pubbliche e di sviluppo complessivo del sistema moda, che si conferma protagonista non solo del costume e della cultura, ma anche dell’economia di Milano, della Lombardia e del nostro Paese - ha dichiarato l’assessore Stefano Boeri -. Il primo risultato di questo rapporto nuovo tra il Comune di Milano e la Camera Nazionale della Moda è la nuova sede della Piazza d’Armi del Castello Sforzesco, che ci auguriamo diventi, per la moda, una sede permanente. E proprio al Castello, oltre che presso la Fashion House in piazzetta Liberty – ha proseguito l’assessore – abbiamo voluto organizzare lungo tutto l’arco della settimana un calendario di eventi che lega cultura, spettacolo e teatro, per approfondire il rapporto tra il mondo femminile e il costume”.

Questa edizione 2012 sarà affiancata da un ricco cartellone di iniziative culturali, promosse e organizzate dal Comune di Milano, per approfondire il collegamento tra moda, arte, cultura e spettacolo. Gli eventi proposti si svolgeranno al Castello Sforzesco e alla Fashion House in piazzetta Liberty, secondo il seguente programma:

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CASTELLO SFORZESCO
a cura di Comune di Milano e Camera Nazionale della Moda Italiana
22-28 febbraio

ATELIER E COLLEZIONI
Donne, Arte, Moda Design e fotografia: un itinerario tra collezioni storiche e creatività contemporanea

mercoledì 22 febbraio, ore 17.30
Sala Studio Bertarelli
CREATIVITÀ E RIGORE: LA PROGETTAZIONE AL FEMMINILE
Conversazione con Rina La Guardia, direttore della Biblioteca d’Arte e CASVA - Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano; Mariateresa Chirico, storico dell’arte; Patrizia Scarzella, architetto e docente di industrial design; Alessandra Cusatelli, designer.

giovedì 23 febbraio, ore 10.30
Museo di Arte Antica, sala XVII (ingresso con il biglietto del Museo)
LE STORIE DI GRISELDA
Osservazioni sugli abiti raffigurati nel ciclo di affreschi del castello di Roccabianca
La moda, gli accessori e i tessuti scelti per raccontare una delle novelle del Boccaccio a opera di Maestri lombardi intorno alla metà del Quattrocento.
Conversazione con Laura Basso, conservatore della Pinacoteca e Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco.

giovedì 23 febbraio, ore 18.00
Sala Studio Bertarelli
FOTOGRAFIA E MODA
Conversazione con Silvia Paoli, conservatore dell’ Archivio Fotografico; Giovanni Gastel, artista e fotografo; Toni Thorimbert, artista e fotografo; Gisella Borioli, giornalista, amministratore delegato di Superstudio Group

venerdì 24 febbraio, ore 17.30
Sala Weil Weiss
LA MODA A MILANO AGLI INIZI DEL CINQUECENTO IN UN MANOSCRITTO MINIATO DELLA BIBLIOTECA TRIVULZIANA.
Le dame milanesi ritratte per Francesco I di Francia da Giovanni Ambrogio Noceto
Conversazione con Isabella Fiorentini, direttore dell'Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana e Marzia Pontone, bibliotecaria paleografa dell'Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana.
In esposizione in sala il manoscritto di Giovanni Ambrogio Noceto, Ritratti di dame milanesi, 1518, Codice trivulziano 2159.

sabato 25 febbraio, ore 13.30
Tensostruttura
COSTUMI DA OSCAR: PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO
Sfilata di una selezione dei costumi del musical ispirato al celebre film, in scena al Teatro Ciak Webank, produzione MAS – Music Arte & Show

sabato 25 febbraio, ore 17.30
Sala Studio Bertarelli
VESTIRSI A MILANO
Moda alla Bertarelli: dalle raffigurazioni di Cesare Vecellio “Habiti antichi, et moderni di tutto il mondo…” (1598) ai manifesti del XX secolo. Viaggio attraverso le immagini conservate presso la Raccolta: figurini, riviste di moda, costumi, manifesti. Una straordinaria testimonianza del costume e della moda attraverso i secoli.
Conversazione con Giovanna Mori, conservatore della Raccolta Civica delle Stampe Achille Bertarelli.

domenica 26 febbraio, ore 15.30
Sala Studio Bertarelli
COLLEZIONARE LA MODA.
La donazione di accessori Mangiameli per la raccolta di costumi del comune di Milano.
Conversazione con Alessia Schiavi, storica dell’arte

lunedì 27 febbraio, ore 15.30
Sala Studio Bertarelli
CANONI DI BELLEZZA: DAGLI ATELIER DI PITTURA ALLE SFILATE DI MODA
Conversazione con Maria Fratelli, Dirigente di Staff Direzione Settore Musei; Francesca Valli, coordinatore delle Raccolte Storiche dell’Accademia di Brera; Pietro Barbetta, psicoterapeuta, Centro Milanese di Terapia della Famiglia, Centro Isadora Duncan, docente Università degli Studi di Bergamo; Enrico Ferrari Ardicini, architetto regista.

lunedì 27 febbraio, ore 17.30
Sala Studio Bertarelli
ABITI DI CORTE
La moda “alla lombarda” del XV secolo nella Stampa Prevedari presso la raccolta Bertarelli.
Conversazione con Claudio Salsi, direttore Settore Musei

martedì 28 febbraio, ore 18.00
Tensostruttura
LEONARDO, DISEGNATORE DI COSTUMI E MACCHINE TESSILI
Maria Teresa Fiorio, storico dell’arte.
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PIAZZETTA LIBERTY
FASHION HOUSE
a cura di Mondadori e Comune di Milano
22-26 febbraio 2012
Ingresso libero fino a esaurimento posti

mercoledì 22 febbraio, ore 12.30
VALERIA MAGLI E LINA SOTIS
presentano lo spettacolo Soirée Sotis
al Teatro Elfo Puccini, dal 24 al 26 febbraio

mercoledì 22 febbraio, ore 19.30
Moriss e i PIC
PIC-Flash-Mob, a sorpresa con i veri mattatori del Milano Clown Festival

giovedì 23 febbraio, ore 12.30
ELISABETTA POZZI, EVA ROBIN’S E ALVIA REALE
presentano lo spettacolo Tutto Su Mia Madre dal film di Pedro Almodóvar
al Teatro Elfo Puccini, dal 21 febbraio al 4 marzo

giovedì 23 febbraio, ore 19.30
Michael Trautman (USA)
Compagnia Ufficiale Milano Clown Festival 2012

venerdì 24 febbraio, ore 12.30
MADDALENA CRIPPA
presenta lo spettacolo E Pensare Che C’era Il Pensiero di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
al Tieffe Teatro Menotti, dal 21 febbraio al 4 marzo 2012

venerdì 24 febbraio, ore 20.30
Strange Comedy (USA/Canada)
Compagnia Ufficiale Milano Clown Festival 2012

sabato 25 febbraio, ore 20.00
Circo Oblak! (Italia)
Compagnia in gara nel Milano Clown Festival 2012




 

Come Milano è diventata capitale della Moda
La più famosa pr milanese apre il suo archivio
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MILANO - Barbara Vitti  presenta lunedì 12 dicembre  il libro PROFESSIONE PR Immagine e comunicazione dell’Archivio Vitti. Il volume  indaga le dinamiche e le caratteristiche del processo di affermazione del sistema moda a Milano, in un periodo- tra gli anni Settanta e il Duemila, cruciale per la storia economica e culturale del nostro Paese: quando, rinnovati profondamente dalla nascita e dallo sviluppo del prêt-à-porter, il Made in Italy e Milano divengono inconfondibile espressione di valori e di gusto nel mondo intero, sinonimo di un vero e proprio stile di vita.

Specchio privilegiato per tale analisi è lo studio e la selezione dello straordinario patrimonio di documenti e immagini conservati nell’archivio di Barbara Vitti; un patrimonio che oggi Barbara dona al centro interdipartimentale MIC “ Moda Immagine e Consumi” dell’Università degli Studi di Milano, perché esso sia a disposizione di un ampio pubblico di studenti e studiosi. Storica testimone di quell’esaltante periodo e autentica pioniera tra gli addetti alle pubbliche relazioni nel mondo della moda, Barbara Vitti ha attraversato quegli anni da insuperabile protagonista, partecipando alla definitiva affermazione dei nomi e marchi più prestigiosi: da Armani a Valentino , da Versace a Krizia, dal GFT a Trussardi, fra i tanti.

Centrando l’attenzione sulle professionalità coinvolte (stilisti, imprenditori, giornalisti, fotografi, PR) sono ripercorsi i momenti fondamentali che hanno fatto di Milano una delle capitali della moda internazionale: le individualità dei grandi stilisti, la nascita del prêt-à-porter, la moda maschile, lo stretto legame tra moda e disegno e tra moda e fotografia, i nessi economici e commerciali, l’attenzione alla cultura, al mecenatismo e alla beneficenza, il ruolo giocato dalla stampa, dalla pubblicità e dagli esperti di comunicazione nell’affermazione del primato delle griffe italiane nel mondo. Elena Puccinelli, collabora con il Centro interdipartimentale MIC “Moda Immagine e Consumi” dell’Università degli Studi di Milano e con il corso di Design della Moda presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano.

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25/03/2015 23:30 - SALUTE. FARMACIE COMUNALI APERTE PER ESAMI GRATUITI AI MILANESI
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23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
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