Presidente del Gruppo Consiliare NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO
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Grazie Presidente, 

Innanzitutto un caloroso benvenuto al nostro Sindaco al quale auguriamo un grande e felice lavoro per il bene della città e dei cittadini. Diamo anche il benvenuto alla Giunta, ai “vecchi” assessori a quelli eletti nella nostra lista e ai nuovi. Una Giunta dalla quale ci aspettiamo proposte e iniziative innovative, inclusive, efficaci e soprattutto un grande dialogo e ascolto con i cittadini e con il Consiglio Comunale.

 Personalmente mi fa piacere fare i complimenti alla Vice Sindaca Anna Scavuzzo, non solo perché "la prima capogruppo non si scorda mai..", ma soprattutto perché siamo certi delle sue capacità e che la delega che le è stata assegnata sia una delega molto importante. Spesso non si parla di scuola, ma le politiche scolastiche e educative sono fondamentali per il nostro futuro. Per la nostra città e lei saprà far diventare sempre più Milano Città dei Bambini e Città Educativa.

Un caro saluto anche a tutti i Consiglieri, quelli già conosciuti e quelli nuovi con cui avremo occasione di lavorare. Un saluto anche ai Consiglieri quelli che sono usciti dal Consiglio ma che sono stati dei compagni nei 5 anni passati, quali la Cons De Censi, il Cons Cormio e tanti altri che hanno dato un contributo importante per il bene della città.

Il nostro Gruppo Consiliare NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO, è una realtà nuova nella storia politica di Milano, una realtà che raccoglie l'eredità del Movimento Civico nato 5 anni fa, che ha ottenuto un consenso ampio e diffuso in tutta Milano, diventando oggi la terza forza politica presente in Consiglio Comunale, con una ampia presenza nei 9 Municipi, ai quali, tra parentesi, auguriamo anche a loro un buon lavoro anche se alcuni di essi, vinti dall'opposizione, non riescono ad insediarsi  e a decollare come ad es il Municipio 2 e 9.

Siamo invece felici che il nostro Sindaco, nonostante sia stato eletto 15 giorni dopo l’elezione dei Municipi, in meno di una settimana abbia definito la Giunta. E oggi in poco più di 3 vede già la seconda seduta di Consiglio Comunale.

 La nostra mission sarà orientata a favorire proposte e iniziative di ampia inclusione nella nostra città. Una città animata da un fortissimo senso civico che la contraddistingue dalle altre città italiane, un animo ambrosiano, dove l'ascolto dei cittadini, il coinvolgimento delle professionalità, delle associazioni, delle università, delle persone e dei talenti presenti danno quel valore aggiunto che rende Milano, Milano. Un lavoro che servirà ad implementare il percepito e il riconoscimento di Milano quale città internazionale, operosa, solidale, accogliente, generosa, sempre in prima linea, la città tra le più desiderabili in Italia e nel mondo. Plaudiamo la prima uscita internazionale del Sindaco che sottolinea la visione strategica e il nuovo ritmo che si desidera dare a Milano. Una risposta immediata a Brexit, lontana dalle tempistiche della classica politica, che sottolinea un visione che va oltre alla quotidianità, che coglie la crisi e la trasforma in un’opportunità, dove si possono aprire i mercati, attrarre investimenti e offre a Milano la possibilità di diventare la vera città d’Europa, l’unica in grado di essere il motore per l’Italia, come ben raccontato sul Corriere di giovedì scorso da Garzonio. Ricordiamoci che a novembre ci sarà a Milano il congresso di Eurocities dovrà diventare un’opportunità per la nostra città. Da un lato abbiamo una visione e un obiettivo da raggiungere, dall’altro dobbiamo tutelare Milano medaglia d'oro della Resistenza, Milano capitale morale e tendere a far diventare Milano non più città a 2 velocità ma una città desiderabile per tutti perché Milano è la città dal "cuore in mano".

Un impegno difficile e importante che vuole dare risposta a quel 50% di cittadini che non si sente rappresentato dalla politica e che non va a votare e a quell'oltre 15% che vuole essere rappresentato non da un partito, ma da un gruppo civico o un movimento. Noi Milano che siamo cresciuti di oltre il 67% in queste elezioni, saremo sempre più attenti a dare voce alla città che vuole cambiare, innovare, includere, creare cultura e nuovi modi di vivere, al centro della sfida globale, senza lasciare indietro nessuno. Una città che sa riconoscere che l’altro è una ricchezza per l’io. Una città ambiziosa capace di volare alto attraverso gli occhi dei più piccoli.

Una profonda riflessione andrà fatta fin da subito sui grandi temi politici, sulla Città Metropolitana, ricordiamoci che si dovrà nominare il nuovo Consiglio già a fine settembre, quali sono gli obiettivi da raggiungere per la Città Metropolitana e come dargli un futuro perchè così rischia di non andare molto lontano. Va fatta subito una riflessione in Consiglio Comunale sui contenuti politici da dare a questa istituzione, un dibattito non legato ai nomi dei candidati da eleggere, ma sulle strategie, sulla visione che si vuole adottare, sulle funzioni necessarie, sulle risorse da individuare, su l’autonomia fiscale, sulla politica dei trasporti, sulla tariffazione unica, sul concetto di residenza in Città Metropolitana - non è possibile che nel 2016 un residente di Milano ricoverato in Humanitas non potesse votare per il proprio Sindaco perché l’ospedale é fuori dal confine milanese -  e su come far diventare la Città Metropolitana l’Organo che dialoga direttamente con lo Stato e l’Europa.

In quest’ottica alcuni dei temi e delle proposte che desideriamo avanzare al Consiglio per la città:

 ü  Ci auspichiamo che il Consiglio Comunale riesca ad essere innanzitutto un luogo di dibattito politico, non una semplice aula di parlantina sterile e spazio dove schiacciare come degli automi dei bottoncini colorati. Spazio dove le diverse posizioni politiche diventino arricchimento per la città, luogo di confronto e di crescita per tutti. Uno spazio di confronto politico oltre all’approvazione delle delibere di Giunta, ma sul confronto dalla visione della città, della Città Metropolitana, di Eurocities, anche un confronto obiettivo sulla recente riforma dei Municipi per individuare se sussistono degli spazi migliorativi e sul recente sistema e i risultati elettorali.

ü  Siamo molto contenti che il Sindaco e il Presidente del Consiglio abbiano parlato di necessità d’innovazione anche nei confronti del regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale. Da anni sosteniamo che questo regolamento non permette all’Aula di essere sede di dibattito politico elevato, sappiamo difatti che la stessa può trasformarsi in una trappola dove i lavori del Consiglio possono rimanere in ostaggio fino all’infinito. Una trappola che toglie la possibilità di governare alla maggioranza e non offre  all’opposizione uno spazio adeguato per un dibattito democratico. Un nuovo regolamento, studiato insieme all’opposizione, non prodomo della maggioranza, ma che sia fonte di restituzione di dignità alla politica, al ruolo del Consiglio Comunale e permetta all’opposizione di svolgere dignitosamente e in modo costruttivo il proprio dissenso potendo proporre anche interventi migliorativi, in un’ottica di rapporto dialettico con il Sindaco, con la Giunta e all’interno del Consiglio, per non perdere il controllo della gestione della materia e avere una Giunta che decida quanti più argomenti in autonomia, ma anzi che vi sia maggior programmazione e rispetto per il lavoro del Consiglio.

ü  Consiglieremo di continuare con la scelta di sobrietà che avevo proposto insieme al Presidente Barberis 5 anni fa e di prorogare il progetto non demagogico o ideologico fine a se stesso (come dal mio semplice punto di vista dei pass per la sosta – e lo dice una che gira quasi esclusivamente in bici o al massimo in motorino- o dei biglietti dello stadio che singolarmente ognuno decide di donare secondo la propria coscienza) ma con una soluzione concreta di aiuto dei più fragili, confermando la scelta di rinuncia dei biglietti destinati agli Assessori e ai Consiglieri della prima del Teatro alla Scala, mettendoli in vendita per il sostegno di iniziative del terzo settore (NB nei 5 anni passati sono stati raccolti circa 200.000 euro all’anno e quindi sono stati donati quasi 1 milione di euro).

ü  Siamo molto contenti delle nuove deleghe all’innovazione e partecipazione, proporremo al nuovo assessore Lipparini di valutare la possibilità di creare un organo istituzionalizzato a livello centrale e municipale, alla Debat Public francese per potersi confrontare con i cittadini e le realtà del territorio, per condividere prima i progetti di forte impatto cittadino (si suol dire: prevenire è meglio che curare), evitando così ricorsi successivi al TAR, comitati per il no che allungano i tempi e aumentano le spese a carico del pubblico;

ü  Solleciteremo di individuare nuove forme di confronto e di comunicazione e di informazione alla città in trasparenza ma fruibili da tutti, sappiamo tutti quanto siamo stati carenti in questo e quanto ce ne sia bisogno, perché è un diritto conoscere,

ü  Chiederemo di aprire il Comune ai cittadini, un buon esempio è stata la prima seduta di Giunta al Giambellino, ma non basta, proporremo ad esempio i “Muncipi per strada”, 9 ape-car, uno per Municipio, che vadano nei mercati rionali, in giro per le strade a dare risposte, non solo durante le campagne elettorali, ma bisogna andare incontro ai cittadini per accogliere istanze, suggerimenti, dare informazioni (pensiamo allo sfacelo del voto, dove nessuno capiva come si doveva votare), perché i cittadini sono una risorsa per la città.

 NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO saremo quindi un gruppo al fianco del nostro Sindaco, dei Municipi, dei nostri eletti e dei cittadini, disponibili per la creazione di un progetto per il bene comune,

Grazie

 

Elisabetta Strada

un commento di Beppe Merlo
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Milano nuovo sindaco, ma vecchia politica?

Eletto il Sindaco, composta la giunta, convocato il Consiglio Comunale, il tutto però si svolge in un assordante silenzio, il che stride dopo l’animata e contraddittoria lunga tornata elettorale.
Ci si aspetterebbe un minimo di analisi del voto nonchè del comportamento elettorale dei milanesi, capire chi ha vinto e perché e soprattutto capire chi ha perso, che a dire il vero, non sono proprio pochi.
Beppe Sala, come da previsioni, è diventato il Sindaco di Milano, lo è diventato con qualche apprensione dopo il risultato delle primarie, ma anche in questo caso la capacità di promuovere impulso organizzativo ha permesso di ricreare le distanze di sicurezza dal centro destra.
Il richiamo alla responsabilità e alla mobilitazione al voto del popolo delle primarie, l’apparentamento con il Partito Radicale, e qui forse c’è da domandarsi il perché di un ingiustificato ritardo che avrebbe impedito di perdere almeno tre Municipi, e lo strano ‘endorsement’ di Basilio Rizzo, con quel “a chi fare opposizione lo decido io” hanno contribuito alla vittoria al ballottaggio.
Dal punto di vista politico ha vinto Sala, ha saputo superare con dignità e serenità la moltitudine di ostacoli che sono stati frapposti sul suo percorso, a cominciare da quelli del così detto fuoco amico nelle primarie, applicazione di un leninismo fazioso e delegittimante che ha preteso di ridimensionare persino l’immagine positiva di EXPO, pur di ridimensionare quella del suo indiscusso protagonista.
Ci ha provato il centro destra, proponendo una figura manageriale non tanto dissimile dal profilo di Sala, tentando di spostare il tema del confronto sulla differenza sul potenziale di credibilità tra i due contendenti, non tanto sulle capacità dei singoli, bensì sulla potenzialità e credibilità delle squadre a sostegno.
Il tema della continuità è stato il ‘mood’ differenziante, un tema che come ha ben evidenziato Sergio Vicario, è stato però ridimensionata con l’assenteismo al voto e dalle scelte elettorali nelle periferie più estreme.
Sono state proprio le vestali della continuità, a pagare il prezzo più alto dal punto di vista del consenso elettorale, l’autoreferenziale sinistra arancione del 2011, ovvero quella rosso e verde, esce assolutamente dimezzata dal voto di giugno, a conferma che governo e opposizione richiedono un lessico distinto e che la promiscuità genera confusione ed ha interpreti da tempo più credibili.
Escono profondamente ridimensionate le aspettative dei populismi di destra e quelli mèlangèe, un po’ di sinistra e un po’ di destra, i penta stellati che non riescono a monetizzare il bonus di una campagna mediatica tutta impostata su Roma e Torino; Milano è ben altra cosa e i milanesi hanno dato prove di serietà, esce sconfitto anche il movimento virtuale per la coalizione dei voti contro Sala, ai quali i milanesi non hanno dato retta.
Il Partito Democratico si salva sia nella forma e sia nella sostanza, nella forma perché alla fine ha fatto quadrato su Sala, incassandone il dividendo politico sia della vittoria e sia dei posti in Giunta, ma lasciando sul campo un calo elettorale superiore ai due digit, che non promette bene per il futuro.
Determinante per il successo di Sala, è stata la sua lista civica, che con pochissimi mezzi e tanto entusiasmo ha raggiunto un incredibile 8%, forse un po’ di più a interpretare bene le preferenze date ai suoi candidati ma scritte nel posto sbagliato.
Nata dal nulla nei nove municipi zonali, ricorrendo al contributo civico di alcuni milanesi civici, disposti ad impegnarsi per l’interesse della città, ha sopravanzato di ben il 60%, l’esperienza precedente della lista Civica per Pisapia, ed oggi è presente nel consiglio comunale con 5 consiglieri e nei municipi zonale con 16 consiglieri.
Partendo da questa rilettura della geografia politica, sarà interessante verificare come su grandi temi come: Città Metropolitana, Sicurezza Urbana, Qualità della Vita, Partecipazione e Condivisione, i laboratori del civismo milanese, corroborati da questo successo elettorale sapranno sfidare le forze politiche della continuità per costruire quella discontinuità che la Milano globale impone e che gli oltre 130000 milanesi che hanno ritenuto di assentarsi dal voto richiedono.
Milano sarà sicuramente interessata al referendum costituzionale, ma il suo futuro, il come impostarlo, il come includere tutti coloro che intendono contribuire con il proprio senso civico di appartenenza, vale assi di più.
Auguri di buon e rapido lavoro Beppe Sala Sindaco

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo commento di Miro Capitaneo
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La recente vittoria elettorale di Beppe Sala a sindaco di Milano, conferma la peculiarità della nostra Città e l’approccio pragmatico che è nella tradizione della società milanese. Qui schemi nazionali, calati dall’alto non piacciono e avere a confronto due manager è stato un punto di forza anche per il centrodestra…

Poi assolutamente non c’era nulla di intercambiabile tra i due, contrariamente a quanti commentavano a sinistra-sinistra. Per loro erano fotocopie, non guardando ovviamente ai programmi ed agli alleati, facendo commenti superficiali.
Basterebbe aver visto un gazebo di Fratelli d’Italia in piazza del Rosario, presente de Corato, con ben chiara la scritta: nessuna moschea nella mia città! Alla faccia dell’immagine cosmopolita della nostra metropoli.

La vittoria di Sala è ascrivibile all’impegno del Partito Democratico, che in tutta la Lombardia ha spopolato, e la buona affermazione degli alleati ha fatto il resto. Il nostro Movimento Milano Civica tramite i propri Soci e membri del Direttivo, ha operato come motore pulsante ed aggregante entro la Lista Civica per Sala, Noi Milano. A differenza della elezione di Pisapia, MMC ha agito senza il proprio simbolo, in un ambito allargato del civismo, area che potrebbe crescere tra i Cittadini che non amano riconoscersi nei partiti. Questo impegno ha portato ad affermarsi con un forte 8% di una lista nata alla vigilia della campagna.
Facce nuove in Consiglio grazie a Noi Milano e Sinistraxmilano, entrambe le liste presenti ora anche nei 9 Municipi. Allora per Pisapia, MMC non si presentò nelle 9 Zone.

Il quadro d’assieme ci mostra in confronto centrosinistra e centrodestra non così lontani, perché?
Il centrodestra ha effettuato un processo di aggregazione totale, mentre il centrosinistra non ha trovato le condizioni per apparentare la sinistra-sinistra, questa già defilata in fase di primarie.
I 5 stelle, con un significativo 10%, avrebbero potuto, in fase di ballottaggio, fare da ago della bilancia, ma non è successo: non hanno ricambiato il favore fatto loro dalle destre a Roma! Per fortuna direi…
Basilio Rizzo ha dichiarato di preferire il fare opposizione al centrosinistra piuttosto che al centrodestra, e qualcosa è arrivato da qui che ci ha aiutato… Non dimentichiamolo!

I segnali dalla nuova Giunta sono innovativi, la prima riunione in Casetta Verde al Giambellino non è una sceneggiata come dice Maroni. E’ stata occasione per noi militanti di seconda linea di incontrare gli Assessori, parlare con loro, avere occasioni che non avemmo dai predecessori e ora invece si coglie più apertura e voglia di innovare fortemente..

Auguri a loro e a tutti noi che abbiamo lavorato per la vittoria!

Miro Capitaneo - socio MMC

Auguri al nostro Presidente
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Stamattina ha preso vita il gruppo Consiliare NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO con un primo incontro costruttivo ed efficace che ha visto partecipi i 5 neo Consiglieri: Elisabetta Strada, Franco d'Alfonso, Enrico Marcora, Marco Fumagalli e Emmanuel Conte. Ad unanimità é stata nominata Elisabetta Strada Capogruppo della lista.

"Ringrazio il Gruppo per la fiducia che mi é stata data e ringrazio i 38.674 cittadini che hanno voluto e creduto nella nostra lista. Sarà un onore lavorare con il nostro Gruppo, che nasce da esperienze e storie diverse ma che insieme saranno una ricchezza e uno stimolo di proposte politiche innovative al servizio del bene comune e fuori da delle dinamiche demagogiche e precostituite.
Sarà nostro compito l'ascolto quotidiano dei cittadini e essere portavoce delle loro sofferenze, fatiche ma anche degli stimoli e dei progetti costruttivi che nasceranno per migliorare la vita quotidiana di chi vive a Milano e facciano diventare sempre più Milano città internazionale.

Tra i primi passi che ci vedranno impegnati ci sarà ovviamente la proposta del Presidente del Consiglio che dovrà essere espressione dell'intero Consiglio Comunale, nella tutela e salvaguardia della maggioranza e soprattutto della minoranza dello stesso. Auguro un buon lavoro al nostro sindaco Beppe Sala e a tutto il Consiglio Comunale"
così afferma Elisabetta Strada
Presidente Gruppo Consigliare
NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO

Elezioni Comunali 2016
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Cari amici, mancano ancora pochi giorni alle elezioni e mi farebbe piacere presentarvi il progetto della piscina Cambini chiusa dal 1997, progetto che mi ha vista protagonista insieme alle colleghe "Anne" e alla assessora Bisconti, un'idea di restituzione alla città di una piscina abbandonata da anni, in un quartiere sprovvisto di questo tipo di impianti, 

Con orgoglio vi aspetto venerdì 27 ore 17.30 alla Piscina, in Via Cambini, ci sarà anche Beppe Sala, l'assessora Chiara Bisconti,  per guardare insieme il futuro di questa piscina.

 
Ho conosciuto la storia della Cambini in un sopralluogo nel 2012 e ho scoperto che erano stati spesi quasi 700.000 euro per la sola progettazione dell'impianto che sarebbe costato  oltre 11 milioni (ovviamente non a disposizione).
Scandalizzata dalla cattiva gestione (spesa inaccettabile) mi sono subito chiesta se non ci fosse un danno erariale,  ho chiesto un audit interno e insieme all'assessora Bisconti abbiamo fatto riprendere in mano il progetto dallo studio, a costo zero per l'amministrazione. E oggi abbiamo:
 
- un nuovo progetto fatto a costo zero
- messo a bilancio la ristrutturazione dell'impianto per una spesa di quasi 6 mio (anzichè 11)
- siamo in fase di assegnazione della gara
 
Per conoscere di più le mie attività vai su
 
per vedere gli appuntamenti di Beppe Sala vai su beppesala.it
Elezioni Comunali 2016
per la Lista Civica BEPPE SALA SINDACO. NOI MILANO
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Già da tempo il Consiglio Direttivo ha deciso di sostenere Beppe Sala candidato sindaco di Milano e la sua lista Civica BEPPE SALA SINDACO. NOI MILANO.
 
All'interno della lista é candidata la nostra Presidente Elisabetta Strada. Abbiamo deciso come direttivo di sostenerla in questo cammino, nella speranza possa continuare insieme a Beppe Sala  l'avventura politica iniziata 5 anni fa. Vi chiediamo di unire tutte le forze e sostenerla tra le vostre reti di conoscenze, lavoro e amicizie.
 
Come sapete si possono esprimere fino a un massimo di 2 preferenze. E' importante che siano di genere diverso.
Vi segnaliamo inoltre altri soci candidati nella lista centrale (scheda azzurra) di Palazzo Marino:
  • Pasquale Cioffi
  • Maria Grazia Guida

Nelle zone oggi Municipi (scheda verde) vi segnaliamo anche i nostri soci:

Municipio 1

  • Andrea Manzitti
  • Maria Antonietta Innocenti

Municipio 3

  • Marco de Min

Municipio 6

  • Miro Capitaneo 
  • Massimina Lauriola

Municipio 9

  • Dorina Perego
  • Davide Tiana

 

 

 
 

 

 

Giuliano Pisapia piange don Gallo
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MILANO – “Oggi è un giorno molto triste, il giorno in cui ho perso un caro amico. Don Andrea Gallo è stato per me un ottimo compagno di tanti  viaggi nella vita sociale e culturale del Paese. Una persona su cui ho  potuto contare sempre. Un prete che ha saputo parlare ai giovani senza tabù, con estrema semplicità, andando a scavare a fondo nei problemi di questa generazione.

Don Gallo mi disse che da Milano sarebbe partito il treno dei diritti. E’ stato proprio così e sono felice che almeno in parte abbia potuto  constatare di aver visto giusto, di aver saputo guardare lontano, oltre, come solo lui era capace, senza fermarsi alla superficie.

 

Mi  mancherà lui, mi mancheranno i suoi occhi birichini, mi mancheranno le sue  battute. Quello di cui però sono orgoglioso è che potrò portare con me
i suoi preziosi insegnamenti”.

 

Queste le parole del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia dopo aver appreso della scomparsa di Don Andrea Gallo.


Recapitata al sindaco lettera con minacce di morte

MILANO - Una lettera contenente gravi minacce di morte è stata recapitata oggi al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. 
Nella missiva, scritta a mano in forma anonima, si fa anche riferimento al recente fatto di cronaca avvenuto a Niguarda. 
Il Sindaco trasmetterà la lettera all'autorità giudiziaria. 
Lo rende noto l'Ufficio stampa del Comune di Milano. 

"Il Movimento Milano Civica è al fianco del Sindaco Pisapia, esprimendogli solidarietà e respingendo anonime parole deliranti che fomentano l'odio e la tensione in città." 

Nel Comune di Milano incarichi esterni diminuiti dell'80%


MILANO -  “La trasparenza e la correttezza nella gestione delle risorse pubbliche sono alla base di ogni attività del Comune di Milano. In questo senso la collaborazione con la Corte dei Conti è fondamentale. La magistratura contabile riveste un ruolo decisivo non solo per il controllo della regolarità e della legittimità della spesa pubblica, ma, attraverso la possibilità di esprimere pareri preventivi, anche nel momento delle scelte che siamo quotidianamente chiamati a fare. 
Lo ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia che questa mattina ha partecipato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2013 della Corte dei Conti della Lombardia. 
“L’Amministrazione Comunale sta operando  seguendo i principi di sobrietà e risparmio che sono necessari. Voglio ricordare che nei primi 18 mesi di mandato, dal giugno 2011-dicembre 2012, gli incarichi esterni (consulenze e contratti di collaborazione) si sono ridotti dell'80% rispetto ai primi 18 mesi dell'amministrazione precedente, con un risparmio netto di 15 milioni di euro”. 
“Le relazioni di oggi, in particolare quella del Procuratore Regionale Antonio Caruso, hanno evidenziato che il moltiplicarsi di comportamenti di particolare gravità all’interno delle amministrazioni pubbliche. Il comportamento del Comune di Milano si è dimostrato invece assolutamente corretto e questo conferma il nostro impegno per una gestione delle risorse che sia trasparente ed efficiente”, ha concluso il Sindaco Pisapia. 


Elezioni Regione Lombardia
Il sindaco di Milano: "Maroni è incredibile: promette rivoluzioni e poi vuole Formigoni all'Expo"
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MILANO - Quando il Pirellone stava ancora tremando sotto l'urto degli scandali, Giuliano Pisapia invocò una "ribellione civile" dei lombardi. Oggi vede "una Lombardia che ha voglia di cambiare e capisce che solo il centrosinistra e Ambrosoli possono offrire un'alternativa di buongoverno". Perché, rilancia il sindaco di Milano, "non si può e non si deve lasciare la Lombardia in mano alla stessa classe dirigente che ha condotto la Regione nel fango". Lo dice chiamando tutti a una "grande mobilitazione" per una sfida che considera determinante per il Paese. "Nessun voto deve andare disperso", rilancia. Neanche quelli degli elettori che guardano a Monti (per la Regione) o a Ingroia (per il Senato). "Non voglio parlare di voto utile, ma di voto per il cambiamento".


Perché è necessario il cambiamento?

"Ogni volta pensiamo di trovarci di fronte a uno scandalo che non può essere superato e invece scopriamo che c'è qualcosa di peggio. Abbiamo il presidente uscente accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, molti altri assessori imputati, rinviati a giudizio, condannati in primo grado e che hanno patteggiato la loro pena. Ma di questo si sta occupando la magistratura. Credo nella presunzione di non colpevolezza fino a condanna definitiva. Ma...".

Ma?
"Il problema è profondamente politico. Ciò che è avvenuto in questi anni è la dimostrazione concreta di una 
 

gestione del potere per fini personali e di un sistema organizzato per favorire gli amici o gli amici degli amici. È l'emblema della cattiva politica, che ha visto la Lega in certi casi complice, in altri silente, certo del tutto corresponsabile del malaffare. La Lega di 'Roma ladrona' è finita a lottizzare i posti di governo e sottogoverno come i partiti della Prima Repubblica. Il ritorno di Pdl-Lega va evitato per il bene del Paese, una sfida per l'Italia che definirei quasi di sopravvivenza".

La Lega di Maroni nel segno della continuità?
"La parabola di Maroni è incredibile. Promette grandi cambiamenti e poi annuncia che Formigoni rimarrà all'Expo come commissario generale, che l'attuale assessore alla Sanità non si cambierà. La verità è che la Lega faceva parte a pieno titolo del sistema di potere che ha retto la Regione. L'accordo con il Pdl è un accordo di potere in assoluta continuità con il passato".

Quanto crede in una vittoria del centrosinistra?
"Sono ottimista, ma è necessaria una mobilitazione generale. Questo voto è di importanza storica perché può cambiare la storia della Lombardia e del Paese. È un'occasione che non possiamo sprecare. In passato, forse, il centrosinistra qui si era 'arreso'. Poi abbiamo vinto a Milano, Monza, Como e in molti altri Comuni. È il momento buono per un ulteriore grande passo avanti. Stiamo parlando della prima regione in Italia per popolazione e forza economica: la sfida elettorale, anche nazionale, si vince o si perde qui. Per questo ci vuole uno sforzo straordinario, nessun voto va sprecato".

Vede il pericolo che, con un'eventuale vittoria del centrodestra, le tentazioni secessioniste della Lega già adombrate da Bossi riprendano corpo?
"La vittoria di Lega-Pdl sarebbe un disastro, porterebbe a un "monocolore verde" che bloccherebbe ogni possibilità di crescita del Nord e, quindi, del Paese. Non ho paura della secessione, ma di un declino inarrestabile del Nord che ci vedrebbe allontanare sempre di più dall'Europa ".

Anche lei fa un appello al voto utile?
"È positiva la scelta - autonoma e libera, senza scambi di poltrone o di favori - di alcuni esponenti politici di votare in modo disgiunto tra Senato e Camera e di appoggiare Ambrosoli anche se scelgono Monti alle Politiche. Altro che inciucio, è libertà, senso di responsabilità, risveglio delle coscienze. Lo stesso vale per Rivoluzione Civile, che appoggia Ambrosoli e che porterà molti che voteranno Ingroia alla Camera a votare centrosinistra al Senato, per impedire l'ingovernabilità. Non voglio parlare di voto utile, ma di voto per il cambiamento, per un programma credibile e per la buona politica ".

Sindaco, ma lei per chi voterà?
"Per il cambiamento, perché mi fido della coalizione e di chi la guida sia in Lombardia che a livello nazionale".

di Alessia Gallione

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Comunicati stampa
25/03/2015 23:31 - LAVORO AGILE. UNA GIORNATA SPECIALE IN 300 UFFICI DA MILANO A CATANIA
25/03/2015 23:30 - SALUTE. FARMACIE COMUNALI APERTE PER ESAMI GRATUITI AI MILANESI
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23/03/2015 21:30 - CONSIGLIO COMUNALE. DIMEZZATO IL NUMERO DELLE BENEMERENZE CIVICHE
23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
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