Partecipazione
LE RAGIONI DEL SI – LE RAGIONI DEL NO
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Il 4 dicembre é la data fissata per il referendum sulla modifiche della costituzione.
Una scelta importante che ci vedrà tutti direttamente coinvolti e che, qualunque sia il risultato, influenzerà in maniera significativa il futuro del paese.

Come Movimento Civico ci sembra importante organizzare un dibattito civico ed aperto di approfondimento sulla riforma proposta: saranno proposte le ragioni del SI e le ragioni del NO per una migliore conoscenza ed un voto più consapevole.

Vi aspettiamo il 7 Ottobre (ore 18, sala del Grechetto Palazzo Sormani Via F.Sforza, 7) a discuterne insieme a 2 rappresentanti del SI e 2 del NO.


Intervengono:

  • Luciano Belli Paci esponente del Circolo Rosselli, promotore Comitati del NO,
  • Felice Besostri già Senatore e docente universitario, promotore Comitati del NO
  • Roberto Cociancich Senatore, Coordinatore nazionale dei Comitati del SI
  • Giulio Enea Vigevani Professore di Diritto Costituzionale Milano Bicocca, ha sottoscritto appello dei costituzionalisti favorevoli alla riforma

Modera:
Elisabetta Strada Presidente del Movimento Milano Civica, Consigliera comunale

 

Link al testo comparato: http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Pdf/AC0500N.Pdf

Palazzo Marino
Presidente del Gruppo Consiliare NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO
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Grazie Presidente, 

Innanzitutto un caloroso benvenuto al nostro Sindaco al quale auguriamo un grande e felice lavoro per il bene della città e dei cittadini. Diamo anche il benvenuto alla Giunta, ai “vecchi” assessori a quelli eletti nella nostra lista e ai nuovi. Una Giunta dalla quale ci aspettiamo proposte e iniziative innovative, inclusive, efficaci e soprattutto un grande dialogo e ascolto con i cittadini e con il Consiglio Comunale.

 Personalmente mi fa piacere fare i complimenti alla Vice Sindaca Anna Scavuzzo, non solo perché "la prima capogruppo non si scorda mai..", ma soprattutto perché siamo certi delle sue capacità e che la delega che le è stata assegnata sia una delega molto importante. Spesso non si parla di scuola, ma le politiche scolastiche e educative sono fondamentali per il nostro futuro. Per la nostra città e lei saprà far diventare sempre più Milano Città dei Bambini e Città Educativa.

Un caro saluto anche a tutti i Consiglieri, quelli già conosciuti e quelli nuovi con cui avremo occasione di lavorare. Un saluto anche ai Consiglieri quelli che sono usciti dal Consiglio ma che sono stati dei compagni nei 5 anni passati, quali la Cons De Censi, il Cons Cormio e tanti altri che hanno dato un contributo importante per il bene della città.

Il nostro Gruppo Consiliare NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO, è una realtà nuova nella storia politica di Milano, una realtà che raccoglie l'eredità del Movimento Civico nato 5 anni fa, che ha ottenuto un consenso ampio e diffuso in tutta Milano, diventando oggi la terza forza politica presente in Consiglio Comunale, con una ampia presenza nei 9 Municipi, ai quali, tra parentesi, auguriamo anche a loro un buon lavoro anche se alcuni di essi, vinti dall'opposizione, non riescono ad insediarsi  e a decollare come ad es il Municipio 2 e 9.

Siamo invece felici che il nostro Sindaco, nonostante sia stato eletto 15 giorni dopo l’elezione dei Municipi, in meno di una settimana abbia definito la Giunta. E oggi in poco più di 3 vede già la seconda seduta di Consiglio Comunale.

 La nostra mission sarà orientata a favorire proposte e iniziative di ampia inclusione nella nostra città. Una città animata da un fortissimo senso civico che la contraddistingue dalle altre città italiane, un animo ambrosiano, dove l'ascolto dei cittadini, il coinvolgimento delle professionalità, delle associazioni, delle università, delle persone e dei talenti presenti danno quel valore aggiunto che rende Milano, Milano. Un lavoro che servirà ad implementare il percepito e il riconoscimento di Milano quale città internazionale, operosa, solidale, accogliente, generosa, sempre in prima linea, la città tra le più desiderabili in Italia e nel mondo. Plaudiamo la prima uscita internazionale del Sindaco che sottolinea la visione strategica e il nuovo ritmo che si desidera dare a Milano. Una risposta immediata a Brexit, lontana dalle tempistiche della classica politica, che sottolinea un visione che va oltre alla quotidianità, che coglie la crisi e la trasforma in un’opportunità, dove si possono aprire i mercati, attrarre investimenti e offre a Milano la possibilità di diventare la vera città d’Europa, l’unica in grado di essere il motore per l’Italia, come ben raccontato sul Corriere di giovedì scorso da Garzonio. Ricordiamoci che a novembre ci sarà a Milano il congresso di Eurocities dovrà diventare un’opportunità per la nostra città. Da un lato abbiamo una visione e un obiettivo da raggiungere, dall’altro dobbiamo tutelare Milano medaglia d'oro della Resistenza, Milano capitale morale e tendere a far diventare Milano non più città a 2 velocità ma una città desiderabile per tutti perché Milano è la città dal "cuore in mano".

Un impegno difficile e importante che vuole dare risposta a quel 50% di cittadini che non si sente rappresentato dalla politica e che non va a votare e a quell'oltre 15% che vuole essere rappresentato non da un partito, ma da un gruppo civico o un movimento. Noi Milano che siamo cresciuti di oltre il 67% in queste elezioni, saremo sempre più attenti a dare voce alla città che vuole cambiare, innovare, includere, creare cultura e nuovi modi di vivere, al centro della sfida globale, senza lasciare indietro nessuno. Una città che sa riconoscere che l’altro è una ricchezza per l’io. Una città ambiziosa capace di volare alto attraverso gli occhi dei più piccoli.

Una profonda riflessione andrà fatta fin da subito sui grandi temi politici, sulla Città Metropolitana, ricordiamoci che si dovrà nominare il nuovo Consiglio già a fine settembre, quali sono gli obiettivi da raggiungere per la Città Metropolitana e come dargli un futuro perchè così rischia di non andare molto lontano. Va fatta subito una riflessione in Consiglio Comunale sui contenuti politici da dare a questa istituzione, un dibattito non legato ai nomi dei candidati da eleggere, ma sulle strategie, sulla visione che si vuole adottare, sulle funzioni necessarie, sulle risorse da individuare, su l’autonomia fiscale, sulla politica dei trasporti, sulla tariffazione unica, sul concetto di residenza in Città Metropolitana - non è possibile che nel 2016 un residente di Milano ricoverato in Humanitas non potesse votare per il proprio Sindaco perché l’ospedale é fuori dal confine milanese -  e su come far diventare la Città Metropolitana l’Organo che dialoga direttamente con lo Stato e l’Europa.

In quest’ottica alcuni dei temi e delle proposte che desideriamo avanzare al Consiglio per la città:

 ü  Ci auspichiamo che il Consiglio Comunale riesca ad essere innanzitutto un luogo di dibattito politico, non una semplice aula di parlantina sterile e spazio dove schiacciare come degli automi dei bottoncini colorati. Spazio dove le diverse posizioni politiche diventino arricchimento per la città, luogo di confronto e di crescita per tutti. Uno spazio di confronto politico oltre all’approvazione delle delibere di Giunta, ma sul confronto dalla visione della città, della Città Metropolitana, di Eurocities, anche un confronto obiettivo sulla recente riforma dei Municipi per individuare se sussistono degli spazi migliorativi e sul recente sistema e i risultati elettorali.

ü  Siamo molto contenti che il Sindaco e il Presidente del Consiglio abbiano parlato di necessità d’innovazione anche nei confronti del regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale. Da anni sosteniamo che questo regolamento non permette all’Aula di essere sede di dibattito politico elevato, sappiamo difatti che la stessa può trasformarsi in una trappola dove i lavori del Consiglio possono rimanere in ostaggio fino all’infinito. Una trappola che toglie la possibilità di governare alla maggioranza e non offre  all’opposizione uno spazio adeguato per un dibattito democratico. Un nuovo regolamento, studiato insieme all’opposizione, non prodomo della maggioranza, ma che sia fonte di restituzione di dignità alla politica, al ruolo del Consiglio Comunale e permetta all’opposizione di svolgere dignitosamente e in modo costruttivo il proprio dissenso potendo proporre anche interventi migliorativi, in un’ottica di rapporto dialettico con il Sindaco, con la Giunta e all’interno del Consiglio, per non perdere il controllo della gestione della materia e avere una Giunta che decida quanti più argomenti in autonomia, ma anzi che vi sia maggior programmazione e rispetto per il lavoro del Consiglio.

ü  Consiglieremo di continuare con la scelta di sobrietà che avevo proposto insieme al Presidente Barberis 5 anni fa e di prorogare il progetto non demagogico o ideologico fine a se stesso (come dal mio semplice punto di vista dei pass per la sosta – e lo dice una che gira quasi esclusivamente in bici o al massimo in motorino- o dei biglietti dello stadio che singolarmente ognuno decide di donare secondo la propria coscienza) ma con una soluzione concreta di aiuto dei più fragili, confermando la scelta di rinuncia dei biglietti destinati agli Assessori e ai Consiglieri della prima del Teatro alla Scala, mettendoli in vendita per il sostegno di iniziative del terzo settore (NB nei 5 anni passati sono stati raccolti circa 200.000 euro all’anno e quindi sono stati donati quasi 1 milione di euro).

ü  Siamo molto contenti delle nuove deleghe all’innovazione e partecipazione, proporremo al nuovo assessore Lipparini di valutare la possibilità di creare un organo istituzionalizzato a livello centrale e municipale, alla Debat Public francese per potersi confrontare con i cittadini e le realtà del territorio, per condividere prima i progetti di forte impatto cittadino (si suol dire: prevenire è meglio che curare), evitando così ricorsi successivi al TAR, comitati per il no che allungano i tempi e aumentano le spese a carico del pubblico;

ü  Solleciteremo di individuare nuove forme di confronto e di comunicazione e di informazione alla città in trasparenza ma fruibili da tutti, sappiamo tutti quanto siamo stati carenti in questo e quanto ce ne sia bisogno, perché è un diritto conoscere,

ü  Chiederemo di aprire il Comune ai cittadini, un buon esempio è stata la prima seduta di Giunta al Giambellino, ma non basta, proporremo ad esempio i “Muncipi per strada”, 9 ape-car, uno per Municipio, che vadano nei mercati rionali, in giro per le strade a dare risposte, non solo durante le campagne elettorali, ma bisogna andare incontro ai cittadini per accogliere istanze, suggerimenti, dare informazioni (pensiamo allo sfacelo del voto, dove nessuno capiva come si doveva votare), perché i cittadini sono una risorsa per la città.

 NOI MILANO BEPPE SALA SINDACO saremo quindi un gruppo al fianco del nostro Sindaco, dei Municipi, dei nostri eletti e dei cittadini, disponibili per la creazione di un progetto per il bene comune,

Grazie

 

Elisabetta Strada

Palazzo Marino
un commento di Beppe Merlo
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Milano nuovo sindaco, ma vecchia politica?

Eletto il Sindaco, composta la giunta, convocato il Consiglio Comunale, il tutto però si svolge in un assordante silenzio, il che stride dopo l’animata e contraddittoria lunga tornata elettorale.
Ci si aspetterebbe un minimo di analisi del voto nonchè del comportamento elettorale dei milanesi, capire chi ha vinto e perché e soprattutto capire chi ha perso, che a dire il vero, non sono proprio pochi.
Beppe Sala, come da previsioni, è diventato il Sindaco di Milano, lo è diventato con qualche apprensione dopo il risultato delle primarie, ma anche in questo caso la capacità di promuovere impulso organizzativo ha permesso di ricreare le distanze di sicurezza dal centro destra.
Il richiamo alla responsabilità e alla mobilitazione al voto del popolo delle primarie, l’apparentamento con il Partito Radicale, e qui forse c’è da domandarsi il perché di un ingiustificato ritardo che avrebbe impedito di perdere almeno tre Municipi, e lo strano ‘endorsement’ di Basilio Rizzo, con quel “a chi fare opposizione lo decido io” hanno contribuito alla vittoria al ballottaggio.
Dal punto di vista politico ha vinto Sala, ha saputo superare con dignità e serenità la moltitudine di ostacoli che sono stati frapposti sul suo percorso, a cominciare da quelli del così detto fuoco amico nelle primarie, applicazione di un leninismo fazioso e delegittimante che ha preteso di ridimensionare persino l’immagine positiva di EXPO, pur di ridimensionare quella del suo indiscusso protagonista.
Ci ha provato il centro destra, proponendo una figura manageriale non tanto dissimile dal profilo di Sala, tentando di spostare il tema del confronto sulla differenza sul potenziale di credibilità tra i due contendenti, non tanto sulle capacità dei singoli, bensì sulla potenzialità e credibilità delle squadre a sostegno.
Il tema della continuità è stato il ‘mood’ differenziante, un tema che come ha ben evidenziato Sergio Vicario, è stato però ridimensionata con l’assenteismo al voto e dalle scelte elettorali nelle periferie più estreme.
Sono state proprio le vestali della continuità, a pagare il prezzo più alto dal punto di vista del consenso elettorale, l’autoreferenziale sinistra arancione del 2011, ovvero quella rosso e verde, esce assolutamente dimezzata dal voto di giugno, a conferma che governo e opposizione richiedono un lessico distinto e che la promiscuità genera confusione ed ha interpreti da tempo più credibili.
Escono profondamente ridimensionate le aspettative dei populismi di destra e quelli mèlangèe, un po’ di sinistra e un po’ di destra, i penta stellati che non riescono a monetizzare il bonus di una campagna mediatica tutta impostata su Roma e Torino; Milano è ben altra cosa e i milanesi hanno dato prove di serietà, esce sconfitto anche il movimento virtuale per la coalizione dei voti contro Sala, ai quali i milanesi non hanno dato retta.
Il Partito Democratico si salva sia nella forma e sia nella sostanza, nella forma perché alla fine ha fatto quadrato su Sala, incassandone il dividendo politico sia della vittoria e sia dei posti in Giunta, ma lasciando sul campo un calo elettorale superiore ai due digit, che non promette bene per il futuro.
Determinante per il successo di Sala, è stata la sua lista civica, che con pochissimi mezzi e tanto entusiasmo ha raggiunto un incredibile 8%, forse un po’ di più a interpretare bene le preferenze date ai suoi candidati ma scritte nel posto sbagliato.
Nata dal nulla nei nove municipi zonali, ricorrendo al contributo civico di alcuni milanesi civici, disposti ad impegnarsi per l’interesse della città, ha sopravanzato di ben il 60%, l’esperienza precedente della lista Civica per Pisapia, ed oggi è presente nel consiglio comunale con 5 consiglieri e nei municipi zonale con 16 consiglieri.
Partendo da questa rilettura della geografia politica, sarà interessante verificare come su grandi temi come: Città Metropolitana, Sicurezza Urbana, Qualità della Vita, Partecipazione e Condivisione, i laboratori del civismo milanese, corroborati da questo successo elettorale sapranno sfidare le forze politiche della continuità per costruire quella discontinuità che la Milano globale impone e che gli oltre 130000 milanesi che hanno ritenuto di assentarsi dal voto richiedono.
Milano sarà sicuramente interessata al referendum costituzionale, ma il suo futuro, il come impostarlo, il come includere tutti coloro che intendono contribuire con il proprio senso civico di appartenenza, vale assi di più.
Auguri di buon e rapido lavoro Beppe Sala Sindaco

Palazzo Marino
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo commento di Miro Capitaneo
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La recente vittoria elettorale di Beppe Sala a sindaco di Milano, conferma la peculiarità della nostra Città e l’approccio pragmatico che è nella tradizione della società milanese. Qui schemi nazionali, calati dall’alto non piacciono e avere a confronto due manager è stato un punto di forza anche per il centrodestra…

Poi assolutamente non c’era nulla di intercambiabile tra i due, contrariamente a quanti commentavano a sinistra-sinistra. Per loro erano fotocopie, non guardando ovviamente ai programmi ed agli alleati, facendo commenti superficiali.
Basterebbe aver visto un gazebo di Fratelli d’Italia in piazza del Rosario, presente de Corato, con ben chiara la scritta: nessuna moschea nella mia città! Alla faccia dell’immagine cosmopolita della nostra metropoli.

La vittoria di Sala è ascrivibile all’impegno del Partito Democratico, che in tutta la Lombardia ha spopolato, e la buona affermazione degli alleati ha fatto il resto. Il nostro Movimento Milano Civica tramite i propri Soci e membri del Direttivo, ha operato come motore pulsante ed aggregante entro la Lista Civica per Sala, Noi Milano. A differenza della elezione di Pisapia, MMC ha agito senza il proprio simbolo, in un ambito allargato del civismo, area che potrebbe crescere tra i Cittadini che non amano riconoscersi nei partiti. Questo impegno ha portato ad affermarsi con un forte 8% di una lista nata alla vigilia della campagna.
Facce nuove in Consiglio grazie a Noi Milano e Sinistraxmilano, entrambe le liste presenti ora anche nei 9 Municipi. Allora per Pisapia, MMC non si presentò nelle 9 Zone.

Il quadro d’assieme ci mostra in confronto centrosinistra e centrodestra non così lontani, perché?
Il centrodestra ha effettuato un processo di aggregazione totale, mentre il centrosinistra non ha trovato le condizioni per apparentare la sinistra-sinistra, questa già defilata in fase di primarie.
I 5 stelle, con un significativo 10%, avrebbero potuto, in fase di ballottaggio, fare da ago della bilancia, ma non è successo: non hanno ricambiato il favore fatto loro dalle destre a Roma! Per fortuna direi…
Basilio Rizzo ha dichiarato di preferire il fare opposizione al centrosinistra piuttosto che al centrodestra, e qualcosa è arrivato da qui che ci ha aiutato… Non dimentichiamolo!

I segnali dalla nuova Giunta sono innovativi, la prima riunione in Casetta Verde al Giambellino non è una sceneggiata come dice Maroni. E’ stata occasione per noi militanti di seconda linea di incontrare gli Assessori, parlare con loro, avere occasioni che non avemmo dai predecessori e ora invece si coglie più apertura e voglia di innovare fortemente..

Auguri a loro e a tutti noi che abbiamo lavorato per la vittoria!

Miro Capitaneo - socio MMC

Eventi
Ci ha lasciati Nanni Anselmi fondatore e storico Presidente del nostro Movimento
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MILANO 9 giugno 2016

Carissimi soci 

con grande dolore e tristezza debbo comunicarvi che oggi Nanni ci ha lasciato. Ricorderemo tutti la sua grinta, tenacia e energia. Una forza della natura mi viene da dire, una forza che lo ha sempre contraddistinto e che non lo ha mai fermato. Una forza che gli faceva superare anche le difficoltà della malattia. Un insegnamento che rimarrà sempre in noi. Appena avremo notizie sul funerale ve le comunicheremo. Nel frattempo ci stringiamo alla sua famiglia e piangiamo con loro.

elisabetta strada

Questa la mail con cui Elisabetta Strada, succeduta da pochi mesi a Nanni Anselmi alla Presidenza del Movimento Milano civica, ci annunciava la morte del caro amico e compagno Nanni Anselmi. 

Vogliamo qua ricordarlo con le prime testimonianze pubblicate su facebook

 

MARCO FUMAGALLI

Nanni te ne sei andato . Cazzo dovevamo sentirci non so se fosse per il Milan che va male o per la sinistra che se ne sta andando o per il civismo o qualcosa d'altro che non è mai arrivato . Ma arriverà arriverà e saranno note di rock ad accompagnarlo. Nanni e l'Alcatraz e la prigione di quella stronza di malattia Nanni ti piango cazzo te e quella tua sedia Nanni e le nostre riunioni Nanni e la Lucia e il suo furore il tuo furore Nanni. Ti sia lieve la terra .

Giovanna Mottura 

Grazie Marco Fumagalli per aver saputo esprimere l'inesprimibile!!!

Marilena Arancio 

Grazie Marco per aver espresso quello che molti di noi sentivano dentro. Sapevamo che la sua vita sarebbe stata breve ma non volevamo crederlo. Pensavamo sempre di poter discutere ancora con lui, appassionatamente, ognuno con le proprie ragioni....ma ancora e ancora e ancora. ...ma la scienza non ha ancora capito come sconfiggere l'urlo silenzioso della malattia. ...tu eri un urlo di rabbia e di amore per la vita. Starai discutendo anche di là chissà con chi ....ma ora voli libero . Ciao Nanni, ciao presidente

Dorina Perego Corradini 

La morte non è niente, io sono solo andato

nella stanza accanto.

Io sono io. Voi siete voi.

Ciò che ero per voi lo sono sempre.

Datemi il nome che mi avete sempre dato.

Parlatemi come mi avete sempre parlato.

Non usate mai un tono diverso.

Non abbiate un’aria solenne o triste.

Continuate a ridere di ciò che ci faceva

ridere insieme.

Sorridete, pensate a me, pregate per me.

Che il mio nome sia pronunciato in casa

come lo è sempre stato.

Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra

di tristezza.

La vita ha il significato di sempre.

Il filo non è spezzato.

Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri?

Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vista?

Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato

del cammino.

Marina Cavallo 

proprio un'ora fa sono andata a vedere la sua pagina per capire come mai non si facesse più sentire......che dolore, che vuoto lascia. gli volevo bene

Andrea Boitano

Oggi è uno di quei giorni tristi, ma veramente tristi. Uno dei miei (e di tanti) amici più cari è stato portato via dal mondo, è stato portato via a noi, proprio oggi. Il suo nome era Nanni Anselmi ed era la persona più dolce, buona e, al tempo stesso, energica e decisa che io abbia conosciuto. Amava la vita come pochi. Andreino mi chiamava... Lui, immobile per forza, era capace di mobilitare persone e coscienze, di far muovere tutti i suoi amici. In tanti gli hanno voluto bene, alcuni lo hanno tradito, dileggiato, maltrattato. Sapeva rispondere agli schiaffi, ma non riusciva a comprendere il pozzo di cattiveria che si apre nel fondo delle anime piccine: gli faceva male solo intuire che c'è. Ora non c'è più lui. Ma per me, per noi che gli volevamo bene, ci sarà sempre. O, almeno, così voglio credere. Grazie Nanni, per esserci stato.

Lucia Castellano

Così meglio intendo il tuo lungo viaggio: il mio dura tuttora né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli inganni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.

Ciao Nanni.

Paola Lombardini

Si fermi tutto per un attimo !
Nanni Anselmi uomo integro
Forte coraggioso idealista vero 
L'uomo che ci ha fatto imparare a ballare sulle note rock con leggerezza dimenticando carrozzine, respiratori, difficoltà e sofferenza 
La sua forza : la vita 
La sua battaglia : la bestia che lo ha bloccato fisicamente ma mai ha ferito il suo spirito e il suo coraggio 
Nanni.... Slanciamoci insieme e se non potrai farlo con noi , lo faremo per te
Sempre 
Mi mancherai
Grazie di tutto e con tutto il.mio cuore

Ilaria Li Vigni

Avevo in mente da tempo di chiamarTi per ringraziarTi e per raccontarTi le ultime,mi sono detta dopo il I turno e prima del ballottaggio gli telefono e ci si vede,che scherzo è mai questo Nanni?belli i tempi di Milano Civica dopo l'elezione di Pisapia e il successo della nostra lista,belli i direttivi e altrettanto le discussioni passionali ma sempre rispettose,belle le ciacole sotto il capanno al Forte, ricordi indimenticabili, ciao Nanni, ora riposati.

Umberto Ambrosoli

Porterò sempre con me il ricordo di Nanni Anselmi. La sua appassionata intelligenza politica ha arricchito #‎Milano e la Lombardia. Il suo esempio di vita è stato una lezione.

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Comunicati stampa
25/03/2015 23:31 - LAVORO AGILE. UNA GIORNATA SPECIALE IN 300 UFFICI DA MILANO A CATANIA
25/03/2015 23:30 - SALUTE. FARMACIE COMUNALI APERTE PER ESAMI GRATUITI AI MILANESI
25/03/2015 23:30 - AMBIENTE. IL COMUNE ADERISCE ALL’INIZIATIVA “EARTH HOUR”
23/03/2015 21:30 - CONSIGLIO COMUNALE. DIMEZZATO IL NUMERO DELLE BENEMERENZE CIVICHE
23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
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